Diritto Penale

Ex marito non paga alimenti e minaccia: querela e patrocinio gratuito

Utente_vicenza_8684 · 1 visualizzazioni

Ho bisogno di un avvocato penalista con patrocinio poiché non ho reddito sufficiente. La mia separazione giudiziale si è conclusa dopo estenuanti anni a marzo 2020. In 4 anni e ancora mi ritrovo con un ex marito che non si cura delle leggi previste dalla separazione..da sempre non solo non rispetta le visite ai figli ( da quando la mezzana aveva -16 anni e il piccolo 13..ne ho un terzo che all’epoca dei fatti maggiorenne vive con il padre. La cosa più grave è che da 4 anni non mi versa un unico bonifico per gli alimenti come stabilito, mi mette in grandi difficoltà versando 6 bonifici al mese e gli ultimi in ritardo SEMPRE..e ogni mese tralascia dai 200 ai 300 euro che non versa.. Il mio avvocato di Verona avv [persona] ora invierà un decreto ingiuntivo..ho documentato solo 2 anni di ammanchi..la cosa pesante per me è stata essere offesa e minacciata pesantemente [indirizzo omesso] all ‘ennesima richiesta di provvedere a saldare perché io ho perso il lavoro per il COVID e sono anni che mi vanno in mora le utenze perché non mi arrivano mai gli alimenti corretti ed io devo provvedere a tutto per i figli perché lui non guida e non ha più la macchina x manovre fiscali accurate..è prioritario con il fratello di un azienda di abbigliamento che Da anni lavora molto on Line, lui è sempre stato benestante di famiglia..ma ovviamente ora è nullatenente..io ho lasciato carriera e tutto x dedicarmi 20 anni a lui e alla famiglia..poi mi sono rimboccata le maniche perché mi ha lasciata in mezzo a una strada con uso frutto di una casa costosissima da mantenere e pochissimi alimenti x me. Scrivo perché sono emotivamente provata dallo stalkiing psicologico e verbale che continuo a ricebere insieme alle grandi difficoltà economiche in cui mi mette non permettendomi di gestire la famiglia nonostante un udienza terminata Io vorrei querelarlo x le offese e per tutti i ritardi gli ammanchi anche verso i figli e le licenze assurde contro legge che si permette di prendere. Aspetto cordialmente un suggerimento urgente per un vostro aiuto

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Hai diritto a procedere penalmente contro il tuo ex marito per violazione degli obblighi di assistenza familiare, minacce e potenzialmente atti persecutori (stalking). Dato il tuo reddito, puoi accedere al patrocinio a spese dello Stato per essere assistita gratuitamente da un avvocato penalista.

Quadro normativo

I reati contestabili sono molteplici

  • Art. 570 c.p. — Violazione degli obblighi di assistenza familiare: si applica a chi omette di versare gli alimenti stabiliti dal giudice. È un reato procedibile d'ufficio.
  • Art. 612-bis c.p. — Atti persecutori (stalking): si configura quando le condotte moleste e minacciose, reiterate nel tempo, causano uno stato d'ansia o timore. La forma psicologica e verbale rientra pienamente.
  • Art. 612 c.p. — Minacce: i messaggi WhatsApp con minacce sono prove valide e utilizzabili in giudizio.
  • D.P.R. 115/2002 — Disciplina il patrocinio a spese dello Stato: se il reddito imponibile annuo è inferiore a circa 11.746 euro, hai diritto all'assistenza legale gratuita in ambito penale.

Come funziona in pratica

  • Conserva tutte le prove: screenshot dei messaggi WhatsApp con offese e minacce, estratti conto con i bonifici parziali e in ritardo, eventuali email o altri messaggi dell'ex marito
  • Sporgi querela presso la Polizia, i Carabinieri o direttamente il Tribunale di Verona (o Vicenza, in base alla competenza territoriale) per minacce e stalking; per il mancato pagamento degli alimenti la Procura può procedere d'ufficio
  • Fai domanda di patrocinio a spese dello Stato: l'istanza si presenta all'Ordine degli Avvocati del tribunale competente allegando autocertificazione reddituale (modello ISEE o dichiarazione sostitutiva)
  • Il decreto ingiuntivo già avviato dal tuo avvocato di Verona riguarda la via civile per recuperare le somme arretrate: i due percorsi (penale e civile) sono paralleli e si rafforzano a vicenda
  • Documentare almeno 24 mesi di ammanchi, come stai già facendo, è ottimo per sostenere sia la querela sia l'azione civile

Cosa conviene fare

  • Rivolgiti subito all'Ordine degli Avvocati di Vicenza o di Verona e chiedi l'elenco dei penalisti disponibili per il patrocinio a spese dello Stato: ti assegneranno un difensore d'ufficio qualificato
  • Non eliminare nessun messaggio: i messaggi WhatsApp con minacce e offese vanno conservati con screenshot e, se possibile, con una perizia informatica notarile per renderli pienamente opponibili
  • Segnala il pattern di ritardi e ammanchi anche alla Procura: la reiterazione nel tempo trasforma i singoli inadempimenti in un reato continuato ex art. 570 c.p., con conseguenze penali più gravi per l'ex marito
  • Valuta con il tuo avvocato la richiesta di misure cautelari (ammonimento del Questore o divieto di avvicinamento) se le minacce aumentano di intensità
  • Se temi per la tua incolumità, puoi rivolgerti anche al Centro Antiviolenza della tua provincia: offrono supporto legale e psicologico gratuito e possono affiancarti nella procedura

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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