Dimissioni amministratore e custode giudiziario: cosa succede con la società?
Utente_milano_2527 · 0 visualizzazioni
Le quote di entrambe sono state sequestrate ed è stato nominato un custode giudiziario facente solamente la funzione di socio e per il quale ne detiene il 50%. I CC di entrambe le società sono stati pignorati. Evidenzio il problema : Dimissioni effettuate mezzo Pec datate 22/10/2020, convocazioni assemblee per dimissioni amministratore datate 30/10/2020, risultate deserte, verbale redatto. Il giorno 31/10/2020 l'attuale gestore del ristorante, pur avendo manifestato l'interesse di proseguire, riconsegnerà alla mia persona i locali in quanto il custode giudiziario è in totale disaccordo con la cifra pattuita.
Risposta diretta
In una situazione con quote sequestrate, custode giudiziario e assemblea andata deserta, le dimissioni dell'amministratore non producono effetto immediato se non viene nominato un sostituto: l'amministratore dimissionario resta in carica per la gestione ordinaria fino alla nomina del successore, salvo diversa previsione statutaria.Quadro normativo
L'art. 2385 c.c. disciplina le dimissioni degli amministratori di S.p.A., mentre per le S.r.l. si applica l'art. 2476 c.c. in combinato con lo statuto sociale. Le dimissioni trasmesse via PEC sono valide come atto scritto. Tuttavia, secondo la giurisprudenza prevalente, l'amministratore dimissionario non può abbandonare la gestione finché non viene nominato un sostituto, pena la responsabilità per danni da interruzione dell'attività (art. 2392 c.c.). Il CUSTODE GIUDIZIARIO, nominato dal tribunale, esercita i diritti di socio in sostituzione del socio le cui quote sono sotto sequestro, ma non ha poteri gestori diretti sulla società: il suo dissenso sulla cifra pattuita col gestore del ristorante non lo autorizza ad agire da amministratore.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
a. Convocare immediatamente una seconda assemblea straordinaria per la nomina del nuovo amministratore, rispettando i termini statutari. b. Se l'assemblea va nuovamente deserta o il custode blocca la nomina, presentare ricorso d'urgenza al tribunale competente (Milano) per la nomina giudiziale di un amministratore o per la regolamentazione dei poteri del custode. c. Documentare con precisione la riconsegna dei locali del ristorante: redigere un verbale controfirmato, fotografare lo stato dei luoghi, notificare l'accaduto via PEC a tutte le parti. d. Verificare con urgenza se il pignoramento dei CC blocchi anche i pagamenti per la conservazione dei locali (affitti, utenze): in caso, chiedere al giudice dell'esecuzione le necessarie autorizzazioni. e. Conservare tutte le PEC, le convocazioni e i verbali come prove formali delle azioni compiute.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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