Sequestro preventivo SRL per reati fiscali: come opporsi e difendersi?
Utente_venezia_1224 · 1 visualizzazioni
In data 11 u.s. i carabinieri hanno effettuato ai danni della srl, che si occupa di rivendita auto, di cui sono titolari i genitori della Cliente ed i suoi fratelli un sequestro propedeutico alla confisca, autorizzato dal Tribunale di Venezia, nell'ambito di un'indagine della Procura di Rovigo. I reati contestati pare siano di natura fiscale, ed il sequetro ha interessato in capitale sociale della Srl, i rapporti bancari di questa, le auto, ed alcuni immobile. Occorre precisare che sia i fratelli sia il padre della Cliente sono dei pregiudicati, e che quest'ultimo sta scontando agli arresti domiciliari una pena per furto in appartamento. Tanto premesso alla Cliente occorre un Legale su Venezia che possa assistere i suoi familiari nel menzionato giudizio.
Risposta diretta
Il provvedimento subito è un sequestro preventivo ai sensi dell'art. 321 c.p.p., emesso dal GIP su richiesta della Procura di Rovigo ed eseguito dai Carabinieri, finalizzato alla confisca dei beni della SRL nell'ambito di un'indagine per reati tributari. I familiari coinvolti hanno il diritto di impugnarlo immediatamente e devono agire in tempi strettissimi.
Quadro normativo
I riferimenti normativi principali sono
- Art. 321 c.p.p. — disciplina il sequestro preventivo, disposto quando vi è pericolo che la libera disponibilità di un bene possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato
- D.Lgs. 74/2000 — disciplina i reati tributari (dichiarazione fraudolenta, omessa dichiarazione, occultamento di scritture contabili, ecc.) per i quali è prevista la confisca anche per equivalente
- Art. 240-bis c.p. e D.Lgs. 159/2011 (Codice Antimafia) — regolano la confisca allargata o per sproporzione, applicabile in certi casi anche a reati fiscali gravi
- Art. 322 c.p.p. — prevede il riesame del sequestro preventivo, che deve essere richiesto entro 10 giorni dall'esecuzione del provvedimento
Come funziona in pratica
- Il sequestro ha colpito il capitale sociale, i conti bancari, i veicoli e gli immobili riconducibili alla SRL: si tratta di un blocco totale dell'operatività aziendale
- Ciascuno degli indagati (i genitori e i fratelli) ha facoltà di nominare un difensore di fiducia che li assista sin dalla fase delle indagini preliminari
- Il difensore può presentare istanza di riesame al Tribunale del Riesame di Venezia entro 10 giorni dall'esecuzione del sequestro, chiedendo la revoca totale o parziale
- In sede di riesame si può contestare la sussistenza del fumus commissi delicti (indizi di reato) e del periculum in mora (pericolo concreto che giustifica il sequestro)
- Se il riesame viene rigettato, è possibile proporre ricorso per Cassazione entro 10 giorni
- Per la SRL, il sequestro dei rapporti bancari comporta l'impossibilità di operare: il difensore può chiedere al GIP lo sblocco parziale per spese correnti e stipendi
Cosa conviene fare
- Agire immediatamente: i 10 giorni per il riesame decorrono dall'esecuzione del sequestro (11 del mese scorso), quindi i tempi sono già stretti o quasi esauriti
- Nominare subito un penalista specializzato in diritto tributario e penale economico con sede o massima operatività su Venezia, competente davanti al Tribunale del Riesame locale
- Raccogliere tutta la documentazione contabile e fiscale della SRL degli ultimi anni da consegnare al difensore
- Non rilasciare dichiarazioni spontanee alle forze dell'ordine senza la presenza del proprio avvocato
- Verificare se la Procura di Rovigo ha già iscritto formalmente i familiari nel registro degli indagati, per capire la fase dell'indagine
- Considerare la nomina di difensori separati per ciascun indagato, in caso di posizioni processuali divergenti tra i familiari
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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