Revisione penale e mala gestio dell'avvocato: quali rimedi legali?
Utente_Roma_8193 · 0 visualizzazioni
Siamo due fratelli tormentati da anni dalla gang-stalking, organizzazione, pervasiva, criminale e potente. Su ascolto proditorio e' stato costruito un iter giudiziario truffa con revisione con documentazione non pertinente. Urge assistenza presso consiglio dell'ordine e bonificatore che faccia cadere miserabile castello di carte. Siamo vittime di frequenza unidirezionale, conosciuta tramite tecnico, che ha poi ritrattato, rendendosi irreperibile. Attendiamo risposta e patrocinio gratuito ovviamente. Cristofani Raccontiamo brevemente nostro caso via mail. Dal 2011 siamo vittime di una organizzazione criminale pervasiva e pericolosa e potente, che si e' servita del condominio per accusarmi di stalking e farmi subire due processi, senza difesa, trasparenza e informazione da parte dell'avvocato, che non mi ha fatto neppure parlare nel primo. Il secondo contro la mia decisione e' stato cartolare ed io neppure lo sapevo e l'avvocato ha stralciato una aggressione da me subita nell'androne di casa e conclusa dai carabinieri in modo piu' che sgradevole. In revisione i due nuovi avvocati hanno detto che per andare in Cassazione erano scaduti i termini e mi hanno mandato da uno psichiatra per certificazione. Non ero convinto. Ho chiesto la revisione, fornendo anche il documento che attestava ascolto e uso di frequenza nella casa al mare.( il tecnico ha poi sostenuto in procura di essersi sbagliato e si e' reso irreperibile, senza fornisci ulteriori spiegazioni). In revisione ho scoperto in seguito che era stato mandato a Perugia quell'unico documento dello psichatra. L'avv. Ballerini ci ha detto di rivolgerci al consiglio dell'ordine e altri, visto che ascolto ed altro continua, a danno in particolare di mia sorella di rivolgerci ad un avvocato. La nostra situazione e' complessa e deve essere seguita, Lei non puo' farlo per gli impegni all'estero. Attendiamo risposta ed eventuale telefonata. Cordialmente. Cristofani
Risposta diretta
La situazione descritta coinvolge più profili giuridici distinti: la possibile revisione del processo penale, un potenziale esposto per responsabilità disciplinare dell'avvocato e il diritto al patrocinio a spese dello Stato. Ognuno richiede un percorso separato e urgente.
Quadro normativo
I riferimenti normativi principali sono
- Art. 629 e ss. c.p.p. — disciplinano la revisione della sentenza penale definitiva, esperibile in presenza di nuove prove o prove false che hanno determinato la condanna
- Art. 606 c.p.p. — disciplina il ricorso per Cassazione, soggetto a termini perentori dalla notifica della sentenza
- D.P.R. 115/2002, artt. 74-141 — regola il patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio) per chi ha reddito imponibile inferiore a circa 11.746 euro annui
- Codice Deontologico Forense — regola i doveri dell'avvocato; la violazione consente l'esposto al Consiglio dell'Ordine territorialmente competente
Come funziona in pratica
- Revisione penale: va presentata alla Corte d'Appello competente; richiede nuove prove decisive che non erano disponibili al momento del giudizio — il fatto che una testimonianza chiave sia stata ritrattata può costituire elemento rilevante
- Esposto disciplinare: si presenta al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati del distretto in cui l'avvocato è iscritto; va documentato con atti processuali, corrispondenza e qualsiasi prova della condotta omissiva (mancata difesa orale, stralcio di atti, cartolare disposto contro la volontà del cliente)
- Patrocinio a spese dello Stato: va richiesto al Consiglio dell'Ordine allegando dichiarazione sostitutiva dei redditi; se ammesso, lo Stato paga l'avvocato scelto dal cliente
- Intercettazioni illecite: se esistono prove di ascolto abusivo, va presentata denuncia-querela alla Procura della Repubblica per violazione dell'art. 617 c.p. (intercettazione illecita di comunicazioni)
Cosa conviene fare
- Raccogliere tutta la documentazione processuale: sentenze, verbali d'udienza, corrispondenza con gli avvocati precedenti — è la base di qualsiasi azione
- Presentare subito l'esposto al Consiglio dell'Ordine contro i difensori che hanno gestito male i processi, allegando prove concrete delle omissioni
- Richiedere il patrocinio a spese dello Stato presso il Consiglio dell'Ordine di Roma, producendo la documentazione reddituale aggiornata
- Consultare un avvocato penalista specializzato in revisione: la revisione ha requisiti tecnici precisi — non basta ritenere la condanna ingiusta, serve una nuova prova decisiva e ammissibile
- Non agire da soli nei procedimenti penali: gli atti processuali presentati senza difensore abilitato rischiano di essere dichiarati inammissibili e di pregiudicare le possibilità future
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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