Guida in stato di ebbrezza recidiva: conviene patteggiare o fare ricorso?
Utente_parma_3299 · 2 visualizzazioni
Il giorno 5/7/15 mi hanno ritirato la patente X tasso alcolemico di 3,09 +un uscita di strada . Ad oggi ho la patente fatto tutti gli step mi manca di andare a processo perché continuano a slittarlo è il prossimo lo avrò a Ottobre 2019 . Il 14/12/18 mi hanno fermato x sorpasso sul dosso e auricolari alla guida , fatto alcool test risultato 1,79 con ritiro patente X 13 mesi . Chiedo se mi consigliereste di fare ricorso e patteggiare e se può essere accumulabile con l’ Altro visto che i due anni sono già passati . Se dopo il ricorso dovessermelo ridarmela , la commissione accetterà la decisione del giudice ? Avete un avvocato a Parma dove possa pagare le spese lo stato visto il mio ISEE molto basso ? Grazie cordiali saluti .
Risposta diretta
Poiché tra il primo episodio (luglio 2015) e il secondo (dicembre 2018) sono trascorsi oltre due anni, la recidiva aggravata prevista dall'art. 186 del Codice della Strada non si applica: i due procedimenti restano separati e indipendenti. Il patteggiamento per il secondo episodio è un'opzione concreta e spesso conveniente.
Quadro normativo
L'art. 186 del Codice della Strada disciplina la guida in stato di ebbrezza su tre livelli. Con un tasso di 1,79 g/l ricadi nella fascia più grave (lettera c): oltre 1,5 g/l), che prevede arresto da 6 mesi a 1 anno, ammenda da €1.500 a €6.000 e sospensione della patente da 1 a 2 anni. La recidiva aggravata, che raddoppierebbe le pene, scatta solo se il secondo illecito avviene entro due anni dal primo: nel tuo caso il termine era abbondantemente decorso, quindi non si applica. Il patteggiamento (art. 444 c.p.p.) consente di concordare con il PM una pena ridotta fino a un terzo, applicabile anche a questo tipo di reato.
Come funziona in pratica
- Il secondo procedimento (dicembre 2018) è autonomo rispetto al primo: non c'è cumulo di pene obbligatorio tra i due
- Con il patteggiamento puoi ottenere una riduzione di pena fino a un terzo e, spesso, la sospensione condizionale se non hai precedenti ostativi
- La sospensione della patente è una sanzione amministrativa parallela a quella penale: anche dopo il patteggiamento, la prefettura mantiene il proprio potere di sospensione autonomamente
- La commissione medica locale valuta il tuo stato psicofisico in modo indipendente dal giudice: il provvedimento del giudice è un elemento che la commissione considera, ma non è vincolante — può quindi confermare, ridurre o estendere la propria valutazione
- Per il ricorso contro il ritiro della patente del secondo episodio, i tempi e la strategia dipendono dai verbali: un avvocato deve esaminare eventuali vizi procedurali prima di consigliare il ricorso
Cosa conviene fare
- Chiedi il gratuito patrocinio: con un ISEE basso (soglia attuale ~€11.746) hai diritto all'assistenza legale gratuita. Puoi presentare domanda all'Ordine degli Avvocati di Parma (Palazzo di Giustizia, Viale Martiri della Libertà) o direttamente alla cancelleria del Tribunale
- Non presentarti a processo senza difensore: i reati ex art. 186 lett. c) prevedono l'arresto, quindi il rischio senza assistenza tecnica è elevato
- Prima dell'udienza di ottobre per il primo caso, verifica con un avvocato se esistono margini di patteggiamento o riti alternativi anche per quel procedimento
- Chiedi all'avvocato di valutare i verbali del secondo fermo (sorpasso su dosso + auricolari + alcool test): la presenza di più contestazioni può influenzare la strategia difensiva
- Tieni separati i due fascicoli: sono davanti a giudici diversi e seguono iter indipendenti
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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