Commento offensivo su Instagram: come gestire la richiesta di risarcimento?
Utente_Stradella_8385 · 5 visualizzazioni
Salve, ho ricevuto una lettera di risarcimento per un commento scritto su IG, premetto che sono in torto e mi sono scusato con la vittima in questione, il mio commento non voleva essere offensivo e non voleva denigrare nessuna persona, adesso mi viene chiesto di pagare 7000€ somma che non riesco a coprire, mi hanno invitato a stipuate una negoziazione ma non ho avvocati di fiducia e non so come ci si comporta in questi casi. Potete aiutarmi?
Risposta diretta
Una richiesta di risarcimento per un commento su Instagram rientra nell'ambito della diffamazione a mezzo internet (art. 595 c.p.), che può avere conseguenze sia penali che civili. Il fatto che tu ti sia scusato è positivo, ma non estingue automaticamente la responsabilità: la negoziazione assistita è tuttavia lo strumento giusto per chiudere la vicenda senza andare in giudizio.
Quadro normativo
La diffamazione online è disciplinata dall'art. 595, comma 3 del Codice Penale, che prevede una pena più grave quando il fatto è commesso con qualsiasi mezzo di pubblicità — inclusi i social network. Sul piano civile, la parte offesa può richiedere il risarcimento del danno ai sensi dell'art. 2043 del Codice Civile. La negoziazione assistita, introdotta dal D.L. 132/2014 (L. 162/2014), è una procedura stragiudiziale obbligatoriamente assistita da avvocati di entrambe le parti, pensata proprio per evitare il tribunale.
Come funziona in pratica
- La negoziazione assistita richiede che entrambe le parti abbiano un avvocato: non puoi partecipare da solo
- L'avvocato dell'altra parte ha inviato una lettera formale come primo passo obbligatorio prima di procedere in giudizio
- Se accetti di negoziare, il tuo legale e quello della controparte trattano l'accordo economico in modo riservato
- La somma di €7.000 è quasi sempre negoziabile: il danno deve essere provato (danno all'immagine, alla reputazione, conseguenze concrete), e un buon avvocato può contestare o ridurre significativamente la cifra
- Se non si raggiunge un accordo, la controparte può procedere sia in sede civile che sporgere querela in sede penale
- Le scuse già fatte e l'assenza di dolo (intenzione di offendere) sono elementi che giocano a tuo favore nella trattativa
Cosa conviene fare
- Non ignorare la lettera: i termini indicati nella diffida sono spesso perentori e non rispondere può aggravare la situazione
- Contatta subito un avvocato, anche tramite servizi di consulenza online o sportelli legali gratuiti (Ordini degli Avvocati offrono spesso un primo colloquio gratuito)
- Chiedi all'avvocato di valutare la fondatezza della richiesta: €7.000 per un commento, senza danni dimostrabili e con scuse già accettate, può essere eccessivo
- Considera che un accordo stragiudiziale è quasi sempre preferibile al processo, soprattutto per evitare le conseguenze penali
- Se hai difficoltà economiche, segnalalo al tuo avvocato: l'accordo può prevedere una somma inferiore o un pagamento rateale
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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