Diritto Penale

Rimborso impianto dentale: come chiederlo

Utente_Fisciano_5254 · 303 visualizzazioni

Buongiorno, sono una paziente che ha avuto problemi con un impianto dentale eseguito in uno studio. Dopo oltre un anno di appuntamenti e rinvii, il dente è risultato più piccolo degli altri e con un alone scuro. Ho avuto dolore, fastidi e numerosi disagi. Ho tutte le conversazioni WhatsApp, le ricevute e foto del lavoro. Vorrei un parere legale per capire come chiedere rimborso, rifacimento e risarcimento danni senza dover tornare nello studio.

Hai un procedimento penale a Fisciano? Attenzione: i termini di difesa sono stretti. Prima agisci, più opzioni hai.

Risposta diretta

Se l'impianto dentale è stato eseguito in modo difettoso — con un risultato estetico e funzionale inferiore agli standard — hai diritto a richiedere il rimborso delle somme pagate, il rifacimento della prestazione e il risarcimento del danno biologico e morale subito, senza obbligo di tornare nello stesso studio.

Quadro normativo

La responsabilità del dentista rientra nella responsabilità contrattuale del professionista sanitario, disciplinata dalla Legge Gelli-Bianco (n. 24/2017) e dagli artt. 1218 e 2236 del Codice Civile. Trattandosi di una prestazione a pagamento, il professionista risponde per inadempimento se il risultato ottenuto si discosta significativamente dagli standard tecnici accettati. La prescrizione per agire in giudizio è di 10 anni (responsabilità contrattuale).

Come funziona in pratica

  • Raccolta delle prove: conserva tutto il materiale che hai — conversazioni WhatsApp, ricevute di pagamento, foto del lavoro. Sono elementi fondamentali per dimostrare l'andamento del trattamento e il risultato finale
  • Perizia medico-legale: è il passaggio chiave. Un medico legale specializzato in odontoiatria valuterà se il lavoro è stato eseguito secondo le regole dell'arte (il cosiddetto standard di diligenza professionale)
  • Diffida stragiudiziale: tramite un avvocato si invia allo studio una lettera di messa in mora, in cui si contesta il lavoro difettoso e si chiede rimborso, rifacimento presso altro professionista e risarcimento. Questo passo spesso porta a un accordo senza andare in causa
  • Mediazione obbligatoria: in materia di responsabilità medica, prima di avviare un giudizio è obbligatorio tentare la mediazione civile (D.Lgs. 28/2010)
  • Azione giudiziaria: se la mediazione fallisce, si può procedere con un ricorso al Tribunale civile per il risarcimento completo

Cosa conviene fare

  • Non tornare nello studio per il rifacimento: hai il diritto di far eseguire il lavoro da un altro professionista e imputare il costo all'odontoiatra inadempiente
  • Fai valutare il lavoro da un altro dentista subito, chiedendo una relazione scritta sullo stato dell'impianto e sulle eventuali correzioni necessarie
  • Conserva tutto: non eliminare nessun messaggio WhatsApp, ricevuta o foto — ogni elemento può essere decisivo
  • Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica: la materia ha regole procedurali specifiche (mediazione obbligatoria, termini) e una perizia ben costruita fa la differenza tra ottenere un accordo e perdere la causa
  • Valuta una segnalazione all'Ordine dei Medici e Odontoiatri della provincia competente: è uno strumento aggiuntivo di pressione, anche se non è un requisito per il risarcimento civile

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

DOMANDE DI FOLLOW-UP

💬 Utente_Fisciano_3369

Il mio dentista ha fatto 4 impianti senza Tac nell 2022, solo con panoramica, sulla mandibola. Impianti non sono alineati,cosi protesi fissa e un po sporgente da una parte e da fastidio a guancia interna, e un impianto, la vite da fastidio sulla lingua. Abbiamo trovato un acordo insieme con dentista per riffare il lavoro protesico, e in caso di problemi agli impianti daprendersi cura . Il dentista ha fatto solo una lastra a quel impianto che da fastidio alla lingua per problemi di tasche, e a presso prove in cera, prove finite a 20 febraio. Di alineamento di impianti non ha detto niente ,e oggi ho ancora il vecchi lavoro nella bocca, e con bucchi della vite non coperti bene. Cosa posso fare, e a chi mi posso rivolgere.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Hai diritto a chiedere il risarcimento del danno e il rifacimento del lavoro a spese del dentista: si tratta di un caso di responsabilità professionale medica, tutelata dalla legge italiana anche senza accordo scritto pregresso.

Quadro normativo

La responsabilità del dentista è disciplinata dalla Legge Gelli-Bianco (n. 24/2017), che regola la responsabilità sanitaria in Italia, e dagli articoli 1218 e 2043 del Codice Civile (inadempimento contrattuale e responsabilità extracontrattuale). Il professionista risponde per imperizia (mancato uso della TAC prima di un impianto è considerato una deviazione dagli standard di cura), negligenza e mancato rispetto delle linee guida della categoria. L'accordo verbale raggiunto con il dentista per rifare il lavoro costituisce un riconoscimento implicito del problema, ma senza impegni scritti e scadenze è difficile da far valere.

