Diritto Penale

Segnalazione Art. 75 DPR 309/90: come contestarla e ridurre le conseguenze?

Utente_faggiano_3034 · 2 visualizzazioni

Lunedì 15 ottobre 2018 Ero Con la mia auto e mi stavo dirigendo verso casa e ero di passaggio da una zona conosciuta per lo spaccio. Mentre ero in auto in una zona poco illuminata un auto da dietro mi lampeggio, al inizio pensavo che mi stesse lampeggiando a causa della scarsa velocità con cui andavo, accelero un po’ e l’auto di dietro accende le luci abbaglianti, infastidito dalle luci ho leggermente accelerato, l’auto da dietro accelera e si affianca a me e scopro che era la guardia di finanza, immediatamente mi fermo, gli agenti scendono e iniziano a usane termini abbastanza coloriti nei miei confronti solo perché non mi ero fermato prima, in mia discolpa dico che non gli avevo riconosciuti e chiedo scusa. Un agente inizia ad accusarmi di essere scappato e di aver lanciato dal finestrino chissà che cosa, faccio presente all’Agente che era una semplice sigaretta facendo notare le sigarette e l’accendino sul sedile del passeggero. Un agente si allontana di circa 200 e dopo 10 minuti torna con una dose di che lui stesso affermava di essere eroina, ho cercato di spiegare che non fosse mia ma non hanno voluto credermi e mi hanno fatto una segnalazione, ritirato la patente e fatto L’art.75. Sono stato obbligato a firmare il verbale con la minaccia che mi sarebbe stata sequestrata la macchina e in più nelle dichiarazioni non mi è stato permesso di dichiarare che non fosse mia perché come hanno detto loro, sarei stato denunciato per spaccio. Vorrei far qualcosa per evitare ogni futuro problema. Sono uno studente universitario in procinto di laurearmi in scienze politiche e relazioni internazionali, lavoro per mantenermi gli studi, sono uno sportivo e gioco a basket in un campionato della FIP. Vorrei ridurre i danni di quest ingiustizia e salvare il salvabile o magari far archiviare tutto

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

La segnalazione ai sensi dell'Art. 75 DPR 309/1990 è una procedura amministrativa, non penale: non costituisce un precedente penale e non compare nel casellario giudiziale. Hai comunque il diritto di difenderti davanti al Prefetto competente e di contestare la ricostruzione dei fatti.

Quadro normativo

L'Art. 75 del DPR 309/1990 (Testo Unico sugli Stupefacenti) disciplina le sanzioni amministrative per il consumo personale di sostanze stupefacenti. A differenza dell'Art. 73, che configura un reato penale (detenzione a fini di spaccio), l'Art. 75 si applica quando la sostanza è ritenuta destinata all'uso personale. Le conseguenze possono includere la sospensione della patente di guida, del passaporto e di altre autorizzazioni amministrative, ma non comportano una condanna penale né l'iscrizione nel casellario.

Come funziona in pratica

  • Dopo la segnalazione, il fascicolo viene trasmesso alla Prefettura (Ufficio Territoriale del Governo) competente per territorio
  • Il Prefetto convoca il segnalato entro 40 giorni per un colloquio informale in cui è possibile esporre la propria versione dei fatti
  • In sede di colloquio si possono presentare prove del proprio stile di vita (certificati universitari, attività lavorativa, attività sportiva federale come la FIP) per dimostrare che si tratta di un caso isolato e non abituale
  • Il Prefetto può applicare sanzioni accessorie (sospensione patente, passaporto ecc.) oppure, in caso di prima segnalazione con profilo positivo, limitarsi a un invito a seguire un programma terapeutico o un semplice ammonimento
  • La segnalazione non compare nel casellario giudiziale ordinario, quindi non pregiudica il diploma di laurea né la normale occupazione privata
  • Ai fini di eventuali concorsi pubblici o accessi a ruoli che richiedono il nulla osta di sicurezza (es. carriere diplomatiche, Forze dell'Ordine), l'annotazione può risultare in banche dati amministrative: questo aspetto va valutato caso per caso

Cosa conviene fare

  • Rivolgiti subito a un avvocato penalista con esperienza in diritto degli stupefacenti: anche se la procedura è amministrativa, la difesa tecnica nella fase prefettizia è fondamentale
  • Raccogli documentazione che attesti il tuo profilo: libretto universitario, contratto di lavoro, tessera federale FIP, eventuali attestati o riconoscimenti sportivi
  • Verifica con l'avvocato se il verbale firmato sotto presunta coercizione sia contestabile e se esistano vizi procedurali nel modo in cui è stato reperito il materiale (distanza di 200 metri, assenza di testimoni terzi)
  • Controlla se sei già stato convocato dal Prefetto e se il procedimento è ancora aperto: dati i tempi trascorsi dal 2018, è possibile che la pratica sia già stata definita o si sia estinta per prescrizione
  • Prima di sostenere concorsi pubblici o candidarti a ruoli sensibili, chiedi all'avvocato un accertamento preventivo sulla tua posizione nelle banche dati ministeriali

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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