Espulsione dall'Italia con figli minori: è possibile ottenere il rientro?
Utente_cologno_9017 · 2 visualizzazioni
Sono stato espulso nel luglio 2019, ho ubbidito e ho optato per l’espatrio volontario. In Italia ho casa di proprietà, 2 figli piccoli di 3 e 5 anni e una compagna. Purtroppo ho avuto una condanna di 2 anni e 10 mesi con servizi sociali che non ho potuto svolgere per via dell’espulsione, la condanna è stata per guida in stato di ebrezza bella quale purtroppo è morto mio fratello, poi nel 2018 ho reiterato il reato con sentenza ancora da definirse perché l’udienza è stata spostata a gennaio 2021. Io ho tutta la famiglia e parenti in Italia e vorrei tanto tornare. Ho capito il mio errore, purtroppo l’alcool mi ha portato alla rovina è solo ora che i miei figli sono distanti migliaia di km da me capisco la lezione che dovevo apprendere. Cerco un legale che mi possa aiutare a tornare in Italia dai miei. Io lavoravo e mi comportavo bene purtroppo ho sbagliato ma sono pronto a dimostrare che sono cambiato. Attendo un cortese riscontro. Porgo cordiali saluti.
Risposta diretta
La sua situazione è complessa ma non priva di soluzioni: la presenza di figli minori in Italia rappresenta un elemento giuridicamente rilevante e potenzialmente determinante per ottenere la revoca del divieto di reingresso o un nuovo permesso di soggiorno per motivi familiari. È però indispensabile affidarsi a un avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione.
Quadro normativo
Le norme principali che rilevano nel suo caso sono
- Art. 13 D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico sull'Immigrazione): disciplina i provvedimenti di espulsione e il conseguente divieto di reingresso, che può durare da 3 a 10 anni a seconda dei motivi
- Art. 19 D.Lgs. 286/1998: stabilisce i divieti di espulsione, tra cui quello a tutela dello straniero genitore di figli minori legalmente soggiornanti in Italia
- Art. 8 CEDU (Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo): tutela il diritto alla vita familiare, spesso invocato davanti al Tribunale Amministrativo per contestare espulsioni sproporzionate
- Art. 20 TFUE (cittadinanza UE): se i figli sono cittadini italiani, può applicarsi la tutela europea rafforzata
Come funziona in pratica
- Il divieto di reingresso connesso all'espulsione ha una durata determinata: verificare la scadenza esatta è il primo passo, perché potrebbe già essere trascorsa o prossima alla scadenza
- Se il divieto è ancora in corso, è possibile presentare istanza di revoca o sospensione al Questore o al Ministero dell'Interno, allegando documentazione sui legami familiari (figli minori, stato di famiglia, atti di nascita)
- Il secondo procedimento penale (reato del 2018) deve essere definito: una condanna passata in giudicato potrebbe ostacolare il rilascio del permesso, ma non necessariamente precluderlo
- La presenza di figli minori, specie se cittadini italiani, può fondare una domanda di permesso per motivi familiari ex art. 31 D.Lgs. 286/1998, anche con precedenti penali, tramite autorizzazione del Tribunale per i Minorenni
- In parallelo, si può valutare un ricorso al TAR avverso il provvedimento di espulsione se vi sono vizi formali o violazione del principio di proporzionalità
Cosa conviene fare
- Recuperare copia integrale del provvedimento di espulsione e verificare la durata esatta del divieto di reingresso
- Richiedere al legale italiano di verificare lo stato del secondo procedimento penale (udienza rinviata al 2021: potrebbe essere già definito)
- Raccogliere documentazione familiare: atti di nascita dei figli, loro status giuridico (cittadinanza italiana?), certificato di residenza della compagna
- Contattare un avvocato specializzato in immigrazione (preferibilmente iscritto all'ASGI, Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione) per impostare la strategia
- Valutare con il legale il ricorso al Tribunale per i Minorenni ex art. 31 TUI: è lo strumento più efficace quando ci sono figli minori italiani
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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