Come funziona in pratica

  • Raccogli tutta la documentazione: radiografie, panoramica originale, ricevute di pagamento, fotografie dello stato attuale, messaggi WhatsApp e qualsiasi comunicazione con il dentista
  • Richiedi una perizia di parte: rivolgiti a un altro dentista o a uno specialista in implantologia per ottenere una relazione scritta che attesti i difetti del lavoro e il nesso causale
  • Diffida formale: un avvocato può inviare una lettera di diffida al dentista, fissando un termine (es. 30 giorni) per risolvere i problemi o rimborsarti; questo interrompe anche i termini di prescrizione (10 anni per responsabilità contrattuale)
  • Segnalazione all'Ordine dei Medici: puoi presentare un esposto all'Ordine degli Odontoiatri della provincia, che può avviare un procedimento disciplinare
  • Azione civile: se il dentista non risponde, si procede in tribunale per ottenere rimborso delle spese sostenute, costo del rifacimento e danno biologico/morale

Cosa conviene fare

  • Non tornare in quello studio per ulteriori trattamenti: ogni intervento aggiuntivo complicherebbe la valutazione del danno originario
  • Fai visitare subito la bocca da un secondo specialista e chiedi una relazione scritta dettagliata
  • Conserva tutto: anche le chat WhatsApp sono prove valide in giudizio se esportate correttamente
  • Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica prima di firmare qualsiasi accordo transattivo con il dentista — gli accordi verbali o informali spesso sottostimano il danno reale
  • Considera la mediazione obbligatoria: per le controversie in materia di responsabilità medica, la mediazione è un passaggio obbligatorio prima del tribunale, ma può portare a un accordo rapido e meno costoso

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Fisciano_9555

Il centro dententale dove ho fatto impianti e di un odontotecnico

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Hai diritto a chiedere il rimborso delle somme pagate, il rifacimento corretto del lavoro e il risarcimento dei danni subiti (fisici e morali). Si tratta di una causa civile per responsabilità professionale del dentista, non penale — la documentazione che hai già raccolto è un ottimo punto di partenza.

Quadro normativo

Il dentista risponde ai sensi dell'art. 1218 del Codice Civile per inadempimento contrattuale (il lavoro eseguito non è conforme a quanto pattuito e alle regole dell'arte). Si applica anche la Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) sulla responsabilità sanitaria, che tutela i pazienti in caso di prestazioni professionali difettose. Prima di agire in giudizio, la legge impone un tentativo obbligatorio di mediazione (D.Lgs. 28/2010, art. 5) per le controversie in materia di responsabilità medica.

Come funziona in pratica

  • Raccogli tutta la documentazione: ricevute di pagamento, foto del risultato, conversazioni WhatsApp, eventuali referti medici per i dolori subiti
  • Fai visitare il dente da un altro dentista di fiducia e chiedi una perizia di parte scritta che attesti il difetto del lavoro
  • Il tuo avvocato invia una diffida formale allo studio dentistico, indicando i vizi riscontrati e richiedendo rimborso, rifacimento e risarcimento entro un termine (solitamente 15-30 giorni)
  • Se non ottieni risposta o l'offerta è insufficiente, si avvia la procedura di mediazione obbligatoria davanti a un organismo accreditato
  • Solo in caso di esito negativo della mediazione si procede con il giudizio civile ordinario

Cosa conviene fare

  • Non tornare nello studio per ulteriori "aggiustamenti" senza prima tutelarti legalmente: ogni intervento successivo potrebbe complicare la prova del danno originario
  • Conserva tutto in originale: le chat WhatsApp esportale e salvale su un supporto esterno
  • Chiedi la cartella clinica e il preventivo firmato (hai diritto ad averli, e puoi richiederli per iscritto)
  • Affidati a un avvocato specializzato in responsabilità medica: il caso è ben documentato e le probabilità di ottenere un risarcimento stragiudiziale sono concrete, spesso senza arrivare in tribunale

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Fisciano_1987

I lavori sono stati fatti senza fattura

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Sì, hai diritto a chiedere il rimborso delle somme pagate, il rifacimento dell'impianto e il risarcimento del danno — sia fisico che da disagio — anche senza una fattura formale, purché tu possa dimostrare il rapporto con lo studio e i pagamenti effettuati.

Quadro normativo

La tua situazione rientra nella responsabilità professionale sanitaria, regolata dalla Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017), che si applica anche agli odontoiatri. Questa legge prevede una duplice responsabilità: contrattuale (per inadempimento ex art. 1218 c.c.) nei confronti della struttura, e extracontrattuale (ex art. 2043 c.c.) nei confronti del singolo professionista. Il fatto che i lavori siano stati eseguiti senza fattura non esclude il tuo diritto al risarcimento, ma complica la prova del prezzo pagato — elemento che tuttavia puoi supplire con le ricevute, i messaggi WhatsApp e ogni altro documento disponibile.

