Diritto Societario

Cofanetti regalo Smartbox scaduti: il consumatore può recuperare l'importo?

Utente_milano_5316 · 0 visualizzazioni

Sono in possesso di 5 cofanetti SMARTBOX scaduti da oltre 6 mesi del valore ognuno di 89.9€ all’atto d’acquisto. Sono regali aziendali del 2018 e del 2017 che sono rimasti in mio possesso per molto tempo senza essere stati usati. Sono in possesso di altri 2 cofanetti del valore di 99.9€ e di 159.9€ attualmente in validità, regalati nel . Il valore totale è di 709.3€ all’atto d’acquisto, distribuito su 7 cofanetti. Di questo importo, 449.5€ (cofanetti) sono teoricamente scaduti: in passato mi era stata data la possibilità di recuperare altri cofanetti scaduti tramite del credito spendibile per l’acquisto di nuovi prodotti SmartBox, con una penale di 10€ ogni cofanetto; in passato ho quindi recuperato (89.9€-10€=) 79.9€ l’uno: con questa regola, oggi, avrei diritto a 399.5€ di credito. Smartbox oggi, invece mi ha detto tramite il call center (che ho appena chiamato al ) che tale importo è completamente perso e non rinnovabile. Ritengo formalmente inaccettabile che per un servizio non utilizzato, per cui sono stati versati quasi 450€, non venga data la possibilità di recuperare almeno in parte una cifra così onerosa. Oggi mi trovo a voler convertire i miei 7 cofanetti con un cofanetto “nuovo” da 229.9€ “relax da sogno in Lombardia” ma mi è stato detto che dovrei aggiungere dei soldi perché il cambio avviene solo con cofanetti di valore superiore; non si possono “unire” nemmeno i due cofanetti validi (99.9+159.9) e avere una rimanenza di credito sul proprio account personale. Secondo SmartBox dovrei usare quello da 159.9, aggiungere ulteriori 70€ per acquistare quello da 229.9€. Vorrei un reclamo formale, e propongo le seguenti soluzioni: - La conversione in credito dell’intero ammontare, cioè 399.5+99.9+159.9= 659.3€ - La possibilità di comprare il cofanetto nuovo con il credito, senza dover aggiungere altri soldi - la restituzione di una parte dell’importo indicato sopra, in percentuale da definirsi insieme

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

La perdita totale del valore versato per cofanetti prepagati non utilizzati può configurare sia una clausola abusiva ai sensi del Codice del Consumo, sia un arricchimento senza causa a vantaggio di Smartbox. Hai basi legali concrete per agire in via stragiudiziale e, se necessario, giudiziaria.

Quadro normativo

Le norme più rilevanti sono tre. La prima è l'articolo 33, comma 2, lettera f) del D.Lgs. 206/2005 (CODICE DEL CONSUMO), che considera potenzialmente abusive le clausole che impongono al consumatore la perdita di somme versate per servizi non ancora fruiti, senza adeguata giustificazione. La seconda è l'articolo 2041 del Codice Civile (ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA): Smartbox ha incassato il prezzo di un servizio che non ha erogato e ora si rifiuta di restituirne il valore, arricchendosi a tuo danno. La terza è la normativa sulle pratiche commerciali scorrette (D.Lgs. 146/2007), applicabile quando un'azienda modifica unilateralmente e in modo svantaggioso le condizioni precedentemente offerte — nel tuo caso, la procedura di conversione con penale di 10€ a cofanetto era una prassi consolidata che Smartbox ha eliminato senza preavviso.

Come funziona in pratica

La tua situazione si articola su due fronti distinti.
  • Cofanetti scaduti (€449,5): la scadenza non estingue automaticamente il diritto al rimborso se la clausola che la prevede è abusiva. Il fatto che Smartbox avesse precedentemente accettato la conversione con penale dimostra che essa stessa riteneva la perdita totale inaccettabile — questo precedente commerciale può essere usato a tuo favore.
  • Cofanetti validi (€99,9 + €159,9): il rifiuto di cumulare i crediti o di ricevere un saldo attivo sul tuo account è una restrizione unilaterale che limita ingiustamente il tuo potere d'acquisto già versato.
  • La somma complessiva contestata (€659,3) rientra nella competenza del GIUDICE DI PACE (limite €5.000), dove puoi agire senza obbligo di assistenza legale.

    Cosa conviene fare

    a. Invia una DIFFIDA FORMALE a Smartbox via raccomandata A/R o PEC, citando gli articoli 33 e 2041 c.c., indicando la prassi precedente di conversione come elemento a tuo favore, e richiedendo una delle soluzioni che hai già proposto entro 15 giorni.

    b. Presenta un esposto all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per pratica commerciale scorretta: è gratuito e può innescare un'indagine su Smartbox che coinvolge anche altri consumatori nella stessa situazione.

    c. Se non ottieni risposta entro i termini, valuta il ricorso al Giudice di Pace di Milano, allegando le ricevute d'acquisto, le comunicazioni con il call center (registrale o richiedile per iscritto) e la documentazione della vecchia policy di conversione.

    d. Evita di accettare offerte parziali di Smartbox senza riserva espressa: accettare un rimborso parziale senza riserva potrebbe precludere ulteriori azioni legali.


    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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