Phishing bancario: la banca deve rimborsare i soldi rubati?
Utente_Cocconato_4397 · 2 visualizzazioni
Sono stata vittima di phishing: ho ricevuto un SMS da parte della mia banca in cui mi veniva detto che un altro dispositivo si stava connettendo al mio conto e mi invitavano a chiamare un numero. Chiamo il numero, si fingono operatori HYPE e mi spiegano che stavano disconnettendo l'altro dispositivo e riconnettendo il mio, ho fornito alcuni codici e in realtà hanno assocato il loro. Hanno rubato 900€, la banca non mi vuole rimbosare. Cosa fare?
Risposta diretta
La banca ha quasi certamente l'obbligo di rimborsarti, anche se hai fornito i codici. La normativa europea PSD2 (recepita in Italia con il D.Lgs. 218/2017) pone sulla banca l'onere di dimostrare che sei stata gravemente negligente: in un caso di SMS spoofing — dove il messaggio fraudolento appare nello stesso thread dei messaggi autentici — quella prova è molto difficile da fornire.
Quadro normativo
Le norme applicabili sono
- D.Lgs. 218/2017 (attuazione PSD2): l'art. 10 stabilisce che, in caso di operazioni non autorizzate, la banca deve rimborsare salvo prova di dolo o colpa grave dell'utente
- Art. 640-ter c.p. — frode informatica: reato commesso dai truffatori, punito con reclusione da 1 a 5 anni
- Art. 494 c.p. — sostituzione di persona: i truffatori si sono spacciati per operatori HYPE
- Orientamento ABF (Arbitro Bancario Finanziario): numerose decisioni hanno condannato le banche al rimborso in casi analoghi di vishing/spoofing, ritenendo la condotta del cliente non gravemente colposa quando il canale di comunicazione imitava perfettamente quello ufficiale
Come funziona in pratica
- Rifiuto della banca: la banca scarica la responsabilità sull'utente sostenendo che hai
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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