Come funziona in pratica

  • Raccolta delle prove: conserva tutte le conversazioni WhatsApp, le foto del dente, le ricevute di pagamento (anche se non sono fatture) e qualsiasi altro documento
  • Perizia medica: il passo fondamentale è ottenere una perizia odontoiatrica indipendente che certifichi il difetto del lavoro eseguito (dente sottodimensionato, alone scuro) e il nesso causale con i dolori subiti
  • Diffida stragiudiziale: tramite un avvocato puoi inviare una lettera di diffida allo studio, chiedendo rimborso, rifacimento e risarcimento entro un termine fissato — senza che tu debba tornare fisicamente
  • Mediazione obbligatoria: in materia di responsabilità medica la mediazione è un passaggio obbligatorio prima di andare in giudizio
  • Azione legale: se la diffida non produce risultati, si procede in tribunale con la perizia come prova principale

Cosa conviene fare

  • Fatti visitare subito da un altro odontoiatra di fiducia e chiedi una relazione scritta sullo stato dell'impianto: è la tua perizia di parte
  • Non cancellare nulla dalle chat WhatsApp: screenshot con data e ora visibili hanno valore probatorio
  • Quantifica le spese: calcola quanto hai pagato (anche in contanti), le spese per nuove visite e il costo stimato del rifacimento
  • Segnala il mancato rilascio di fattura: puoi farlo all'Agenzia delle Entrate — questo non è obbligatorio per il tuo risarcimento, ma può rafforzare la tua posizione negoziale
  • Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica per valutare l'entità del danno e la strategia migliore: spesso la sola diffida, se ben costruita, basta a ottenere un accordo senza dover andare in giudizio

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Fisciano_2921

E valido anche se impianti sono stati fatti in maggio 2021 ,con un acordo per rifare il lavoro datato 2025

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Hai ottime basi per agire civilmente contro lo studio dentistico per responsabilità professionale: il lavoro presenta vizi evidenti (dimensioni errate, alone scuro, dolore) e l'accordo del 2025 per rifare l'impianto costituisce un riconoscimento implicito del difetto, rafforzando enormemente la tua posizione.

Quadro normativo

La responsabilità del dentista è disciplinata dalla Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) sulla responsabilità sanitaria, in combinato con gli artt. 1218 e 2236 del Codice Civile sulla responsabilità contrattuale del professionista. In base a queste norme, il professionista risponde per i danni causati da un'esecuzione non conforme agli standard della professione. Cruciale è l'accordo scritto del 2025: ai sensi dell'art. 2944 c.c., costituisce un riconoscimento del debito che interrompe i termini di prescrizione (altrimenti 10 anni per responsabilità contrattuale), rendendo la tua situazione ancora tutelabile oggi.

Come funziona in pratica

  • Raccogli tutta la documentazione: conversazioni WhatsApp, ricevute di pagamento, foto del lavoro, e soprattutto il documento scritto dell'accordo del 2025 per il rifacimento
  • Fai valutare il danno da un odontoiatra indipendente: una perizia di parte è fondamentale per quantificare il danno biologico, estetico e le spese necessarie per il rifacimento presso altro studio
  • Invia una diffida formale allo studio tramite raccomandata o PEC, specificando i vizi riscontrati, l'accordo disatteso, e richiedendo rimborso + risarcimento entro un termine (es. 30 giorni)
  • Se non rispondono, puoi procedere con un ricorso civile al Giudice di Pace (fino a 10.000 €) o al Tribunale ordinario, allegando tutta la documentazione raccolta

Cosa conviene fare

  • Non tornare nello studio: hai il diritto di farti assistere da altro professionista e addebitare i costi di correzione allo studio inadempiente
  • Conserva ogni comunicazione: le chat WhatsApp e le foto sono prove valide in giudizio se esportate correttamente (con timestamp visibili)
  • Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica: può valutare se procedere con una mediazione obbligatoria (passaggio necessario prima della causa civile in materia sanitaria) o direttamente con un accordo stragiudiziale, spesso più rapido ed economico
  • Quantifica tutte le voci di danno: rimborso dell'importo pagato, costo del nuovo impianto, danno biologico per il dolore subito, danno estetico

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Fisciano_5042

Acordo e stato fatto per rifare il lavoro protesico" e se dovesero presentarsi problemi agli impianti sara sempre la cura del centro dentale afrontarli ". Posso chiedere un risarcimento?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Sì, puoi chiedere il rimborso, il rifacimento del lavoro e il risarcimento dei danni a carico del centro dentale, soprattutto se esiste un accordo scritto (o documentato [indirizzo omesso]) in cui lo studio si è impegnato a rispondere dei problemi agli impianti.

