Diritto Penale

Phishing su PostaPay Evolution: posso ottenere il rimborso?

Utente_viggiu_6466 · 1 visualizzazioni

Sono stata vittima di una truffa sulla mia postapay evolution: apro un link di una mail ricevuta da "assistenza posta" dove mi dice che ho 24 ore per aggiornare i miei dati. Entro con le mie credenziali, e mi si apre una schermata dove mi comunicano che in pochi secondi devo immettere un codice chiamato otp che mi sarebbe arrivato tramite posta. Io, senza leggere il messaggio intero, inserisco il codice. Così ho confermato l'acquisto di non so cosa pari a 1700 euro. Ho già bloccato la carta, sono andata in posta per un estratto conto, ma l uscita ancora non è stata contabilizzata. Dopo aver avuto l uscita, andrò a far denuncia ai carabinieri e poi vorrei provare ad ottenere il rimborso, ma a quanto mi è stato spiegato non otterrò nulla, poiché risulta un pagamento da me accettato. Sono una ragazza che fa le pulizie, non ho uno stipendio alto. Quelli erano tutti i miei risparmi.. Spero in un aiuto.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Contro quello che ti è stato detto, hai concrete possibilità di ottenere il rimborso: la legge tutela le vittime di phishing e l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) ha emesso numerose decisioni favorevoli ai consumatori anche nei casi in cui era stato inserito un codice OTP.

Quadro normativo

La materia è regolata dal D.Lgs. 11/2010, che recepisce la direttiva europea PSD2 sui servizi di pagamento. In base a questa norma, il prestatore di servizi (Poste Italiane) è responsabile delle operazioni non autorizzate, salvo che dimostri la colpa grave o il dolo dell'utente. La semplice inserzione del codice OTP in seguito a un inganno sofisticato non costituisce automaticamente colpa grave: dipende dalle circostanze. L'ABF ha ripetutamente riconosciuto che le tecniche di phishing moderno sono talmente elaborate da ingannare anche utenti diligenti.

Come funziona in pratica

  • Sporgi denuncia subito ai Carabinieri o alla Polizia Postale (competente per i reati informatici): conserva il numero di denuncia, ti servirà
  • Presenta reclamo scritto a Poste Italiane entro 13 mesi dall'operazione (termine di legge), contestando la transazione come non autorizzata per effetto di frode: fallo tramite raccomandata A/R o PEC, citando il D.Lgs. 11/2010
  • Conserva tutto: la mail di phishing, gli screenshot, l'estratto conto, l'SMS con l'OTP (che dimostra che il codice era riferito a un acquisto e non a una tua volontaria operazione)
  • Se Poste Italiane rigetta il reclamo o non risponde entro 30 giorni, puoi rivolgerti gratuitamente all'ABF
  • L'ABF decide in media in 60-90 giorni, senza bisogno di un avvocato, e Poste Italiane è obbligata ad aderire alla procedura

Cosa conviene fare

  • Non aspettare che l'uscita venga contabilizzata: presenta subito il reclamo a Poste Italiane in forma scritta, indicando la data presunta della transazione
  • Vai alla Polizia Postale (non solo ai Carabinieri): è specializzata nelle frodi informatiche e può acquisire elementi utili
  • Prepara un racconto cronologico chiaro: hai ricevuto una mail fraudolenta, hai inserito le credenziali convinta fosse il sito ufficiale, hai ricevuto un OTP senza capire a cosa si riferisse — questo schema è riconosciuto come phishing classico
  • Se ti senti in difficoltà, molte associazioni dei consumatori (come Altroconsumo o Codacons) supportano gratuitamente l'accesso all'ABF
  • In caso di esito positivo all'ABF, Poste Italiane dovrà rimborsarti l'intero importo con interessi

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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