Diritto Societario

Cessione contratto antenna telefonica a INWIT: affitti non pagati e uso non autorizzato del suolo

Utente_palermo_4400 · 1 visualizzazioni

A marzo 2020 la Vodafone ha ceduto il contratto ad una nuova società, la INWIT S.p.a. Non sono stato contattato per il rinnovo del contratto, e non sto pi' ricevendo i pagamenti dell'affitto. ho contattato vodafone per sollecitare ilpagamento, tramite pec, la risposta ricevuta è che non sono piu' responsabili dei pagamenti, e mi hanno mandato la mail della INWIT. Ho mandato diverse Mail, ed anche delle PEC, ma non ho ricevuto risposta. Come mi devo comportare ? ho in oltre notato che nel contratto che sottoscrissero i miei genitori, nel 2011, era prevista, solo la sosta di un furgone, mentre la Vodafone ha invece realizzato una torre di 30 metri, dove ospita altri gestori, ( Tim , Linked ecc)

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Hai diritto a ricevere i canoni di affitto arretrati e puoi agire sia contro INWIT (subentrante nel contratto) sia contro Vodafone per l'uso del suolo oltre i limiti contrattuali. La situazione presenta due profili distinti, entrambi tutelabili.

Quadro normativo

La cessione del contratto è disciplinata dall'art. 1406 del Codice Civile, che prevede che il cedente (Vodafone) possa trasferire il contratto a un terzo (INWIT), ma solo con il CONSENSO DEL CONTRAENTE CEDUTO — cioè te. Se non hai mai acconsentito espressamente alla cessione, essa potrebbe essere a te inopponibile, rendendo Vodafone ancora responsabile dei pagamenti. Quanto all'utilizzo del terreno per scopi diversi da quelli contrattualmente previsti (sosta furgone vs. torre da 30 metri con più operatori), si configura un USO ECCEDENTE rispetto al contratto, tutelabile sia civilmente (risarcimento danni, adeguamento del canone) sia, in certi casi, in via amministrativa.

Come funziona in pratica

  • Verifica del consenso alla cessione: controlla se hai mai firmato documenti che autorizzassero il passaggio del contratto da Vodafone a INWIT. In assenza di tuo consenso scritto, Vodafone rimane obbligata in solido.
  • Messa in mora formale: invia una PEC sia a INWIT sia a Vodafone con richiesta di pagamento dei canoni arretrati, indicando un termine di 15-30 giorni. Questa costituisce il presupposto per le azioni successive.
  • DECRETO INGIUNTIVO: se non ricevi risposta o pagamento, puoi richiedere un decreto ingiuntivo al Tribunale competente (Palermo, nel tuo caso) per il recupero dei canoni non pagati. È una procedura relativamente rapida e poco costosa.
  • Uso eccedente del suolo: puoi richiedere la rinegoziazione del canone in proporzione all'effettivo utilizzo (torre multi-operatore anziché sosta furgone) o un risarcimento per l'uso non autorizzato degli anni trascorsi.
  • Cosa conviene fare

    a. Raccogli tutta la documentazione: contratto originale del 2011, eventuali comunicazioni di Vodafone sulla cessione, PEC inviate e ricevute, estratti conto bancari che attestino l'interruzione dei pagamenti. b. Verifica se nel contratto era prevista una clausola che autorizzava cessioni a terzi senza consenso: se non c'è, hai una posizione molto forte. c. Non agire da solo oltre la diffida: considera di affidare la pratica a un avvocato specializzato in diritto contrattuale o immobiliare, che potrà valutare anche un'azione per indebito arricchimento da parte di Vodafone/INWIT per gli anni di utilizzo ampliato senza corrispettivo adeguato. d. Rispetta i TERMINI DI PRESCRIZIONE: il diritto ai canoni non pagati si prescrive in 5 anni (art. 2948 c.c.), quindi agisci senza ulteriori ritardi per non perdere le annualità più vecchie.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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