Quadro normativo

La responsabilità del dentista è di natura contrattuale e si fonda sull'art. 1218 del Codice Civile (inadempimento) e sugli artt. 1453–1455 (risoluzione del contratto per inadempimento). In ambito sanitario si applica anche la Legge Gelli-Bianco (n. 24/2017), che disciplina la responsabilità professionale del medico e delle strutture sanitarie. Poiché il dentista esegue una prestazione d'opera professionale, è tenuto a garantire un risultato tecnicamente adeguato. L'accordo in cui lo studio si impegna a correggere eventuali problemi costituisce un'ulteriore obbligazione contrattuale autonoma, il cui inadempimento rafforza la tua posizione.

Come funziona in pratica

  • Hai diritto di non tornare nello stesso studio: puoi richiedere il rifacimento del lavoro presso un altro professionista, chiedendo allo studio originario il rimborso delle spese
  • L'accordo WhatsApp ha valore probatorio: i messaggi documentano l'impegno assunto dallo studio
  • Puoi richiedere: (1) rimborso delle somme pagate, (2) copertura dei costi per il rifacimento, (3) risarcimento del danno biologico (dolore, disagi fisici) e del danno da inadempimento
  • Per quantificare il danno fisico, è necessaria una perizia medico-legale che attesti le conseguenze dell'impianto difettoso
  • I termini di prescrizione per l'azione contrattuale sono di 10 anni dall'inadempimento

Cosa conviene fare

  • Conserva tutto: screenshot delle conversazioni WhatsApp, ricevute di pagamento, fotografie del lavoro e qualsiasi documento ricevuto dallo studio
  • Fai visitare l'impianto da un altro dentista e chiedi una relazione scritta che attesti i vizi riscontrati
  • Invia allo studio una diffida stragiudiziale tramite raccomandata A/R o PEC, con cui richiedi rimborso e risarcimento entro un termine (tipicamente 15–30 giorni)
  • Se lo studio non risponde o rifiuta, valuta il ricorso a un avvocato per un'azione civile o, per importi ridotti, al Giudice di Pace
  • Segnala il caso all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia competente: può avviare un procedimento disciplinare parallelo
  • Verifica se lo studio ha una polizza assicurativa obbligatoria per la responsabilità professionale (prevista dalla Legge Gelli): in caso affermativo, è possibile agire direttamente contro l'assicurazione

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Fisciano_6026

Credo che il dentista che ha fatto impianti e un colaboratore. Il proprietario di centro dentale e un odontotecnico. I lavori sono stati fatti senza la fattura.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Hai diritto a chiedere il rimborso delle somme pagate, il rifacimento dell'impianto a spese dello studio e il risarcimento dei danni subiti. La situazione che descrivi presenta anche possibili profili penali (esercizio abusivo della professione e omessa fatturazione) che rafforzano la tua posizione.

Quadro normativo

La tua vicenda tocca più ambiti

  • Responsabilità contrattuale del professionista (art. 1218 c.c.): il dentista risponde per un'opera eseguita in modo difettoso, indipendentemente da chi abbia materialmente lavorato.
  • Responsabilità per fatto illecito (art. 2043 c.c.): se l'impianto ha causato dolore e danni alla salute, spetta un risarcimento anche del danno biologico.
  • Esercizio abusivo della professione (art. 348 c.p.): se un odontotecnico ha eseguito prestazioni riservate al medico dentista, commette un reato perseguibile penalmente.
  • Omessa fatturazione (d.lgs. 74/2000): la mancanza di ricevuta o fattura configura una violazione fiscale denunciabile all'Agenzia delle Entrate o alla Guardia di Finanza.

Come funziona in pratica

  • Raccoglie le prove: conserva tutte le chat WhatsApp, le ricevute (anche se informali), le foto del lavoro e i documenti di ogni appuntamento.
  • Fai visitare il dente da un altro dentista: una perizia medica indipendente che attesti il vizio dell'impianto è fondamentale per quantificare i danni.
  • Diffida stragiudiziale: tramite un avvocato si invia allo studio una lettera di messa in mora in cui si chiedono rimborso, rifacimento e risarcimento entro un termine (di solito 15-30 giorni).
  • Denuncia penale: se si ha certezza che il lavoro è stato eseguito da un odontotecnico non abilitato, si può presentare denuncia alla Procura per esercizio abusivo della professione.
  • Causa civile: se la diffida non produce risultati, si agisce in giudizio per ottenere il risarcimento in via civile (anche in parallelo all'azione penale).

Cosa conviene fare

  • Non tornare nello studio per correzioni: hai il diritto di rivolgerti altrove e addebitare i costi al responsabile.
  • Fatti rilasciare certificazione medica dal nuovo dentista che documenti lo stato dell'impianto e le cure necessarie.
  • Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica: valuterà se procedere in via stragiudiziale (più rapida) o direttamente in giudizio.
  • Segnala l'omessa fatturazione all'Agenzia delle Entrate: questo può rafforzare la tua posizione negoziale.
  • Verifica se il centro è iscritto all'Ordine dei Medici: in caso contrario, segnala anche all'Ordine competente per un'indagine disciplinare.

