Truffa subito.it: come denunciare il venditore?

Utente_roma_5405 · 663 visualizzazioni

. Ho acquistato tramite subito.it un ricambio per un cellulare con pagamento alla consegna... Pacco arrivato purtroppo quando io non ero in casa... Cmq l'ho aperto ed al suo interno invece di trovare la scheda acquistata ho trovato due display di cellulari... Ho contattato subito il venditore il quale mi riferiva che c'era stato un scambio di pacchi e che sarebbe andato dal vettore per risolvere i probblemi.. A tutto oggi provo a contattarlo ma continua a raccontare scuse su scuse... Adesso non risponde nemmeno più su WhatsApp... Gli ho intimato ti ristituirmi i soldi e riprendere il suo materiale e non ho avuto nessuna risposta, allora ho provato a dargli un 'ultima possibilità altrimenti mi sarei recato alle forze di polizia per denunciarlo per truffa... La cifra è irrisoria sono 60 euro... Vorrei sapere come debbo agire resto a Vs disposizione.. Saluti

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Risposta diretta

Quanto ti è accaduto configura il reato di truffa ai sensi dell'art. 640 del Codice Penale: hai ricevuto un prodotto diverso da quello acquistato e il venditore, dopo aver tentato di guadagnare tempo con scuse, è diventato irreperibile. Puoi sporgere denuncia-querela e, parallelamente, agire per ottenere il rimborso dei 60 euro.

Quadro normativo

Il riferimento principale è l'art. 640 c.p. (truffa), che punisce chiunque, con artifici o raggiri, induca altri in errore procurandosi un ingiusto profitto. Nel caso di acquisti online, si parla spesso di truffa informatica ex art. 640-ter c.p., ma la distinzione spetta al magistrato. Sul fronte civile, si applica la disciplina sulla responsabilità contrattuale (art. 1453 c.c.), che ti consente di chiedere la risoluzione del contratto e la restituzione della somma pagata.

Come funziona in pratica

  • Raccogli le prove prima di tutto: screenshot della conversazione su subito.it, messaggi WhatsApp, ricevuta del pagamento alla consegna (il bollettino del corriere o la ricevuta del fattorino), foto del pacco ricevuto con il contenuto errato
  • Sporgi denuncia-querela presso il Commissariato di Polizia più vicino o i Carabinieri — puoi farlo di persona oppure online sul portale del Commissariato di P.S. online (https://www.commissariatodips.it)
  • Nella denuncia indica: dati del venditore (nickname, numero di telefono, eventuale IBAN se presente), importo pagato, descrizione dei fatti e allega tutte le prove
  • Contatta il vettore (il corriere che ha consegnato il pacco): chiedi conferma scritta della consegna e, se possibile, informazioni sul mittente — può essere utile come prova
  • Segnala l'annuncio su subito.it tramite il sistema di assistenza della piattaforma: in alcuni casi la piattaforma può fornire alle autorità i dati dell'utente truffatore

Cosa conviene fare

  • Agisci subito: il termine per sporgere querela per truffa è di 3 mesi dal momento in cui hai appreso del fatto (art. 124 c.p.), quindi non aspettare oltre
  • Non affidarti solo alla minaccia di denuncia [indirizzo omesso]: formalizza tutto per iscritto e recati fisicamente in caserma o al commissariato
  • Per 60 euro, una causa civile non è conveniente economicamente, ma la denuncia penale è gratuita e può comunque portare al recupero del denaro tramite il procedimento penale
  • Conserva tutto il materiale ricevuto (il pacco, i display sbagliati): sono prove fisiche del reato
  • Se il venditore dovesse rifarsi vivo, accetta solo il bonifico bancario come rimborso — non altri accordi verbali

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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DOMANDE DI FOLLOW-UP

