Guida in stato di ebbrezza con tasso 1.6 e tracce di droga: cosa rischio?
Utente_fucecchio_7681 · 2 visualizzazioni
Ho fatto un incidente da solo sabato5 Maggio alle 2 di notte. Ero solo e nn ho coinvolto nessuno sono andato a finire contro un muretto per mia distrazione. Ho riportato lievi contusioni costole gamba 7 punti e traomi facciali per esplosione airbag. Intervenuto 118 e 113 della zona . All ospedale m hanno fatto il test alcool e droga . Ho dichiarato che avevo bevuto 3 4 bicchieri di vino . Nel risultato però è stato pervenuto si un tasso alcolemico di 1,6 d etanolo ma anche tracce di cannabinoidi e cocaina. Io però nn avevo fatto uso di quest ultimi . Per ora nn m hanno ancora citato in caserma e per me in 20 anni di patente e il mio primo incidente. Come posso appellarmi a tutto ciò .? Posseggo anche patenti militari sono stato autista poiché ex sergente di Marina , di un ex ministro capo di stato maggiore.
Risposta diretta
La situazione è seria ma gestibile con la giusta assistenza legale. Il tasso alcolemico di 1,6 g/L configura un reato penale ai sensi dell'art. 186 del Codice della Strada, mentre le tracce di stupefacenti rilevate — che lei nega di aver assunto — possono e devono essere contestate attraverso una perizia di parte sui campioni biologici conservati.
Quadro normativo
Si applicano potenzialmente due norme distinte
- Art. 186 co. 2 lett. c) C.d.S. — tasso alcolemico superiore a 1,5 g/L: prevede arresto da 6 mesi a 1 anno, ammenda da €1.500 a €6.000, sospensione della patente da 1 a 2 anni e sequestro del veicolo ai fini della confisca.
- Art. 187 C.d.S. — guida sotto l'influsso di sostanze stupefacenti: sanzioni analoghe, applicabile anche in presenza di sole tracce rilevate nell'esame ematico, a prescindere dall'effettivo stato di alterazione.
Come funziona in pratica
- I campioni biologici prelevati in ospedale (sangue e urine) vengono conservati per ulteriori analisi: ha diritto a richiedere una controperizia tramite un consulente tecnico di parte.
- I cannabinoidi possono risultare positivi anche per esposizione passiva o per uso di prodotti a base di CBD: è un argomento difensivo concreto.
- Per la cocaina, le tracce possono derivare da contaminazione ambientale (banconote, superfici): la difesa tecnica può contestare la soglia e la metodologia analitica.
- La convocazione in caserma (a cui lei accenna non aver ancora ricevuto) sarà per essere sentito come indagato: ha diritto di presentarsi con un avvocato e di avvalersi della facoltà di non rispondere.
- La fedina penale pulita e i 20 anni di guida senza precedenti costituiscono attenuanti concrete in sede di patteggiamento o giudizio.
- Le patenti militari possono essere soggette a procedura separata presso l'autorità militare competente: è opportuno verificarlo con l'avvocato.
Cosa conviene fare
- Non presentarsi mai da solo in caserma: nomini immediatamente un avvocato penalista e, solo tramite lui, valuti se e come rispondere.
- Richieda copia di tutta la documentazione ospedaliera (referti, esiti degli esami tossicologici, cartella clinica) prima che vengano trasmessi alla Procura.
- Chieda la controperizia tossicologica sui campioni conservati: i laboratori forensi accreditati possono analizzare metodo, soglie e possibili falsi positivi.
- Non rilasci dichiarazioni spontanee agli agenti o sui social media sulla vicenda.
- Valuti con il legale la definizione anticipata del procedimento (patteggiamento), che per i reati di questo tipo con incensurati può portare a pene sospese e riduzione della sospensione della patente.
- Segnali al suo avvocato il suo servizio militare e la carriera come autista di autorità: può essere valorizzato ai fini della credibilità personale e come elemento attenuante.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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