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Fisciano_7096

Centro dentale di [nome omesso] di san lorenzo in campo pu

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Hai diritto a richiedere il rimborso delle somme pagate, il rifacimento della prestazione a spese del dentista e il risarcimento dei danni (fisici e morali) subiti. Si tratta di un caso di responsabilità professionale del medico odontoiatra, tutelata sia dal Codice Civile che dalla legge sulla responsabilità sanitaria.

Quadro normativo

Il riferimento principale è la Legge Gelli-Bianco (n. 24/2017), che disciplina la responsabilità civile in ambito sanitario. Il dentista, anche se libero professionista, risponde per inadempimento contrattuale ai sensi dell'art. 1218 c.c. se la prestazione non è conforme agli standard professionali (le cosiddette linee guida e buone pratiche cliniche). Puoi agire in sede civile per ottenere la risoluzione del contratto, la restituzione del corrispettivo e il risarcimento del danno biologico e non patrimoniale.

Come funziona in pratica

  • Raccolta delle prove: hai già un'ottima base — conversazioni WhatsApp, ricevute di pagamento e fotografie documentano sia il rapporto contrattuale che il risultato difettoso
  • Perizia medico-legale: è essenziale far valutare l'impianto da un odontoiatra di tua fiducia, che certifichi per iscritto le difformità rispetto agli standard (dente di dimensioni errate, alone scuro, dolore persistente)
  • Diffida stragiudiziale: tramite un avvocato si invia una lettera di messa in mora al centro dentale, indicando i vizi riscontrati e richiedendo rimborso e risarcimento entro un termine (di solito 15-30 giorni). Non sei obbligata a tornare nello studio per questo passaggio
  • Tentativo di mediazione: per le controversie in materia di responsabilità sanitaria è obbligatorio il tentativo di mediazione prima di andare in tribunale (art. 5 D.Lgs. 28/2010)
  • Azione giudiziaria: se la mediazione fallisce, si procede in sede civile. I tempi medi variano da 1 a 3 anni a seconda del tribunale competente

Cosa conviene fare

  • Non buttare nulla: conserva tutte le chat WhatsApp, le foto (datate), le ricevute e qualsiasi documento relativo alla cura
  • Fatti visitare subito da un secondo odontoiatra e chiedi una relazione scritta sullo stato dell'impianto e sui difetti riscontrati
  • Rivolgiti a un avvocato specializzato in responsabilità medica per inviare una diffida formale: spesso basta questa per ottenere un accordo stragiudiziale
  • Valuta se il centro dentale ha una polizza RC professionale: in tal caso puoi trattare direttamente con la compagnia assicurativa tramite il tuo legale
  • Non è necessario tornare nello studio — anzi, è consigliabile far eseguire qualsiasi intervento correttivo da un professionista di tua scelta, documentando le spese aggiuntive da richiedere a titolo di risarcimento

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Fisciano_7883

Il mio dentista mi ha messo un impianto dentale in piu senza il mio consenso e due capsule in più anche se non me le ha fatto pagare ma hanno deciso autonomamente e senza autorizzazione

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Se il dentista ha eseguito un impianto e due capsule senza il tuo consenso informato, hai diritto al risarcimento del danno sia per la violazione del consenso che per i vizi nell'esecuzione della prestazione. La via principale è quella civile, ma potrebbe configurarsi anche una responsabilità penale.

Quadro normativo

La tua situazione coinvolge più profili giuridici

  • Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017): disciplina la responsabilità medica e impone che ogni trattamento sanitario sia preceduto da un consenso informato libero e consapevole
  • Legge 219/2017 (art. 1): sancisce che nessun trattamento sanitario può essere eseguito senza il consenso del paziente, pena la violazione del diritto alla salute (art. 32 Cost.)
  • Art. 1218 c.c. (responsabilità contrattuale): il dentista è inadempiente se esegue prestazioni diverse da quelle concordate
  • Art. 2043 c.c. (responsabilità extracontrattuale): si applica per il danno ingiusto causato dalla condotta non autorizzata
  • Sul piano penale, l'intervento eseguito senza consenso può integrare il reato di lesioni personali (art. 582 c.p.), valutazione che spetta al PM

Come funziona in pratica

  • Il paziente ha diritto di rifiutare o accettare ogni singola prestazione: il consenso deve essere specifico, preventivo e documentato
  • Se il dentista ha operato senza autorizzazione, la sua condotta è illecita indipendentemente dal fatto che non ti abbia addebitato le prestazioni extra
  • Il danno risarcibile comprende: danno biologico (dolore, fastidi, compromissione estetica), danno patrimoniale (costi per correggere il lavoro), eventuale danno morale
  • Le prove che hai (chat WhatsApp, ricevute, fotografie) sono elementi fondamentali per ricostruire il rapporto e dimostrare l'assenza di consenso

Cosa conviene fare

  • Conserva tutta la documentazione: chat, ricevute, foto, prescrizioni, referti — non eliminare nulla
  • Rivolgiti a un altro specialista per una perizia di parte che attesti i vizi del lavoro (dente più piccolo, alone scuro, dolore) e valuti il costo del rifacimento
  • Invia una diffida stragiudiziale al dentista tramite raccomandata A/R o PEC, chiedendo rimborso e risarcimento entro un termine (es. 30 giorni): spesso si risolve prima del tribunale
  • Valuta una segnalazione all'Ordine dei Medici competente: è gratuita e può rafforzare la tua posizione
  • Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica per valutare se procedere in via civile (risarcimento) o anche penale (esposto per lesioni)

