Debiti SAS familiari: come tutelare i soci uscenti e trasformare in SRL?
Utente_grumello_4622 · 0 visualizzazioni
Ho bisogno di un avvocato penalista che possa aiutarci nella nostra situazione al quanto difficile. Abbiamo un panificio (sas) in provincia di Brescia (Capriolo). E' stato aperto nel 2006 dal padre della famiglia nonchè il titolare. Per dare un futuro ai propri figli e pensando di aver fatto la cosa giusta ha messo nella società, oltre alla moglie, anche i due figli. Purtroppo la situazione al posto di migliorare e al posto di portare i frutti all'azienda ha cominciato a peggiorare. Ci sono stati dei contrasti e litigi tra il Figlio maggiore e il padre e sono arrivati a tal punto di seguire ognuno i propri interessi, cioè; le cartelle esattoriali non venivano quasi maai pagate, si nascondevano a vicenda le multe prese, insomma l'attività si gestiva in modo incorretto da parte di tutti, le chiusure venivano fatte sempre con molto ritardo e cosi via dicendo. A gennaio del 2019 il figlio maggiore (con il quale il titolare(padre) aveva problemi se ne andò e aprì un suo panificio. Così è entrato a lavorare il figlio minore e io che sono la compagna del figlio. Ci siamo resi conto col tempo che la situazione era ridicola, abbiamo trovate le multe nascoste, centinaia di cartelle esattoriali non pagate, tasse e parecchi debiti con i fornitori principali. Abbiamo cercato di cambiare le cose ma è impossibile mettere apposto in poco tempo un casino del genere. E' un lavoro che ci piace, il figlio minore e il padre vanno d'accordo e stanno cercando di rimettere al proprio posto le cose. FIno a 1 settimana fa ci ha dato una mano un grande commercialitsa che purtoppo è venuto a mancare qualche giorno fa a causa del Covid-19. E di conseguenza siamo ora fermi sul fatto di salvare l'azienda. i due figli siccome avevano troppi problemi economici al lavoro per la maggior parte a causa del padre che ha gestito male il panificio , hanno deciso verso luglio del 2019 di cedere tutte le azioni al padre. Ora il padre si trova con il 99% e la moglie con 1%. Il figlio minore continua a lavorare nel panificio con un contratto, ma comunque vogliamo far rinascere il panificio visto che abbiamo i buoni clienti e non ci lamentiamo del fatturato. Però le cose da pagare vecchie sono talmente tante che non ce la facciamo più. I due figli una volta usciti dalla società avevano comunque i debiti personali. Il figlio minore ha ricniesto la rottamazione e sta pagando a rate. Ora il padre vorrebbe tutelare il figlio minore visto che di colpe qui non ne ha. Una volta usciti dall'azienda quanti anni devono passare per essere sicuri che nessuno venga a chiedere al figlio minore di pagare con i propri beni i debiti dell'azienda? Vorremo trasformare l'azienda da sas a SRL e sappiamo che è possibile visto che poco prima di andarsene il nostro commercialista ce ne aveva accennato. Il figlio minore e il padre hanno una villa sopra Zogno ( bergamo), macchine intestate e un'altra casa intestata al titolare. Vogliamo tutelare in qualche maniera quei immobili prima che vengano pignorate o altro. Prevenire è meglio che curare!! Quindi ci serve l'aiuto per tutelare i nostri beni più possibile, visto che il figlio minore oltre a dare tutto se stessi al lavoro non ha mai fatto dei debiti nel panificio e non è giusto che sia lui a pagare dei sbagli del fratello e del padre.
Risposta diretta
La situazione descritta richiede un intervento urgente su più fronti: la responsabilità del socio uscente da una SAS non cessa automaticamente con l'uscita, e qualsiasi operazione di tutela dei beni deve essere eseguita con estrema cautela per non configurare illeciti civili o penali.Quadro normativo
In una SAS (Società in Accomandita Semplice), i SOCI ACCOMANDATARI rispondono illimitatamente e solidalmente per i debiti sociali con il proprio patrimonio personale. L'articolo 2290 del Codice Civile stabilisce che il socio uscente resta responsabile verso i terzi per le obbligazioni sorte PRIMA della data di scioglimento del rapporto sociale, purché i creditori non fossero a conoscenza dell'uscita. La prescrizione ordinaria di tali crediti è di 10 anni (art. 2946 c.c.), salvo termini più brevi per alcune tipologie di debito. Per le CARTELLE ESATTORIALI, i termini prescrizionali variano a seconda del tributo e possono essere interrotti da atti dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
a. Rivolgersi immediatamente a un avvocato esperto in diritto societario e tributario, non solo penalista. La situazione richiede una mappatura completa dei debiti per data di origine, per valutare l'esposizione effettiva del figlio minore. b. Non procedere ad alcun trasferimento di immobili o veicoli prima di aver ricevuto parere legale: il rischio di revocatoria o reato è concreto. c. Valutare l'accesso alle procedure di COMPOSIZIONE NEGOZIATA DELLA CRISI (D.L. 118/2021) o al PIANO DI RIENTRO con i creditori, strumenti legali per ristrutturare i debiti evitando il peggio. d. La trasformazione in SRL va pianificata con un nuovo commercialista e l'avvocato insieme, considerando anche i riflessi fiscali.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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