💬 Utente_Roma_7205

Buon pomeriggio a tutte/i! Vi racconto cosa mi è successo, sperando possiate aiutarmi. In settembre scorso ho venduto a una persona in Sicilia degli scacchi che io avevo comprato per ceramica. L'acquirente, ricevuto il pacco, mi scrive dicendomi che non sono di ceramica, ma di materiale polimerico e non li vuole tenere. Accetto il reso e l'acquirente, non capisco il perché, continua a sbagliare a scrivere il mio indirizzo, con la conseguenza che il pacco va avanti e indietro per l'Italia. Ho segnalato a Subito.it che decide di rimborsare sia l'acquirente che me. Vado in ufficio postale l'8 ottobre per spedire un pacco e chiedo all'impiegata se può verificare dove è andato a finire il pacco. Sorpresa: il pacco è tornato all'acquirente, nonostante lui continuasse a dire che era in giacenza nella mia città, cosa mai accaduta. Ora, di nuovo, lui non vuole tenere il pacco e pretende che io acquisti un'etichetta da Subito e gliela spedisca, sempre tramite Subito. Sono quasi venti giorni che gli scrivo che non è possibile, dato che con Subito la transazione è stata conclusa e l'etichetta deve crearla lui, essendo il mittente, altrimenti deve darmi i suoi dati per la spedizione. Non ne vengo a capo, perché lui insiste che l'etichetta devo farla io, ma se non ho i suoi dati, come faccio? Scusate il papiro, ma volevo spiegare bene l'accaduto. Secondo voi come devo fare? N.B. Ho segnalato tutto a Subito, ma non mi ha mai risposto. L'assistenza di Subito non c'è proprio. Mi dispiace, ma non mi hanno aiutato in nessun modo.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

La situazione descritta può configurare il reato di truffa se l'acquirente ha fornito informazioni false sulla posizione del pacco con lo scopo di non restituire la merce. In parallelo esiste una tutela civile per ottenere la restituzione dei beni.

Quadro normativo

Il reato di truffa è disciplinato dall'art. 640 del Codice Penale, che punisce chiunque, con artifizi o raggiri, induca qualcuno in errore procurandosi un ingiusto profitto. Nel caso in esame, il fatto che l'acquirente abbia affermato che il pacco fosse in giacenza nella tua città — circostanza smentita dall'ufficio postale — potrebbe costituire un raggiro rilevante. Sul piano civile, chi trattiene una merce già rimborsata si arricchisce senza causa, con obbligo di restituzione ai sensi delle norme sull'arricchimento senza causa del Codice Civile.

Come funziona in pratica

  • Subito.it ha già rimborsato entrambe le parti: sei quindi tutelato economicamente, ma l'acquirente detiene ancora i tuoi beni senza titolo
  • La menzogna sulla giacenza del pacco (smentita dall'impiegata postale) è un elemento concreto a tuo favore
  • Puoi sporgere denuncia-querela presso la Polizia Postale o i Carabinieri, allegando tutta la documentazione: chat con l'acquirente, ricevute di spedizione, conferma postale
  • La Polizia Postale è competente per i reati commessi tramite piattaforme online ed è la sede più indicata in questo caso
  • Sul fronte civile, potresti agire con un ricorso per decreto ingiuntivo per ottenere la restituzione della merce o il suo equivalente in denaro, ma considera i costi rispetto al valore degli oggetti

Cosa conviene fare

  • Raccogli tutta la documentazione: screenshot delle chat con l'acquirente, tracking del pacco, dichiarazione dell'impiegata postale (se possibile anche scritta), ricevute di rimborso da Subito
  • Invia all'acquirente una diffida scritta [indirizzo omesso] o raccomandata A/R chiedendo formalmente la restituzione degli scacchi entro un termine preciso (es. 15 giorni), avvertendo che in mancanza procederai per via legale e penale
  • Sporgi querela presso la Polizia Postale allegando prove delle false dichiarazioni sulla giacenza: anche se il valore è modesto, la querela crea pressione sull'acquirente e avvia un iter ufficiale
  • Segnala nuovamente Subito.it con tutta la documentazione aggiornata: la prova della menzogna sul pacco è un elemento nuovo che potrebbe riattivare l'assistenza
  • Valuta con un avvocato l'opportunità di agire in via civile solo se il valore degli scacchi lo giustifica; per oggetti di modico valore, la diffida formale spesso risolve senza ricorrere al giudice

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