Diritto Societario

Associazione no profit per lavoratori: contratti, responsabilità e ospitalità sotto SRL

Utente_milano_2538 · 0 visualizzazioni

Siamo in procinto di avviare un progetto no profit per dare lavoro ai dipendenti rimasti senza un'occupazione a causa dell'emergenza che lavoravano in nero o con prestazione occasionale. Offriamo la possibilità diventare shopper, quindi addetti alla spesa. Si occuperanno di fare la spesa ai privati che verranno a ritirare gli acquisti in punti di ritiro prestabiliti. Avrei bisogno di una consulenza riguardo la responsabilità sanitaria e che tipologia di contratti stipulare per retribuire gli shopper (abbiamo pensato a ritenuta di acconto perchè il progetto terminerà con il termine dell'emergenza). Inoltre abbiamo bisogno di un consulto su come permettere ad una società di ospitare il nostro progetto sotto la propria SRL, in quanto noi non siamo una società. Tutti i proventi ricavati dai costi di consegna della spesa che i clienti pagheranno, verranno impiegati per la retribuzione dei lavoratori.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Il progetto che descrivete è realizzabile, ma richiede attenzione su tre fronti distinti: la forma giuridica, la tipologia contrattuale per gli shopper e il rapporto con la SRL ospitante. Nessuna delle soluzioni è automatica e ciascuna comporta obblighi precisi.

Quadro normativo

Le associazioni non riconosciute sono disciplinate dagli artt. 36-38 del Codice Civile e non richiedono registrazione formale, ma necessitano di uno statuto. Per i lavoratori occasionali, il riferimento è l'art. 2222 c.c. (contratto d'opera) e la normativa fiscale sulla RITENUTA D'ACCONTO (20%), applicabile solo se il compenso annuo per singolo soggetto non supera i 5.000 euro lordi (oltre tale soglia scattano gli obblighi contributivi INPS). La responsabilità sanitaria in attività di consegna/spesa è regolata dalle norme igienico-sanitarie locali (es. Regolamento CE 852/2004 per la manipolazione alimenti) e dalle disposizioni anti-Covid ancora applicabili al momento dell'emergenza.

Come funziona in pratica

  • Forma giuridica: potete costituire un'ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA con un semplice atto costitutivo e statuto (non serve il notaio). Questo vi dà personalità giuridica di fatto e limita — parzialmente — la responsabilità personale degli associati.
  • Contratti per gli shopper: la RITENUTA D'ACCONTO (prestazione occasionale) è applicabile solo entro i 5.000 euro annui per persona e per committente. Se il progetto è temporaneo e i compensi restano sotto tale soglia, è una soluzione percorribile. Superata la soglia, è obbligatoria l'iscrizione alla Gestione Separata INPS. In alternativa, valutate le PRESTAZIONI DI LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE formalizzate con ricevuta.
  • Ospitalità sotto una SRL: una società SRL può ospitare il vostro progetto tramite un CONTRATTO DI COMODATO o di COLLABORAZIONE tra l'associazione e la SRL. In questo caso la SRL agisce come soggetto giuridico che fattura i servizi ai clienti finali, riversando poi i proventi all'associazione. È fondamentale regolare per iscritto il rapporto per evitare che i proventi vengano considerati reddito della SRL senza poter essere trasferiti.
  • Responsabilità sanitaria: chi maneggia alimenti deve rispettare le norme HACCP. Se gli shopper acquistano e trasportano generi alimentari, è necessaria la formazione obbligatoria in igiene alimentare e, a seconda del Comune, potrebbe servire notifica sanitaria all'ASL competente (Milano: ATS Milano Città Metropolitana).
  • Cosa conviene fare

    Prima di avviare, stipulate uno statuto associativo chiaro che definisca scopo, organi e destinazione dei proventi. Consultate un commercialista per verificare la soglia dei 5.000 euro per ogni singolo shopper e valutare se i VOUCHER INPS (ora PrestO) siano uno strumento più adatto per prestazioni saltuarie. Fate firmare agli shopper una liberatoria e assicuratevi che copriate la responsabilità civile verso terzi con una polizza. Regolate il rapporto con la SRL ospitante tramite un accordo scritto che chiarisca chi assume la responsabilità fiscale e sanitaria.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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