Diritto Penale

Mobbing sul lavoro in categoria protetta: come tutelarsi legalmente?

Utente_veronella_5428 · 1 visualizzazioni

Premetto di non aver mai ricevuto ne contratto ne lettera di assunzione dall'azienda nonostante richiesto più volte. All Inps sono regolarmente assunta. Purtroppo essendo una categoria protetta non posso fare sforzi fisici e questo è stato comunicato al datore con la documentazione dell'invalidità . Nel mio ufficio purtroppo subisco di continuo vessazioni dalla mia superiore tanto da farmi venire ipertiroidismo e morbo di basedown. Ho provato a parlare con l'amministratore ma la mia superiore ha negato tutto davanti a lui. La risposta dell'amministratore è stato quella che è meglio se mi licenzio io su carta bianca e non telematicamente xchè loro non mi possono licenziare fino al 27/01/2021. Non so più cosa fare sinceramente e non sto più bene psicologicamente perché tutto questo mi sta causando continue crisi d'ansia e dopo il tumore non mi sembra proprio giusto rischiara di avere una ricaduta. Vorrei capire cosa fare e come procedere per favoee.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Non dimetterti, in nessun modo e su nessun supporto. Le pressioni a firmare dimissioni "su carta bianca" sono esse stesse un illecito: il datore di lavoro sta cercando di aggirare le tutele rafforzate di cui godi come lavoratrice in categoria protetta. Hai diritto alla protezione contro il mobbing e al risarcimento dei danni subiti.

Quadro normativo

Il mobbing è disciplinato dall'art. 2087 del Codice Civile, che obbliga il datore di lavoro a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei dipendenti. Le vessazioni sistematiche possono fondare anche una responsabilità extracontrattuale ex art. 2043 c.c., con diritto al risarcimento del danno biologico, morale e patrimoniale. Come lavoratrice iscritta alle categorie protette ai sensi della L. 68/1999, godi di protezioni specifiche contro il licenziamento discriminatorio. La mancata consegna del contratto di assunzione viola inoltre gli obblighi informativi previsti dal D.Lgs. 152/1997.

Come funziona in pratica

  • Non firmare mai alcun documento di dimissioni: le dimissioni volontarie ti farebbero perdere la NASpI, ogni tutela e la possibilità di risarcimento
  • Documenta tutto: annota per iscritto date, orari e descrizione di ogni episodio di vessazione; conserva email, messaggi e individua eventuali testimoni tra i colleghi
  • Richiedi certificazioni mediche che colleghino i tuoi problemi di salute (ipertiroidismo, Morbo di Basedow, crisi d'ansia) alle condizioni lavorative: questa documentazione è la base del risarcimento danni
  • Presenta un esposto all'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) per la mancata consegna del contratto e per le condizioni di lavoro subite
  • Segnala all'INAIL il danno alla salute da stress lavoro-correlato: il mobbing riconosciuto può dar luogo a indennizzo
  • Conserva tutte le buste paga e ogni comunicazione scritta proveniente dall'azienda

Cosa conviene fare

  • Rivolgiti subito a un avvocato specializzato in diritto del lavoro: il tuo caso è grave e presenta più profili di tutela (categoria protetta, danni alla salute documentati, pressioni illecite a dimettersi)
  • Contatta un sindacato (CGIL, CISL o UIL): anche senza iscrizione previa offrono spesso una prima consulenza e possono affiancarti nelle trattative
  • Chiedi al tuo medico un certificato per stress lavoro-correlato se la situazione diventa psicologicamente insostenibile: ti protegge e rafforza ulteriormente la documentazione
  • Non cedere alla pressione: il datore ti sta dicendo esplicitamente che non può licenziarti — questo conferma che le tue tutele sono attive e che devi farle valere, non rinunciarvi

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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