Accesso civico FOIA e silenzio-diniego RPCT: ricorso al TAR possibile?
Utente_Anonimo_9169 · 16 visualizzazioni
Successivamente a due richieste di accesso agli atti per richiedere all'amministrazione nelle quali si richiedeva la documentazione all'origine del calcolo dei corrispettivi economici del "Premio variabile di posizione". La prima, alla quale l'amministrazione ha risposto trasmettendo documentazione redatta ad hoc per rispondere alla richiesta, successivamente alla richiesta di fornire la documentazione originale, è decaduta dopo silenzio diniego per scadenza dei termini per la presentazione di una istanza presso il Difensore Civico Regionale e TAR. Per la seconda, utilizzando differente motivazione, dopo i termini per silenzio-diniego, stante la mancata nomina del Difensore Civico Regionale, è stata presentata autonomamente una istanza presso il TAR. Considerata la condotta elusiva dell'Amministrazione, la medesima richiesta di documentazione è stata trasmessa anche tramite istanza di accesso civico (FOIA). Per quest'ultima, configuratosi il silenzio-diniego stante l'assenza di risposta dell'Amministrazione, successivamente alla mancata risposta da parte dell'RPCT alla richiesta di revisione dell'istanza (termine per la risposta scaduto in data 11 maggio), si intende procedere con la presentazione dell'istanza presso il TAR.
Risposta diretta
Sì, scaduto il termine per la risposta dell'RPCT senza che sia intervenuta alcuna decisione, si configura un silenzio-inadempimento che legittima la presentazione del ricorso al TAR per l'accesso civico generalizzato (FOIA). Il termine per agire è di 30 giorni dalla scadenza del termine dell'RPCT.
Quadro normativo
La materia è disciplinata dall'art. 5, comma 7, D.Lgs. 33/2013 (Decreto Trasparenza), che regola l'accesso civico generalizzato. La norma prevede che, in caso di silenzio o diniego, il richiedente possa:
- Chiedere il riesame all'RPCT (Responsabile della Prevenzione della Corruzione e Trasparenza) entro 30 giorni dal silenzio-diniego
- Ricorrere al TAR entro 30 giorni dalla risposta dell'RPCT o dalla scadenza del termine per questa
- Rivolgersi al Difensore Civico (alternativa al TAR, se nominato)
Come funziona in pratica
- Il silenzio-diniego sull'istanza FOIA si è formato per mancata risposta dell'Amministrazione nel termine di legge (30 giorni)
- È stato correttamente attivato il riesame presso l'RPCT, come previsto dall'art. 5, c. 7
- L'RPCT non ha risposto entro il proprio termine (scaduto l'11 maggio 2026)
- Da quella data decorrono 30 giorni per proporre ricorso al TAR
- Il ricorso può essere presentato in forma semplificata, con rito camerale accelerato (art. 116 c.p.a.), che prevede tempi più rapidi rispetto al rito ordinario
- Non è necessario il patrocinio obbligatorio per valore, ma è comunque consigliato un avvocato amministrativista
Cosa conviene fare
- Verificare immediatamente la scadenza dei 30 giorni dall'11 maggio: il termine per il ricorso al TAR potrebbe essere imminente (scade intorno al 10 giugno 2026)
- Depositare il ricorso ex art. 116 c.p.a. con richiesta di accesso ai documenti originali — non alle versioni redatte ad hoc dall'Amministrazione
- Documentare la condotta elusiva dell'Amministrazione (risposta con documenti ad hoc, mancata risposta ripetuta): può rilevare ai fini delle spese di giudizio e rafforzare la posizione
- Valutare il coordinamento con il ricorso TAR già presentato sull'accesso procedimentale (L. 241/1990), evitando difese contraddittorie
- Considerare una segnalazione all'ANAC per la condotta sistematicamente elusiva dell'Amministrazione, come strumento di pressione parallelo
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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