Diritto Penale

Ricorso al TAR contro un Ordine Professionale: quali termini prevede il CPA?

Utente_pavia_2798 · 2 visualizzazioni

Nel Febbraio scorso sono stato oggetto di una DENUNCIA PENALE da parte di un Presidente di un "Ordine circoscrizionale degli Avvocati"... Ho chiesto chiarimenti in relazione all'art. 406 c.p.p. in merito alla eventuale PROROGA delle INDAGINI al mio Avv. [persona], solo alcuni giorni fa. Il quale, usando una terminologia al condizionale, molto vagamente, mi informa che non ha alcuna informativa ufficiale in merito al procedimento in corso... Ora, essendo stato imputato del reato di MINACCE, da me espresse per scritto e palesemente a titolo di PROVOCAZIONE e da me stesso confermate presentando una MEMORIA DIFENSIVA agli Ufficiali di Polizia Giudiziaria incaricati delle indagini. Tra le ipotesi avanzate dal mio Legale, vi è anche la possibilità che il Magistrato abbia ARCHIVIATO ! La domanda è: in questo caso, volendo agire in sede AMMINISTRATIVA x le inadempienze nelle proprie funzioni da me attribuite al suddetto Presidente di un Ordine, quando decorre la tempistica prevista dal C.P.A (codice di processo amministrativo), per poter agire presso il T.A.R. nei confronti del soggetto stesso ? Conscio della complessità della vicenda, nonostante il fatto ineludibile dell'azione da me intrapresa nei confronti di un Vostro "COLLEGA", provo ad attendermi un eventuale RISCONTRO, anche in modalità approssimativa. Cordiali saluti, Antonio Marras. P.s. Il presente sito dice espressamente: <richiedi preventivi gratis>. Ovvio che, accantonando anche il GRATIS, il preventivo è prematuro. Diciamo che la presente è una -prima consulenza-......

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Risposta diretta

Per agire dinanzi al TAR contro le inadempienze del Presidente di un Ordine professionale, i termini variano a seconda del tipo di azione: 60 giorni per impugnare un atto amministrativo specifico, 120 giorni per chiedere il risarcimento del danno. Questi termini decorrono indipendentemente dall'esito del procedimento penale in corso.

Quadro normativo

L'Ordine degli Avvocati è un ente pubblico non economico con personalità giuridica di diritto pubblico. Gli atti del suo Presidente nell'esercizio di funzioni istituzionali rientrano nella giurisdizione amministrativa (TAR). I riferimenti normativi principali sono:

  • Art. 29 CPA (D.Lgs. 104/2010): termine di 60 giorni per il ricorso contro atti amministrativi, decorrente dalla notifica o dalla piena conoscenza dell'atto
  • Art. 30 CPA: termine di 120 giorni dalla conoscenza del danno per l'azione risarcitoria autonoma, con prescrizione quinquennale
  • Art. 31 CPA: azione avverso il silenzio-inadempimento, proponibile dopo 30 giorni dalla diffida formale, entro 1 anno dalla scadenza del termine per provvedere

Come funziona in pratica

  • Il dies a quo (giorno di decorrenza) si calcola dal momento in cui Lei ha avuto piena conoscenza dell'atto o del comportamento omissivo contestato al Presidente dell'Ordine
  • L'eventuale archiviazione penale non sospende né interrompe i termini amministrativi: i due procedimenti corrono in parallelo e in modo autonomo
  • Se la condotta contestata non si è tradotta in un atto formale ma in una serie di omissioni (inadempienze funzionali), il TAR può essere adito con l'azione contro il silenzio-inadempimento, previa diffida scritta all'Ordine
  • Il giudice amministrativo competente per Pavia è il TAR Lombardia (sede di Milano)
  • Se si intende anche chiedere un risarcimento del danno, l'azione può essere cumulata con il ricorso principale entro i 120 giorni

Cosa conviene fare

  • Attendere l'esito penale prima di agire, se i termini amministrativi lo consentono: una sentenza o un'archiviazione motivata possono fornire elementi utili anche in sede TAR
  • Verificare con il suo avvocato la data precisa in cui ha avuto conoscenza delle specifiche condotte del Presidente, per calcolare correttamente la decorrenza dei termini
  • Inviare una diffida formale all'Ordine (raccomandata A/R o PEC) per mettere in mora l'ente e far decorrere il termine per il silenzio-inadempimento, qualora non vi sia ancora un atto formale impugnabile
  • Valutare se il suo difensore ha specifica esperienza in diritto amministrativo, considerando la diversa materia rispetto al procedimento penale in corso
  • Considerare che l'azione al TAR richiede, salvo patrocinio a spese dello Stato, il pagamento del contributo unificato (circa 650 euro per cause di valore indeterminabile)

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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