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Fisciano_3722

Nel marzo 2026 mi hanno messo una protesi provvisoria di 4 denti e mi hanno fatto aprire un finanziamento di e 2500 senza un piano di cura e un preventivo firmato

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Il dentista ha violato precisi obblighi di legge: il preventivo scritto e il piano di cura firmato sono requisiti obbligatori prima di qualsiasi trattamento odontoiatrico a pagamento. Hai diritto a chiedere il rimborso del finanziamento, il rifacimento dell'opera a regola d'arte e il risarcimento dei danni subiti.

Quadro normativo

La tua situazione coinvolge più fonti normative

  • Art. 1218 c.c. — responsabilità contrattuale: il professionista risponde per inadempimento se il risultato non è conforme a quanto pattuito
  • Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) — disciplina la responsabilità sanitaria, inclusa quella degli odontoiatri, e tutela il paziente in caso di prestazione non conforme
  • Codice Deontologico degli Odontoiatri — impone l'obbligo di preventivo scritto dettagliato prima di iniziare qualsiasi trattamento
  • D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) — tutela il consumatore da pratiche scorrette, inclusa l'attivazione di finanziamenti senza adeguata informazione
  • Art. 2043 c.c. — responsabilità extracontrattuale per i danni fisici (dolore, fastidi, disagio estetico) documentati

Come funziona in pratica

Il percorso tipico in questi casi prevede

  • Raccogliere tutta la documentazione: foto del lavoro, conversazioni WhatsApp, ricevute di pagamento e rate del finanziamento, eventuali referti medici successivi
  • Richiedere copia della cartella clinica allo studio dentistico (hai diritto ad averla entro 30 giorni)
  • Far periziare il lavoro da un secondo odontoiatra di fiducia, che metta per iscritto le difformità riscontrate (dente più piccolo, alone scuro, dolore)
  • Inviare una diffida formale allo studio tramite raccomandata A/R o PEC, in cui si contestano i vizi dell'opera, si chiede il rimborso del finanziamento e si intima il risarcimento
  • Segnalare al CAAF o all'Ordine degli Odontoiatri della provincia la condotta scorretta
  • In mancanza di risposta, procedere in sede civile con mediazione obbligatoria (materia sanitaria) e poi eventuale causa

Cosa conviene fare

  • Non tornare nello studio: hai già dichiarato di non volerlo fare e hai tutto il diritto; il rifacimento può essere richiesto altrove a spese del responsabile
  • Non interrompere il pagamento del finanziamento autonomamente, ma contestarlo formalmente attraverso un avvocato (il contratto di credito potrebbe essere impugnato se stipulato senza consenso informato)
  • Conserva ogni prova: i messaggi WhatsApp sono validi in giudizio come prova documentale
  • Consulta un avvocato specializzato in responsabilità sanitaria per valutare l'entità del danno e predisporre la diffida: con la documentazione che hai (foto, chat, ricevute e perizia medica) la posizione è solida
  • Considera la mediazione come primo passo: è obbligatoria in materia sanitaria e spesso porta a un accordo rapido senza necessità di causa

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Fisciano_4317

Dopo aver mandato pec alla finanziaria per inadempimento contrattuale (manca piano di cura e preventivo firmato) per un ponte provvisorio di 4 denti .per di più io pensando che la fattura era per tutto il lavoro definitivo mi ha lasciato con i provvisori la pec lo mandata anche al dentista richiedendo tutta la documentazione compreso la provenienza dei provvisori

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Hai diritto a chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento e il rimborso di quanto pagato, oltre al risarcimento dei danni subiti. La mancanza di un piano di cura e di un preventivo firmato rafforza ulteriormente la tua posizione.

Quadro normativo

Il rapporto con il dentista è regolato dal contratto d'opera intellettuale (artt. 2229 e ss. c.c.), che obbliga il professionista a eseguire la prestazione con diligenza e a fornire documentazione adeguata. L'art. 1453 c.c. ti consente di scegliere tra l'adempimento forzato (pretendere il lavoro definitivo) o la risoluzione del contratto con restituzione di quanto pagato. La Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) disciplina la responsabilità dei professionisti sanitari e impone, prima di avviare una causa civile, un tentativo obbligatorio di risoluzione stragiudiziale. Quanto al finanziamento collegato, l'art. 125-quinquies del Testo Unico Bancario prevede che, se il contratto principale viene risolto per inadempimento del venditore/professionista, anche il contratto di credito collegato si scioglie.

