Truffa sentimentale online: come denunciare e recuperare i soldi?
Utente_domodossol_2812 · 2 visualizzazioni
La madre della Cliente è vittima di una truffa sentimentale. Questa è stata circuita da un soggetto che la contatta per il tramite di una profilo social. Questa vicenda va avanti da qualche anno, ma la Cliente lo ha scoperto solo da poco, quando le è stato comunicato che sua madre aveva contratto un finanziamento ed aveva venduto degli immobili in Moldavia, il tutto per inviare del danaro a questa persona. Ad oggi pare che la somma si aggiri a circa 130.000 €, e la madre della Cliente sostiene di essere minacciata da questa persona in favore della quale ha corrisposto tale somma di denaro. Tanto premesso, alla Cliente occorre un Legale su Verbania che assista nella menzionata vicenda. COD (V)
Risposta diretta
La vicenda descritta configura, con tutta probabilità, il reato di truffa aggravata (art. 640 c.p.) e, in presenza di minacce, anche estorsione (art. 629 c.p.): occorre sporgere denuncia-querela senza attendere oltre, sia per tutelare la madre sia per bloccare ulteriori trasferimenti di denaro.
Quadro normativo
I riferimenti normativi principali sono
- Art. 640 c.p. — Truffa: pena fino a 3 anni, aggravata se commessa con mezzi informatici o telematici (art. 640-ter) o con abuso della buona fede della vittima anziana
- Art. 629 c.p. — Estorsione: pena da 5 a 10 anni se le somme sono state versate sotto minaccia; reato procedibile d'ufficio (non serve querela)
- Art. 648-bis c.p. — Riciclaggio: può emergere se il truffatore ha fatto transitare il denaro attraverso canali opachi
- Codice del Consumo e normativa bancaria: possibile coinvolgimento dell'istituto di credito che ha erogato il finanziamento, specie se la vittima era in stato di vulnerabilità
Come funziona in pratica
- Denuncia-querela immediata presso la Polizia Postale (competente per i reati informatici) o i Carabinieri: va presentata dalla madre oppure, se la madre non è in grado o non vuole, la figlia può segnalare il caso alle forze dell'ordine richiedendo intervento d'ufficio per l'estorsione
- Raccogliere tutta la documentazione: screenshot delle conversazioni social, estratti conto, bonifici, contratto di finanziamento, atti di vendita degli immobili moldavi, messaggi di minaccia
- Bloccare i pagamenti futuri: contattare la banca per segnalare la situazione e richiedere la sospensione o il blocco di ulteriori movimenti verso il truffatore
- Valutare l'interdizione o l'amministrazione di sostegno (art. 404 c.c.) se la madre continua a subire l'influenza del truffatore e non è in grado di tutelare autonomamente i propri interessi
- Segnalazione alla UIF (Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia) tramite l'avvocato, per i profili di riciclaggio internazionale
- Coordinamento con autorità moldave per gli immobili venduti, eventualmente tramite rogatoria internazionale
Cosa conviene fare
- Rivolgersi subito a un avvocato penalista con esperienza in cybercrime e diritto internazionale, dato il profilo transfrontaliero della vicenda
- Non confrontare la madre direttamente sul fatto che sia una truffa prima di avere supporto legale e psicologico: le vittime di romance scam sviluppano spesso dipendenza emotiva e possono reagire difensivamente
- Presentare querela anche per le minacce, poiché l'estorsione è procedibile d'ufficio e offre maggiori possibilità di intervento immediato delle forze dell'ordine
- Verificare la posizione della banca: se il finanziamento è stato concesso in modo negligente a una persona in evidente stato di vulnerabilità, potrebbe esserci spazio per contestarne la validità
- Considerare un provvedimento urgente del Tribunale (sequestro conservativo) se si riesce a identificare conti o beni riconducibili al truffatore
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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