Diritto Penale

Sequestro conservatorio: come farlo revocare con un accordo stragiudiziale?

Utente_Milano_3400 · 2 visualizzazioni

Ho bisogno di farmi togliere un sequestro conservatorio , il dott piscopo che ha approvato la richiesta di sequestro mi ha detto che basterebbe restituire la caparra confirmatoria più un rimborso per le loro spese legali tra i 3 e 5000 euro ,bisogna trovare un accordo con il loro avvocato ,per poi dargli quella cifra quando la casa sarà venduta. La proposta comunque non si è mai trasformata in preliminare perché manca la firma digitale di mia ch

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Risposta diretta

Il sequestro conservatorio può essere revocato in due modi principali: prestando una cauzione a garanzia del credito vantato dalla controparte, oppure raggiungendo un accordo transattivo che soddisfi le pretese del creditore e porti alla rinuncia al sequestro.

Quadro normativo

Il sequestro conservatorio è disciplinato dagli artt. 671 e seguenti del Codice di Procedura Civile. In particolare, l'art. 683 c.p.c. prevede che il giudice possa revocare o modificare il provvedimento su istanza del debitore, anche sostituendolo con una cauzione idonea. La revoca può avvenire anche consensualmente quando le parti trovano un accordo e il creditore rinuncia al sequestro tramite il proprio avvocato. Il punto sulla firma digitale mancante nel preliminare è rilevante: se il contratto non è mai stato perfezionato, la controparte potrebbe avere un titolo più debole a fondamento del sequestro.

Come funziona in pratica

  • Il giudice (nel tuo caso il dott. Piscopo) ha autorizzato il sequestro su richiesta della controparte, che vanta un credito nei tuoi confronti (presumibilmente la restituzione della caparra confirmatoria ex art. 1385 c.c.)
  • La controparte propone di rinunciare al sequestro in cambio della restituzione della caparra più 3.000-5.000 euro di spese legali, da pagarsi al momento della vendita dell'immobile
  • Il fatto che il preliminare non sia mai stato firmato (manca la firma digitale del tuo coniuge) è un elemento che potrebbe indebolire la posizione della controparte: senza contratto valido, il loro credito è meno certo
  • Una volta raggiunto l'accordo scritto, l'avvocato della controparte presenterà al giudice la rinuncia al sequestro, che verrà quindi revocato

Cosa conviene fare

  • Verifica la validità del sequestro: se il preliminare non è stato perfezionato per mancanza di firma, potresti contestare il fumus boni iuris (il presupposto di credito) e chiedere la revoca del sequestro in via giudiziale
  • Non firmare accordi informali: qualsiasi intesa con la controparte deve essere formalizzata in un accordo transattivo scritto che specifichi importo, tempi di pagamento e impegno alla rinuncia del sequestro
  • Attenzione alla dilazione al momento della vendita: legare il pagamento alla vendita dell'immobile è rischioso; fai verificare da un avvocato che l'accordo tuteli entrambe le parti
  • Coinvolgi subito un avvocato: la situazione riguarda sia aspetti processuali (revoca del sequestro) sia contrattuali (caparra e preliminare non concluso); a Milano puoi rivolgerti all'Ordine degli Avvocati di Milano per un primo orientamento

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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