Foto di minori pubblicata online dalla maestra senza consenso: cosa fare?
Utente_galatone_8714 · 2 visualizzazioni
Ho bisogno di un avvocato che si occupa di tutela della privacy sono un genitore rappresentante di una classe dell'infanzia. Prima delle vacanza natalizie le maestre ci consegnano un pensiero dei lavori fatti durante questi mesi che consiste in un calendario ed un cd. Questo cd in qualche modo non si riesce a vedere...perciò la maestra (responsabile del plesso) sotto le lamentele di alcuni genitori pubblica un link dove vedere il video. Anche io usufruisco del link....ma dopo un pò, visto che le immagini ed il montaggio era di scarsa qualità ho cominciato a notare qualcosa di strano e cioè il video era pubblicato sull'account personale della maestra (responsabile del plesso). Prima del 6/01 mi confronto con i genitori e alcuni di essi lamentavano la stessa cosa. A quel punto invio un msg wapp alla sig.ra (responsabile del plesso) chiedendogli di rimuovere il video immediatamente.....in prima battuta ci risponde che lo cancellerà subito, in seconda battuta in modo erroneo ho cliccato sul link datoci e con mio stupore noto che l'account era stato solo rinominato. Ricontatto la maestra (responsabile del plesso) avvertendo che avevamo notato l'operazione e che ci era sembrata una presa in giro. A quel punto cerco di contattarla bonariamente tramite un genitore della sua classe (avvocato) ma anche a quest'ultima racconta cose poco veritiere. Non avendo avuto riscontro di queste mie azioni, appena possibile attorno al 10/01 chiedo di essere ricevuto dal preside per raccontare l'accaduto. Nel frattempo scopro che sia sulla pagina personale FB della maestra (responsabile del plesso) che su un sito (pag. giornale on line) riconducibile al marito della maestra (responsabile del plesso) con pubblicità annessa di un prodotto alcolico (vino) riconducente sempre al marito della su detta sono attualmente presenti copie del calendario con foto e nomi dei bimbi con la possibilità di scaricarli e condividerle. Il giorno in cui ho avuto la possibilità di parlare con il ds ho esposto le problematiche e le eventuali soluzioni inerenti alla gestione delle immagini poi successivamente passate sulla pag. istituzionale sempre tramite sempre youtube. Ho espresso anche la volonta che fossero prese in considerazione delle sanzioni disciplinari nei confronti della maestra (responsabile del plesso). Di getto il ds mi ha sottolineato che è lui a prendere le decisioni mentre io gli sottolineavo che se ero lì ero per trovare una soluzione con lui. Naturalmente le ritorsioni non si sono fatte attendere ha fatto rifiutare una donazione di materiale tecnico per i bimbi ed oggi, l'unica cosa che non posso documentare, ha esposto una comunicazione dove richiedeva la nuova assunzione delle autorizzazioni privacy aggiungendo lei come ulteriore gestore. A questa sua comunicazione le rispondo via wapp dei rappresentati dicendole che a mio parere non era conforme alle direttive miur e garante della privacy allegandole link a supporto delle mie affermazioni. la risposta è stata che non mi dovevo interfacciare con lei ma con il ds.....io le ho risposto che se mi fossi interfacciato con il ds avremmo dovuto assumere una versione formale con comunicazioni formali. Di tutto quello che le ho illustrato ho documentazione fotografica. oggi ho fatto ulteriori screen schot che attestano tutt'ora la presenza del materiale fotografico presente sul sito del Marito.
Risposta diretta
La situazione che descrivi configura una violazione grave del GDPR (Regolamento UE 2016/679) e del Codice della Privacy (D.Lgs. 196/2003): pubblicare immagini e nomi di minori su account personali, pagine Facebook e siti commerciali privati — senza consenso specifico dei genitori — è illecito, e puoi agire sia davanti al Garante per la Protezione dei Dati Personali sia in sede penale e civile.
Quadro normativo
I riferimenti normativi principali sono
- Art. 6 e 9 GDPR — il trattamento di dati personali (comprese le immagini) richiede una base giuridica valida; per i minori il consenso deve essere espresso dai genitori
- Art. 13 GDPR — l'interessato deve essere informato di chi tratta i dati, per quale finalità e per quanto tempo
- Art. 167 D.Lgs. 196/2003 — il trattamento illecito di dati personali è reato penale, punito con la reclusione da 1 a 3 anni (fino a 6 anni se il danno è rilevante)
- Linee guida del Garante e circolari MIUR — vietano esplicitamente ai docenti di pubblicare materiali scolastici su profili personali, anche con consenso generico
- Art. 10 c.c. e art. 96 Legge n. 633/1941 — tutela del diritto all'immagine, azionabile anche civilmente per risarcimento danni
Come funziona in pratica
- Conserva tutte le prove: screenshot con data e URL visibili, messaggi WhatsApp, eventuali comunicazioni scritte — hai già fatto bene
- Invia diffida formale: tramite un avvocato, invia una diffida stragiudiziale alla maestra e al marito chiedendo la rimozione immediata di tutto il materiale entro 24/48 ore, con riserva di ogni azione legale
- Presenta esposto al Garante Privacy: è gratuito, si fa online su
gpdp.it. Il Garante può ordinare la rimozione immediata dei contenuti e irrogare sanzioni amministrative fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato globale - Segnala alla Procura della Repubblica: per il reato ex Art. 167 Codice Privacy puoi presentare querela entro 3 mesi dalla scoperta dei fatti (verifica le date)
- Segnala all'Ufficio Scolastico Regionale (USR): se il dirigente scolastico non ha adottato provvedimenti disciplinari, puoi segnalare formalmente l'inerzia all'USR di competenza
Cosa conviene fare
- Agisci subito con l'esposto al Garante: è lo strumento più rapido per ottenere la rimozione dei contenuti; non richiede spese legali immediate
- Coinvolgi gli altri genitori: se altri hanno subito la stessa violazione, un esposto collettivo ha maggiore peso
- Non comunicare più via WhatsApp informale con la maestra o il DS: usa solo comunicazioni scritte e formali (PEC o raccomandata AR) per evitare che le tue parole vengano strumentalizzate
- Consulta un avvocato specializzato in privacy e diritto scolastico: per valutare la querela penale e un'eventuale azione civile per risarcimento danni nei confronti della maestra e del marito
- Documenta le presunte ritorsioni (rifiuto della donazione, nuova richiesta di autorizzazioni sospette): potrebbero rilevare come abuso d'ufficio da parte del dirigente
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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