Truffa online da società estera: come recuperare i soldi investiti?
Utente_noci_7387 · 2 visualizzazioni
Sono stato truffato da una società Inglese per un progetto sul coronavirus ricevendo in cambio delle nvestimento un profitto del 100 e 200%, non ancora ricevuto. Infatti, ho ricevuto copia dei bonifici, ma da una mail ricevuta mi obbligavano ad effettuare il pagamento delle tasse del 26% altrimenti ritornano alla società. Ma la cosa assurda è che la società e stata sospesa e la Dott. [persona] indagata così pure il direttore per riciclaggio, e quindi per finalità al di fuori della loro licenza. La somma e molto imponente. Per cui chiedo un vostro aiuto solamente se ci sia alta competenza e professionalità. L'investimento e tutto tracciato da risorse di risparmi e da prestiti familiari e societaria.
Risposta diretta
Quella che descrive è una truffa di tipo "advance fee fraud" (truffa della commissione anticipata), una delle frodi online più diffuse a livello internazionale. Esistono strumenti legali per denunciare e tentare il recupero delle somme, ma è fondamentale agire subito.
Quadro normativo
In Italia, il reato si configura come truffa aggravata ai sensi dell'art. 640 c.p., con aggravante per l'utilizzo di strumenti informatici (art. 640-ter c.p.) e, potenzialmente, come autoriciclaggio o ricettazione se i fondi sono stati reimpiegati. Trattandosi di una società estera (inglese), entrano in gioco anche strumenti di cooperazione giudiziaria internazionale tramite Europol e i canali di assistenza giudiziaria reciproca tra Italia e Regno Unito. La tracciabilità dei bonifici è un elemento fondamentale a suo favore.
Come funziona in pratica
- Presentare denuncia-querela presso la Polizia Postale (specializzata in cybercrime) o i Carabinieri, allegando tutta la documentazione: email ricevute, copie dei bonifici, screenshot delle comunicazioni, dati della società
- Segnalare alla Polizia Postale tramite il portale commissariatodips.it, che coordina con Europol per frodi transfrontaliere
- Contattare la FCA (Financial Conduct Authority britannica) per segnalare la società: se è già sotto indagine, la sua segnalazione si aggiunge al fascicolo e può rafforzare la posizione delle vittime
- Raccogliere tutti i movimenti bancari documentando l'origine dei fondi (risparmi, prestiti familiari, prestiti societari) — la tracciabilità completa è cruciale per eventuali azioni civili di risarcimento
- Valutare l'intervento del Tribunale per un'azione civile di risarcimento danni da affiancare al procedimento penale, costituendosi parte civile
Cosa conviene fare
- Non effettuare mai ulteriori pagamenti: la richiesta del 26% di "tasse" è parte integrante della truffa, non un adempimento reale
- Conservare tutto senza cancellare nulla: email, chat, screenshot, documenti ricevuti sono prove fondamentali
- Rivolgersi subito a un avvocato penalista con esperienza in frodi internazionali e cybercrime: date le somme importanti e la dimensione transfrontaliera, servono competenze specifiche per coordinare la denuncia italiana con le autorità britanniche
- Verificare se esistono altre vittime: spesso in queste frodi vi sono gruppi di danneggiati che possono agire collettivamente, aumentando le probabilità di recupero
- Segnalare alla propria banca i conti verso cui sono stati effettuati i bonifici, per valutare eventuali blocchi o procedure di chargeback se i pagamenti sono recenti
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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