Diritto Penale

Disservizio TIM su linea business: come ottenere il risarcimento danni?

Utente_roma_8475 · 1 visualizzazioni

Numero di telefono TIM con profilo business, attivato ex novo il 27/04 allo scopo di offrire il servizio prenotazioni alla riapertura dopo il covid (come consigliato nei vari bollettini di comuni e regioni). Recapito riportato sul Ns sito istituzionale, riceviamo segnalazioni/lamentele da clienti che affermano risultare "inesistente" - verifichiamo personalmente il disservizio che sembra riguardare chiamate in entrata da operatore Iliad. Innumerevoli segnalazioni al 191 e reclamo formale. Mai stati contattati da assistenza tecnica, ci chiamano dal 191 per informarci che il reclamo è stato chiuso per problema non riscontrato. Abbiamo video e chiamate registrate a testimonianza. Enorme danno economico (consentiamo accesso solo su prenotazione!) ma soprattutto di immagine, completamente ignorato. Il problema persiste e continuano le segnalazioni e le lamentele dei ns clienti (abbiamo 4.5 punti su oltre 450 recensioni google e ci impegniamo al massimo per soddisfare i ns clienti).

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Hai diritto a richiedere il risarcimento dei danni economici e reputazionali subiti a causa del disservizio persistente di TIM. Il gestore è contrattualmente obbligato a garantire il funzionamento del servizio e la chiusura del reclamo «per problema non riscontrato» — in presenza di prove contrarie — costituisce un inadempimento contrattuale rilevante.

Quadro normativo

Il rapporto con TIM su un'utenza business è disciplinato dalle norme generali sul contratto (art. 1218 c.c. — responsabilità per inadempimento) e dalle Condizioni Generali di Contratto stipulate con il gestore. Sul piano regolatorio, l'AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) vigila sulla qualità dei servizi di telecomunicazione e gestisce le controversie tramite la procedura obbligatoria di conciliazione (ConciliaWeb). Il Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D.Lgs. 259/2003) impone agli operatori obblighi di continuità e qualità del servizio. Le indennizzi automatici per disservizi prolungati sono inoltre previsti dalla Delibera AGCOM 347/18/CONS.

Come funziona in pratica

  • Verifica le condizioni contrattuali: il contratto business TIM prevede spesso indennizzi automatici per interruzioni del servizio superiori a un certo numero di ore — controllare le clausole specifiche
  • Documentazione: raccogli e conserva tutto — video, registrazioni delle chiamate fallite, screenshot delle segnalazioni al 191, copia del reclamo formale, date di chiusura, testimonianze dei clienti, calo prenotazioni nel periodo
  • Procedura AGCOM obbligatoria: prima di adire il tribunale devi tentare la conciliazione tramite ConciliaWeb (portale AGCOM). Questa procedura è condizione di procedibilità per qualsiasi azione legale successiva contro un operatore telefonico
  • Quantificazione del danno: il danno economico va documentato con dati concreti (prenotazioni perse, fatturato calato, eventuali rimborsi a clienti); il danno d'immagine è più difficile ma attestabile con recensioni negative correlate al periodo
  • Se la conciliazione fallisce: puoi procedere con un ricorso al Corecom regionale o direttamente con azione civile per inadempimento contrattuale e risarcimento danni

Cosa conviene fare

  • Entro i prossimi giorni: prepara un dossier completo con tutte le prove e invia una diffida formale a TIM tramite PEC o raccomandata A/R, fissando un termine (15 giorni) per la risoluzione del problema e riservandoti ogni azione legale
  • Contestualmente: apri la procedura su ConciliaWeb (sportello.agcom.it) — è gratuita e spesso sblocca situazioni che il call center ignora
  • Quantifica subito i danni: chiedi al commercialista di stimare il calo di fatturato nel periodo del disservizio — servirà in sede di conciliazione e, se necessario, in giudizio
  • Valuta un legale specializzato in diritto delle telecomunicazioni: date le prove in tuo possesso (video + registrazioni) il caso è ben fondato; un avvocato può gestire la conciliazione e, se fallisce, l'azione civile per risarcimento del danno emergente e del lucro cessante

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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