Truffa scommesse online su WhatsApp: come denunciare e recuperare i soldi?
Utente_vicenza_1487 · 0 visualizzazioni
Il sito è presente su Facebook e Whotsapp da tale ALEXIO CARLOSTELLA () telefono: , ci siamo sentiti su Whotsapp, non ho firmato nulla con lui, ho solo acettato il suo modo di giocare, (tramite messaggio whotsapp) che prevedeva un versamento di 1000 euro al mese, tramite bonifico, da usarsi per le puntate che faceva lui per conto mio. Dopo 5 giorni circa ha iniziato a chiedere altri 500 euro per una puntata speciale, nonostante la mia reticenza mi ha convinto, poco dopo ne chiedeva altri 500, a quel punto ho capito il trucco, e in data 14 Marzo h 8,29, (tramite messaggio, whotsapp) ho intimato STOP ALLE GIOCATE, spiegando che non ero in grado di sostenere quelle cifre e chiedendo di uscire dal gruppo di scommesse e recuperarmi i 1500 euro spesi, più 1230 euro di vincita (totale 2730). Il giorno sucessivo, Alexio fa una giocata, incurante del mio STOP AL GIOCO, casualmente la scommessa viene persa, mi comunica che il mio credito è ora di 300 euro, che verrano pagati entro il 30 Aprile 2022, (cosa non avvenuta) , Ho cercato ripetutamente di contattarlo con i modi conosciuti. Facebook, Whotsapp, ma senza risposta., ho quindi creato un profilo facebook con nome inventato, (subito chiuso dopo la consegna di un messaggio) e da li ho potuto inviargli un messaggio per tentare un dialogo, questi dopo averlo letto messaggio ha prontamente risposto dicendomi che mi denunciava per falso account se solo avessi tentato di ricontattarlo o fare azioni per rivalermi sul dovuto, minacciando denuncia penale, mi ha quindi ribloccato. Ho salvato in archivio la chat in questione. il mio telefono.
Risposta diretta
Quello che hai subìto configura quasi certamente il reato di truffa aggravata (art. 640 c.p.), aggravata dall'uso di strumenti informatici e telematici. Hai elementi solidi per sporgere denuncia e tentare il recupero delle somme.
Quadro normativo
I riferimenti normativi applicabili al tuo caso sono
- Art. 640 c.p. — Truffa: chi, con artifizi o raggiri, induce qualcuno in errore procurandosi un ingiusto profitto. L'aggravante per uso di strumenti informatici (art. 640-ter c.p.) aumenta la pena.
- Art. 646 c.p. — Appropriazione indebita: la giocata effettuata dopo il tuo esplicito STOP scritto è un atto dispositivo non autorizzato su denaro altrui.
- Art. 629 c.p. — Estorsione: la minaccia di denuncia penale per intimidirti e farti rinunciare al credito può integrare questo reato.
- Art. 494 c.p.: l'uso di identità fittizia da parte del truffatore su Facebook è rilevante a tuo favore, non a tuo carico.
Come funziona in pratica
- Conserva tutte le prove: archivia le chat WhatsApp (screenshot con data e ora visibili), i bonifici bancari, i messaggi Facebook e qualsiasi altra comunicazione
- Sporgi denuncia-querela presso la Polizia Postale (competente per le frodi online) o i Carabinieri di Vicenza — presenta tutto il materiale raccolto
- Non temere la minaccia del truffatore: creare un profilo temporaneo per consegnare un messaggio non costituisce un reato perseguibile in modo significativo; è invece lui ad averti minacciato
- Indica nella denuncia tutti i dettagli: nome dell'account, numero di telefono WhatsApp, importi versati con date, screenshot della chat con il tuo STOP e la giocata successiva, la promessa di rimborso dei €300 entro il 30 aprile 2022
- Azione civile: parallelamente alla denuncia, puoi richiedere un decreto ingiuntivo per il recupero delle somme (€2.730 o almeno i €300 riconosciuti per iscritto), usando la chat come prova scritta dell'obbligazione
Cosa conviene fare
- Agisci subito: il reato di truffa si querela entro 3 mesi dalla scoperta, ma prima agisci, più è facile tracciare i movimenti del truffatore
- Vai alla Polizia Postale: è l'organo specializzato in frodi informatiche e ha strumenti per identificare l'intestatario del conto su cui hai effettuato il bonifico
- Porta il bonifico bancario: l'IBAN del destinatario è un elemento chiave per risalire all'identità reale del truffatore
- Consulta un avvocato penalista a Vicenza per redigere una querela formale e dettagliata: aumenta significativamente le chance di successo rispetto a una denuncia fai-da-te
- Non contattare più il truffatore: ogni ulteriore tentativo potrebbe essere strumentalizzato; lascia agire le autorità
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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