Riabilitazione penale per ottenere il porto d'armi da guardia giurata
Utente_bellinzago_7897 · 2 visualizzazioni
Ho commesso un reato nel lontano 1983.....35 anni fa una stupidata con degli amici a Rimini un furto un reato che mi ha comportato ad avere sul gobbo 8 mesi di reclusione fortunatamente mai fatte ma adesso per motivi di lavoro premetto che per 35 anni non è mai successo più niente quindi dicevo che per motivi di lavoro come guardia giurata mi sono visto recapitare a casa la domanda fatta in prefettura a Milano con esito positivo come guardia giurata ma mi hanno dato il diniego dell’arma quindi il mio datore di lavoro non mi ha potuto assumere purtroppo..dopo aver sentito un commissario di polizia mi disse di fare la cancellazione del reato è ritentare vorrei sapere da voi se si può fare qualcosa grazie 🙏
Risposta diretta
Sì, puoi ottenere la riabilitazione penale, che estingue le conseguenze giuridiche della condanna del 1983 e ti consente di richiedere nuovamente il porto d'armi. Dopo oltre 40 anni di condotta irreprensibile, hai tutti i requisiti per ottenerla.
Quadro normativo
L'istituto è disciplinato dagli artt. 178-181 del Codice Penale. La riabilitazione estingue le pene accessorie e ogni altra conseguenza penale della condanna, compresa l'incapacità a ottenere licenze come il porto d'armi. Per le guardie giurate, i requisiti sono regolati dall'art. 138 del T.U.L.P.S. (R.D. 773/1931), che richiede l'assenza di condanne e buona condotta morale. Una volta concessa la riabilitazione, la condanna non può più essere opposta come causa ostativa.
Come funziona in pratica
- La domanda si presenta alla Corte d'Appello del distretto in cui hai la residenza (nel tuo caso, Corte d'Appello di Milano)
- Il requisito principale è che siano trascorsi almeno 3 anni dall'estinzione della pena (nel tuo caso sono trascorsi oltre 40 anni)
- Devi dimostrare di aver tenuto una buona condotta nel periodo successivo alla condanna — il tuo curriculum netto dal 1983 è un elemento fortissimo a tuo favore
- Il giudice acquisisce d'ufficio il certificato del casellario giudiziale e le informazioni delle forze di polizia
- Se la Corte d'Appello concede la riabilitazione, la condanna risulta estinta e non può più bloccare la concessione del porto d'armi
- Dopo il provvedimento, puoi ripresentare la domanda in Prefettura
Cosa conviene fare
- Rivolgiti subito a un avvocato penalista per la redazione del ricorso alla Corte d'Appello: è un procedimento formale che richiede assistenza legale
- Raccogli la documentazione utile: certificato del casellario giudiziale, eventuali attestati di lavoro, referenze, documenti che dimostrino la condotta irreprensibile
- Verifica con l'avvocato che la pena risulti correttamente estinta (la sospensione condizionale si estingue dopo 5 anni senza nuovi reati, quindi nel tuo caso dal 1988)
- Tieni presente che la procedura ha tempi variabili (mediamente 6-12 mesi), quindi avvia il percorso il prima possibile per non perdere l'opportunità lavorativa
- Una volta ottenuta la riabilitazione, il commissario di polizia che ti ha consigliato questa strada può confermarti i passi per la nuova domanda in Prefettura
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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