Come funziona in pratica

  • Hai già inviato la PEC al dentista e alla finanziaria: questo è il primo passo corretto e certifica la data di contestazione
  • Il dentista è tenuto a rispondere e a fornire tutta la documentazione (piano di cura, consenso informato, provenienza dei materiali)
  • Se non risponde o rifiuta, prima di agire in giudizio devi tentare obbligatoriamente la mediazione civile oppure richiedere una consulenza tecnica preventiva (ATP) al Tribunale, che serve a far valutare da un perito la qualità del lavoro eseguito
  • Raccogli tutto: foto, messaggi WhatsApp, ricevute, fatture, referti medici, e conserva le PEC con relative ricevute di consegna
  • Se hai pagato tramite finanziaria, una volta ottenuta la risoluzione del contratto con il dentista puoi formalmente richiedere alla finanziaria la sospensione delle rate e la chiusura del finanziamento

Cosa conviene fare

  • Non pagare ulteriori rate alla finanziaria senza prima consultare un avvocato: la legge ti tutela se il contratto principale è inadempiente
  • Richiedi formalmente al dentista, tramite ulteriore PEC, la copia del piano di cura, del preventivo firmato e della documentazione sui materiali utilizzati (provenienza, marchio CE)
  • Valuta di far visitare i denti provvisori da un secondo dentista di fiducia: la sua relazione scritta può essere usata come prova del danno
  • Contatta un avvocato esperto in responsabilità professionale sanitaria per attivare la procedura di ATP o mediazione: è il presupposto obbligatorio prima di qualsiasi causa civile
  • Segnala il caso all'Ordine provinciale degli Odontoiatri: è una procedura gratuita che può fare pressione sul professionista

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Fisciano_2397

Ma dopo aver mandato pec sia al dentista che alla finanziaria per la contestazione per inadempimento contrattuale posso andare in banca a bloccare addebito sepa?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Sì, dopo aver inviato la PEC di contestazione per inadempimento contrattuale, puoi chiedere alla tua banca di bloccare i futuri addebiti SEPA. Ma è fondamentale farlo nel modo corretto per non rischiare di essere tu a risultare inadempiente.

Quadro normativo

Sono due le norme che ti tutelano in questa situazione. La prima è l'art. 1460 del Codice Civile (exceptio non adimpleti contractus): quando una parte non esegue correttamente la propria prestazione, l'altra può legittimamente sospendere il pagamento. La seconda, ancora più rilevante nel tuo caso, è l'art. 125-quinquies del Testo Unico Bancario (TUB): se il finanziamento era finalizzato a pagare quella specifica prestazione dentale (cosiddetto credito al consumo finalizzato), puoi opporre alla finanziaria le stesse eccezioni che avresti nei confronti del dentista — incluso l'inadempimento. Infine, il Regolamento SEPA (UE) n. 260/2012 ti consente di revocare qualsiasi mandato di addebito diretto in qualsiasi momento.

Come funziona in pratica

  • Verifica il tipo di finanziamento: se il contratto con la finanziaria era collegato direttamente al pagamento dell'impianto (credito finalizzato), l'art. 125-quinquies TUB si applica automaticamente e puoi opporre l'inadempimento del dentista anche alla finanziaria.
  • Recati in banca con la documentazione: porta le copie delle PEC inviate (con ricevuta di consegna), le foto, le chat WhatsApp e le ricevute dei pagamenti già effettuati.
  • Chiedi formalmente la revoca del mandato SEPA: la banca è obbligata a bloccare i futuri addebiti su tua richiesta; la revoca ha effetto immediato per le rate future.
  • Attenzione alle rate già addebitate: per contestare addebiti già avvenuti hai 8 settimane se il mandato era autorizzato, secondo il regolamento SEPA.
  • Non bloccare in silenzio: il blocco deve essere accompagnato da una comunicazione scritta alla finanziaria (idealmente un'altra PEC) che motivi la sospensione dei pagamenti richiamando l'inadempimento e l'art. 125-quinquies TUB.

Cosa conviene fare

  • Invia subito una seconda PEC alla finanziaria (se non l'hai già fatto) citando espressamente l'art. 125-quinquies TUB e l'inadempimento documentato del dentista.
  • Conserva tutta la documentazione in formato digitale e cartaceo: foto del lavoro difettoso, ricevute, chat WhatsApp, referto di un secondo dentista se disponibile.
  • Fatti valutare da un secondo dentista per ottenere una perizia scritta sull'inadempimento: sarà la prova più forte in caso di contenzioso.
  • Consulta un avvocato prima di bloccare definitivamente i pagamenti, per verificare che il tuo contratto rientri nel credito finalizzato e strutturare la strategia migliore tra rimborso, rifacimento e risarcimento danni (incluso il danno biologico per i dolori subiti).

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💬 Utente_Fisciano_7424

Io ho fatto il finanziamento il 24 marzo 2026 con rate da 416,66 ero mensili per 6 mesi.posso richiedere rimborso alla finanziaria associata al ponte provvisorio ma senza piano di cura e preventivo?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Sì, puoi richiedere il rimborso alla finanziaria anche senza piano di cura scritto o preventivo formale: la legge italiana prevede una tutela specifica per i contratti di credito collegati, che ti permette di far valere contro la finanziaria gli stessi diritti che hai nei confronti dello studio dentistico.

