Truffa lavoro online con criptovalute: figlia indagata dalla Polizia Postale
Utente_Legnano_7473 · 1 visualizzazioni
Vi contatto per conto di mia figlia, entrambi vittima di truffa di lavoro online e successivamente indagata nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Polizia postale. Mia figlia è stata contattata tramite Linkedin (rete professionale su Internet) poi assunta da società che si occupano di criptovaluta con un contratto "regolare" e delle indicazioni precise sul lavoro da eseguire online, Visto il suoConsulenza per denuncia false assunzioni online
Risposta diretta
Se tua figlia è stata reclutata tramite LinkedIn, ha lavorato in buona fede per una società di criptovalute rivelatasi fraudolenta e ora risulta indagata dalla Polizia Postale, si trova in una posizione giuridicamente delicata ma tutelabile: può essere sia vittima che soggetto indagato contemporaneamente, e la distinzione è cruciale per la sua difesa.
Quadro normativo
Le condotte rilevanti in questi casi ricadono tipicamente sotto
- Art. 640 c.p. (truffa) e art. 640-ter c.p. (frode informatica) — reati di cui tua figlia potrebbe essere vittima
- Art. 648-bis c.p. (riciclaggio) e art. 648-ter.1 c.p. (autoriciclaggio) — reati per cui potrebbe essere indagata se ha movimentato denaro di provenienza illecita, anche inconsapevolmente
- D.Lgs. 231/2007 sulla normativa antiriciclaggio, che coinvolge chi opera con criptovalute
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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