Diritto Penale

Truffa vishing: la banca deve rimborsare i bonifici non autorizzati?

Utente_corridonia_2392 · 1 visualizzazioni

Ho bisogno di un avvocato specializzato in frodi bancarie online. In data 7-12-2020 sono stata vittima di VISHING. spiego sommariamente il fatto. Il pomeriggio del sette dicembre ricevo una chiamata dal NUMERO ASSISTENZA CLIENTI della mia banca Avevo precedentemente ricevuto un messaggio, sempre dal canale ufficiale della stessa, con un link da cliccare che io non ho, pero', aperto. Durante la chiamata mi chiedono conferma dei dati personali e mi chiedono se usassi internet banking. Io rispondo di no, che non ho mai fatto transazioni online e che non possiedo il digital code. Loro mi dicono che possono attivarlo immediatamente e mi chiedono il mio CODICE UTENTE (non la password) del mio conto online, che io, purtroppo, do. Mi arrivano una serie di sms (codice di attivazione e digital code). Quest'ultimo a chiamata ultimata. Il giorno dopo (8 dicembre) mi accorgo che dal mio conto con due bonifici (che io NON AVEVO autorizzato) erano stati sottratti circa 9000 euro (quasi subito dopo la chiamata ricevuta dal numero verde della banca) il 9 dicembre mi reco alla filiale di Corridonia (dove abito), per chiedere rimborso e disconoscere le transazioni, e dai carabiniere per fare la denuncia. il 31 dicembre ricevo una mail dall'ufficio reclami della banca nella quale mi comunicano che la banca non si assume alcuna responsabilita' dell'accaduto .

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

La banca ha quasi certamente torto nel rifiutare il rimborso: la normativa italiana ed europea sui pagamenti non autorizzati pone l'onere della prova a carico della banca, che deve dimostrare una tua colpa grave. Cadere in una truffa vishing sofisticata — con numero telefonico contraffatto (spoofing) identico a quello ufficiale — non costituisce, in genere, colpa grave del correntista.

Quadro normativo

La norma di riferimento è il D.Lgs. 11/2010 (recepimento della direttiva PSD), aggiornato dal D.Lgs. 218/2017 (PSD2). L'art. 10 stabilisce che, in caso di operazioni di pagamento non autorizzate, la banca deve rimborsare immediatamente il cliente, salvo che possa provare che quest'ultimo ha agito con dolo o colpa grave. La colpa grave richiede un comportamento gravemente imprudente: fornire solo il codice utente (non la password) a chi ti chiama dal numero verde ufficiale della banca non raggiunge questa soglia, secondo la giurisprudenza prevalente e le decisioni dell'ABF (Arbitro Bancario Finanziario).

Come funziona in pratica

  • Il vishing con spoofing (chiamata che appare provenire dal numero ufficiale della banca) è considerato una frode informatica sofisticata, non imputabile alla normale negligenza del correntista
  • La banca è tenuta ad adottare sistemi di autenticazione forte (SCA – Strong Customer Authentication): se i bonifici sono stati eseguiti senza un tuo consenso informato e verificato, la responsabilità tende a ricadere sull'istituto
  • Hai già compiuto i passi corretti: disconoscimento formale delle transazioni e denuncia ai Carabinieri — questi atti sono fondamentali per qualsiasi azione successiva
  • La risposta negativa della banca del 31 dicembre 2020 è un diniego formale al reclamo, che apre le vie di tutela stragiudiziale e giudiziale

Cosa conviene fare

  • Valuta il ricorso all'ABF: purtroppo, il termine per rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario è di 12 mesi dalla risposta della banca (scaduto il 31/12/2021), quindi questa via è probabilmente preclusa se non è già stata percorsa
  • Agisci in via civile contro la banca: l'azione contrattuale si prescrive in 10 anni (art. 2946 c.c.), quindi hai tempo fino a dicembre 2030 circa — ma è urgente muoversi con un avvocato specializzato in diritto bancario
  • Prima della causa, tenta la mediazione: per le controversie bancarie la mediazione obbligatoria (D.Lgs. 28/2010) è condizione di procedibilità — un avvocato può avviarla rapidamente
  • Conserva tutta la documentazione: estratti conto, SMS ricevuti, copia del reclamo e della risposta della banca, verbale della denuncia ai Carabinieri
  • Considera che i Tribunali e l'ABF (nei casi analoghi ancora in termini) hanno frequentemente condannato le banche al rimborso in situazioni simili alla tua

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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