SRL in liquidazione con debiti: come uscire dalla garanzia solidale e rimuovere il liquidatore inerte?
Utente_milano_7083 · 0 visualizzazioni
Sono socia di una srl in liquidazione con debiti. L'amministratore è stato nominato anche liquidatore ma al momento non sta gestendo la chiusura e ha anche mancato di presentare il bilancio 2019 in seguito al quale è stata decisa la messa in liquidazione. Sono garante in solido, insieme ad altri 2 soci, di un prestito che era stato concesso all'azienda, garantito al 50% da Confidi ma firmato in garanzia da noi nei confronti della banca al 100%. L'azienda non sta più pagando le rate e ho ricevuto raccomandata in cui si sollecita all'azienda il pagamento delle 10 rate non pagate, sollecitando anche i garanti (i 3 soci e Confidi). Ho bisogno di consulenza per capire come rispondere. Il mio obiettivo, se possibile, sarebbe pagare la mia parte, 1/6, e uscire dalla garanzia in solido. Inoltre vorrei capire come gestire l'amministratore/liquidatore fantasma e se i mancati adempimenti possono ricadere sui soci
Risposta diretta
Come garante in solido, sei esposta al pagamento dell'intero importo del prestito verso la banca, indipendentemente dalla tua quota ideale di 1/6. Limitare la tua esposizione a quella quota richiede un accordo con la banca, che non è obbligata ad accettare. Parallelamente, il liquidatore inerte può essere rimosso e ritenuto personalmente responsabile.Quadro normativo
La FIDEIUSSIONE SOLIDALE è disciplinata dagli artt. 1292 e seguenti del Codice Civile: ciascun garante risponde per l'intero debito e la banca può rivolgersi indifferentemente a uno qualunque di essi. Solo se la fideiussione prevede espressamente il BENEFICIO DI DIVISIONE (art. 1947 c.c.) il garante può esigere la ripartizione. Per il liquidatore, gli artt. 2489-2491 c.c. impongono obblighi precisi di gestione e rendicontazione; il mancato deposito del bilancio viola l'art. 2478-bis c.c. La revoca del liquidatore è disciplinata dall'art. 2487 c.c.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
a. Verifica subito il testo della fideiussione per accertare se sono previsti il beneficio di divisione o di escussione preventiva del debitore principale. b. Non ignorare la raccomandata: rispondi tramite avvocato, chiedi il prospetto aggiornato del debito e apri formalmente una trattativa. c. Coordinati con gli altri soci e garanti per presentare un fronte comune sia verso la banca sia verso il liquidatore. d. Invia una diffida formale al liquidatore tramite PEC o raccomandata A/R e, se rimane inerte, procedi con ricorso al Tribunale per la revoca. e. Attenzione al termine: se la banca ottiene un DECRETO INGIUNTIVO, avrai solo 40 giorni per fare opposizione. Non perdere questa scadenza.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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