Diritto Penale

Truffa su exchange criptovalute: come recuperare i Bitcoin sottratti?

Utente_reggio_6480 · 2 visualizzazioni

Ho bisogno di un avvocato civilista specializzato in diritto internazionale, disponibile a lavorare su commissione. Ora cerco di spiegare per sommi capi la torbida vicenda in cui sono stato coinvolto: affascinato dal mondo delle criptovalute, ho deciso di investire una cifra consistente, oltre 7000€ di allora nell'ormai remoto aprile-maggio 2017 su un Exchange polacco noto con il nome di Bitmarket (di cui avevo letto online svariate recensioni positive). Con quei 7,000€ circa, al valore di mercato di allora, ho acquistato oltre 3.2 bitcoin. A luglio del 2019 la piattaforma polacca in questione, asserendo solo una perdita di liquidità (che in realtà parrebbe risalire all'ancora più remoto 2013/2014, quando la stessa aveva altro nome commerciale) chiude una volta per tutte i battenti. All'attuale valore di mercato di Bitcoin (circa 28,000€), tale società mi deve quantomeno restituire la somma di 90,000€ (al valore corrente di Bitcoin), cui pur tuttavia mi piacerebbe aggiungere altri 70,000€ erotti, non solo o tanto come mera richiesta per i danni patrimoniali e non patiti, quanto bensì per il fatto che Bitcoin ha sfondato a fine 2020/inizio 2021 quota €50,000/btc, per un ammontare complessivo di 160,000€, cifra che avrei potuto realizzare, qualora avessi ancora avuto la disponibilità dei miei 3.2 Bitcoin erotti!!!! Perdipiú mi preme precisare che, la vicenda di cui sopra, ha avuto risvolti a dir poco torbidi, tanto che uno dei due fondatori polacchi parrebbe essersi tolto la vita, mentre a carico dell'altro è stato aperto allora un fascicolo d'inchiesta da parte della procura di Suwalki, in Polonia. Sono passati quasi due anni da allora, e sono stato ascoltato come parte lesa qualche mese or sono dalla polizia giudiziaria di Reggio Emilia (che non mi ha tra l'altro rilasciato alcuna copia delle dichiarazioni rese, ndr), ma ad oggi non ho ancora alcuna news, sebbene tale Exchange (equivalente di una banca online) abbia apparentemente bruciato Ca 300 milioni di € degli investitori, perdipiú polacchi, e nonostante il presunto hacker russo dietro tali attacchi informatici, che, repetita iuvant, sono di gran lunga antecedenti al mio ingresso nello scambio (e più precisamente databili al 2013/2014), sia stato arrestato nel 2016 a Praga, per poi essere estradato due anni dopo negli Stati Uniti, dove a fine 2020 è stato ritenuto colpevole di altri attacchi informatici a Formspring, Dropbox e LinkedIn, e condannato alla pena detentiva di anni 7. DATO CHE QUESTO HACKER, PRIMA CHE VENISSE ARRESTATO, CONDUCEVA, ANCHE CON I SOLDI CHE HA RUBATO AL SOTTOSCRITTO, UNA VITA DI LUSSI, TRA MACCHINE SPORTIVE, HOTEL E CENE ELEGANTI, ETC..ETC.., VOGLIO CHE GLI STESSI VENGANO PIGNORATI, OVUNQUE ESSI SIANO, VENDUTI ALL'ASTA, E USATI PER RISARCIRMI DI TUTTO IL MALTOLTO!!!! PS: CERCO AVVOCATO CHE LAVORI SU COMMISSIONE, ANDANDO A PRENDERE UNA % DI QUANTO RIUSCIREMO A RECUPERARE!!!!:)

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

La sua vicenda presenta profili sia penali (frode informatica, appropriazione indebita) che civili (risarcimento del danno patrimoniale), con una componente internazionale complessa che coinvolge Polonia, Russia e Stati Uniti. Recuperare le somme è difficile ma non impossibile: esistono strumenti legali, anche se i tempi e i costi sono elevati.

Quadro normativo

La fattispecie tocca più livelli normativi

  • Art. 640-ter c.p. (frode informatica) e art. 648-bis c.p. (riciclaggio) sul piano penale italiano
  • Regolamento UE 1215/2012 sulla competenza giurisdizionale in materia civile e commerciale (applicabile nei rapporti con la Polonia, Stato UE)
  • Convenzione di Varsavia e normativa polacca sul fallimento — Bitmarket è stata liquidata in Polonia, dove esiste una procedura concorsuale con un curatore fallimentare (syndyk) nominato dal tribunale di Katowice
  • Mutual Legal Assistance Treaty (MLAT) per la cooperazione giudiziaria internazionale con USA e Russia
  • Asset recovery internazionale tramite Interpol e strumenti di confisca transfrontaliera

Come funziona in pratica

  • Procedura fallimentare polacca: Bitmarket è stata dichiarata insolvente. Esiste un curatore fallimentare ufficiale in Polonia — è fondamentale verificare se lei si sia già insinuato nel passivo (creditor claim), perché i termini per farlo potrebbero essere scaduti o essere ancora aperti
  • Procedimento penale italiano: la denuncia già resa alla PG di Reggio Emilia è un punto di partenza; può richiedere tramite il suo legale copia degli atti ai sensi dell'art. 335 c.p.p. e sollecitare la procura competente
  • Hacker condannato negli USA: la condanna americana per reati analoghi è un elemento utile, ma il pignoramento dei beni all'estero richiede una sentenza civile riconosciuta nel paese dove i beni si trovano — non è automatico
  • Richiesta di risarcimento nel processo penale USA: in alcuni casi le vittime di crimini federali americani possono avanzare istanza di restitution order nel procedimento già definito
  • Calcolo del danno: la quantificazione a 160.000€ (valore picco BTC 2021) è una tesi difendibile come lucro cessante, ma i tribunali tendono a calcolare il danno al momento del fatto o della chiusura della piattaforma

Cosa conviene fare

  • Trovare un avvocato con doppia competenza: civile internazionale + diritto delle criptovalute; il lavoro su base percentuale (patto di quota lite) è legittimo in Italia dal 2006
  • Contattare immediatamente il curatore fallimentare polacco (syndyk di Bitmarket) per verificare se è ancora possibile insinuarsi al passivo
  • Richiedere copia integrale degli atti alla Procura di Reggio Emilia tramite avvocato, per capire a che punto è il procedimento penale
  • Raccogliere tutta la documentazione: screenshot, estratti conto, email, ricevute di deposito sulla piattaforma — sono prove essenziali
  • Valutare un'azione collettiva con altri investitori italiani danneggiati (esistono gruppi online di vittime di Bitmarket): abbassa i costi legali e aumenta il peso politico e giudiziario
  • Non affidarsi a società di recupero crypto non regolamentate: il settore è pieno di truffe secondarie che prendono di mira chi ha già perso fondi

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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