Minacce e false accuse dal datore di lavoro: come tutelarsi?
Utente_milano_1025 · 0 visualizzazioni
Bisogno un avvocato per causa civile allegata a maltrattamento e mancanza rispetto e minaccia da parte del un propietario de lavoro . Mi hanno chiamato per entrare il lavoro come pizzaiolo ma tt quello che ho chiesto sull telefono quando arrivato non ho trovato nulla dopo che fatto un viaggio lungo . Le problema che dopo 24 ho deciso da non continuare loro mi hanno accusato che ho rubato un telefono e venuto a me al stazione delle Pullman mi dice veni con noi e dentro le macchine voleva il ragazzo picchiarmi..a Malcesine...e ho schendevo dell' macchina e andato al pullman e chiamato il carabiniere e venuto le macchine dell' carabiniere ... svuotato il mio tasche e il zaino al strada ...non hanno trovato niente telefono . Ho chiesto il carabiniere da fare le denuncia risposto il mio onoro che ho perso loro mi hanno detto il avvocato se farlo. Volevo un preventivo per causa civile Oppure lui mi assunto da oggi con contratto di prova
Risposta diretta
La situazione descritta configura potenzialmente più reati a carico del datore di lavoro: minacce (art. 612 c.p.), violenza privata (art. 610 c.p.) e calunnia (art. 368 c.p.) per averti accusato falsamente di furto. Hai il diritto di sporgere denuncia-querela e, parallelamente, di agire in sede civile per ottenere il risarcimento dei danni subiti.
Quadro normativo
I reati applicabili al tuo caso sono
- Art. 612 c.p. — Minacce: chiunque minaccia di un male ingiusto può essere punito con la reclusione
- Art. 610 c.p. — Violenza privata: costringere qualcuno con violenza o minaccia a fare qualcosa contro la propria volontà
- Art. 368 c.p. — Calunnia: accusare qualcuno di un reato sapendo che è innocente (se hanno sporto formale denuncia per il telefono)
- Art. 2043 c.c.: qualunque fatto illecito che causa danno obbliga al risarcimento in sede civile
- Art. 185 c.p.: il reato obbliga al risarcimento del danno anche patrimoniale e morale
Come funziona in pratica
- I carabinieri hanno già verificato che non avevi nulla: questo è un elemento di prova fondamentale a tuo favore
- Devi sporgere querela entro 3 mesi dal fatto per i reati procedibili a querela (minacce, violenza privata)
- La querela va presentata ai carabinieri o alla Procura della Repubblica competente per territorio — in questo caso quella di Verona (Malcesine rientra in quella giurisdizione)
- Nella querela devi descrivere tutto: la telefonata, il viaggio, il tentativo di aggressione in macchina, i testimoni presenti
- Dopo la querela, il Pubblico Ministero indaga e può procedere penalmente
- In parallelo o successivamente puoi avviare una causa civile per risarcimento del danno morale e patrimoniale (es. spese di viaggio, lucro cessante)
Cosa conviene fare
- Conserva tutte le prove: biglietti del viaggio, messaggi telefonici con il datore, orari delle chiamate ai carabinieri, verbale del controllo delle tasche
- Chiedi copia del verbale dei carabinieri intervenuti quella notte — è la tua prova principale
- Sporgi querela il prima possibile: i termini per alcuni reati decorrono dalla data del fatto
- Cerca testimoni: chi era presente alla stazione degli autobus o in macchina può essere sentito
- Contatta un avvocato penalista per valutare se sussiste anche la calunnia, reato più grave procedibile d'ufficio
- Per il risarcimento civile, un avvocato può valutare il danno morale subito e i costi del viaggio inutile sostenuto in base alle promesse non mantenute
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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