Quadro normativo

Il riferimento principale è l'art. 125-quinquies del D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario), introdotto dal D.Lgs. 141/2010 in attuazione della Direttiva europea sul credito al consumo. Questa norma stabilisce che, quando il finanziamento è "collegato" all'acquisto di un bene o servizio specifico — come nel tuo caso, in cui il prestito era finalizzato al pagamento del lavoro dentale — il consumatore può opporre alla finanziaria l'inadempimento del fornitore. In parallelo, si applicano l'art. 1453 c.c. sulla risoluzione per inadempimento e l'art. 2236 c.c. sulla responsabilità professionale del dentista.

Come funziona in pratica

  • Il finanziamento è definito "collegato" quando è erogato appositamente per pagare il dentista (spesso tramite convenzione tra studio e finanziaria): in quel caso formi un legame giuridico tra i due contratti
  • Puoi sospendere il pagamento delle rate e richiedere la risoluzione del contratto di credito, invocando l'inadempimento o la difettosità della prestazione dentale
  • Non è obbligatorio avere un preventivo scritto: le ricevute di pagamento, le conversazioni WhatsApp con lo studio e le fotografie documentano già il rapporto e i vizi del lavoro
  • Per rafforzare la tua posizione, è fortemente consigliato ottenere una perizia dentale indipendente che attesti la difformità del lavoro rispetto agli standard professionali
  • La procedura prevede: invio di una diffida formale allo studio dentistico (raccomandata A/R o PEC), seguita da analoga comunicazione alla finanziaria con richiesta di risoluzione del contratto di credito

Cosa conviene fare

  • Fai valutare il caso da un dentista di tua fiducia e fatti rilasciare una relazione scritta sui vizi riscontrati
  • Invia una diffida stragiudiziale allo studio e alla finanziaria tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC
  • Se la finanziaria non risponde o nega il rimborso, puoi presentare ricorso gratuito all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): è uno strumento rapido e senza costi per controversie con banche e finanziarie
  • Conserva tutto: messaggi WhatsApp (esporta la chat in PDF), ricevute, foto prima/dopo e qualsiasi documento relativo al trattamento
  • Valuta anche una richiesta di risarcimento danni per il disagio subito (dolore, appuntamenti multipli, danni estetici): questa parte, più articolata, richiede l'assistenza di un avvocato specializzato in responsabilità medica

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💬 Utente_Fisciano_9947

Per inviare la pec ad una finanziaria posso eleggere domicilio digitale mio fratello z?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Sì, puoi eleggere il domicilio digitale di tuo fratello per le comunicazioni con la finanziaria, a condizione che tu lo dichiari espressamente nel testo della PEC e che tuo fratello presti il proprio consenso all'utilizzo del suo indirizzo.

Quadro normativo

L'elezione di domicilio è disciplinata dall'art. 47 del Codice Civile, che consente a chiunque di eleggere domicilio presso un terzo per specifiche comunicazioni. Il domicilio digitale (indirizzo PEC) è regolato dal CAD (Codice dell'Amministrazione Digitale, D.Lgs. 82/2005): la legge non vieta di eleggere l'indirizzo altrui per comunicazioni private stragiudiziali. In parallelo, se il lavoro dentale è stato finanziato, entra in gioco l'art. 125-quinquies del Codice del Consumo, che rende la finanziaria coobbligata solidale con il professionista in caso di inadempimento.

Come funziona in pratica

  • Tuo fratello invia la PEC dal suo account, ma il contenuto della lettera deve identificarti chiaramente come parte interessata (nome, cognome, codice fiscale)
  • Nella lettera dichiari espressamente: "Eleggo domicilio digitale presso [nome fratello] all'indirizzo PEC [email omessa] per tutte le comunicazioni relative alla presente pratica"
  • Specifica che tuo fratello agisce per tuo conto oppure allega la lettera firmata da te come documento separato
  • Conserva la ricevuta di accettazione e di consegna della PEC: hanno valore legale di prova
  • Allega tutta la documentazione disponibile: foto dell'impianto, ricevute di pagamento, screenshot delle conversazioni WhatsApp, contratto con lo studio

Cosa conviene fare

  • Nella PEC richiedi formalmente rimborso delle somme pagate, rifacimento del lavoro o, in alternativa, risarcimento del danno (danno biologico, estetico, da disagi prolungati)
  • Fissa un termine di risposta di 30 giorni, trascorsi i quali ti riservi di adire l'Autorità Giudiziaria
  • Se la finanziaria non risponde o rifiuta, puoi presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): è gratuito per il consumatore e decide in tempi brevi
  • Parallelamente, valuta una diffida formale allo studio dentistico per inadempimento contrattuale ai sensi dell'art. 2222 c.c. e responsabilità professionale sanitaria
  • Considera di farti assistere da un avvocato per la quantificazione del danno risarcibile, soprattutto se i costi sostenuti sono rilevanti

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