Rimborso impianto dentale: come chiederlo
Utente_Fisciano_5254 · 303 visualizzazioni
Buongiorno, sono una paziente che ha avuto problemi con un impianto dentale eseguito in uno studio. Dopo oltre un anno di appuntamenti e rinvii, il dente è risultato più piccolo degli altri e con un alone scuro. Ho avuto dolore, fastidi e numerosi disagi. Ho tutte le conversazioni WhatsApp, le ricevute e foto del lavoro. Vorrei un parere legale per capire come chiedere rimborso, rifacimento e risarcimento danni senza dover tornare nello studio.
Risposta diretta
Se l'impianto dentale è stato eseguito in modo difettoso — con un risultato estetico e funzionale inferiore agli standard — hai diritto a richiedere il rimborso delle somme pagate, il rifacimento della prestazione e il risarcimento del danno biologico e morale subito, senza obbligo di tornare nello stesso studio.
Quadro normativo
La responsabilità del dentista rientra nella responsabilità contrattuale del professionista sanitario, disciplinata dalla Legge Gelli-Bianco (n. 24/2017) e dagli artt. 1218 e 2236 del Codice Civile. Trattandosi di una prestazione a pagamento, il professionista risponde per inadempimento se il risultato ottenuto si discosta significativamente dagli standard tecnici accettati. La prescrizione per agire in giudizio è di 10 anni (responsabilità contrattuale).
Come funziona in pratica
- Raccolta delle prove: conserva tutto il materiale che hai — conversazioni WhatsApp, ricevute di pagamento, foto del lavoro. Sono elementi fondamentali per dimostrare l'andamento del trattamento e il risultato finale
- Perizia medico-legale: è il passaggio chiave. Un medico legale specializzato in odontoiatria valuterà se il lavoro è stato eseguito secondo le regole dell'arte (il cosiddetto standard di diligenza professionale)
- Diffida stragiudiziale: tramite un avvocato si invia allo studio una lettera di messa in mora, in cui si contesta il lavoro difettoso e si chiede rimborso, rifacimento presso altro professionista e risarcimento. Questo passo spesso porta a un accordo senza andare in causa
- Mediazione obbligatoria: in materia di responsabilità medica, prima di avviare un giudizio è obbligatorio tentare la mediazione civile (D.Lgs. 28/2010)
- Azione giudiziaria: se la mediazione fallisce, si può procedere con un ricorso al Tribunale civile per il risarcimento completo
Cosa conviene fare
- Non tornare nello studio per il rifacimento: hai il diritto di far eseguire il lavoro da un altro professionista e imputare il costo all'odontoiatra inadempiente
- Fai valutare il lavoro da un altro dentista subito, chiedendo una relazione scritta sullo stato dell'impianto e sulle eventuali correzioni necessarie
- Conserva tutto: non eliminare nessun messaggio WhatsApp, ricevuta o foto — ogni elemento può essere decisivo
- Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica: la materia ha regole procedurali specifiche (mediazione obbligatoria, termini) e una perizia ben costruita fa la differenza tra ottenere un accordo e perdere la causa
- Valuta una segnalazione all'Ordine dei Medici e Odontoiatri della provincia competente: è uno strumento aggiuntivo di pressione, anche se non è un requisito per il risarcimento civile
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Fisciano_3369
Il mio dentista ha fatto 4 impianti senza Tac nell 2022, solo con panoramica, sulla mandibola. Impianti non sono alineati,cosi protesi fissa e un po sporgente da una parte e da fastidio a guancia interna, e un impianto, la vite da fastidio sulla lingua. Abbiamo trovato un acordo insieme con dentista per riffare il lavoro protesico, e in caso di problemi agli impianti daprendersi cura . Il dentista ha fatto solo una lastra a quel impianto che da fastidio alla lingua per problemi di tasche, e a presso prove in cera, prove finite a 20 febraio. Di alineamento di impianti non ha detto niente ,e oggi ho ancora il vecchi lavoro nella bocca, e con bucchi della vite non coperti bene. Cosa posso fare, e a chi mi posso rivolgere.
Risposta diretta
Hai diritto a chiedere il risarcimento del danno e il rifacimento del lavoro a spese del dentista: si tratta di un caso di responsabilità professionale medica, tutelata dalla legge italiana anche senza accordo scritto pregresso.
Quadro normativo
La responsabilità del dentista è disciplinata dalla Legge Gelli-Bianco (n. 24/2017), che regola la responsabilità sanitaria in Italia, e dagli articoli 1218 e 2043 del Codice Civile (inadempimento contrattuale e responsabilità extracontrattuale). Il professionista risponde per imperizia (mancato uso della TAC prima di un impianto è considerato una deviazione dagli standard di cura), negligenza e mancato rispetto delle linee guida della categoria. L'accordo verbale raggiunto con il dentista per rifare il lavoro costituisce un riconoscimento implicito del problema, ma senza impegni scritti e scadenze è difficile da far valere.
Come funziona in pratica
- Raccogli tutta la documentazione: radiografie, panoramica originale, ricevute di pagamento, fotografie dello stato attuale, messaggi WhatsApp e qualsiasi comunicazione con il dentista
- Richiedi una perizia di parte: rivolgiti a un altro dentista o a uno specialista in implantologia per ottenere una relazione scritta che attesti i difetti del lavoro e il nesso causale
- Diffida formale: un avvocato può inviare una lettera di diffida al dentista, fissando un termine (es. 30 giorni) per risolvere i problemi o rimborsarti; questo interrompe anche i termini di prescrizione (10 anni per responsabilità contrattuale)
- Segnalazione all'Ordine dei Medici: puoi presentare un esposto all'Ordine degli Odontoiatri della provincia, che può avviare un procedimento disciplinare
- Azione civile: se il dentista non risponde, si procede in tribunale per ottenere rimborso delle spese sostenute, costo del rifacimento e danno biologico/morale
Cosa conviene fare
- Non tornare in quello studio per ulteriori trattamenti: ogni intervento aggiuntivo complicherebbe la valutazione del danno originario
- Fai visitare subito la bocca da un secondo specialista e chiedi una relazione scritta dettagliata
- Conserva tutto: anche le chat WhatsApp sono prove valide in giudizio se esportate correttamente
- Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica prima di firmare qualsiasi accordo transattivo con il dentista — gli accordi verbali o informali spesso sottostimano il danno reale
- Considera la mediazione obbligatoria: per le controversie in materia di responsabilità medica, la mediazione è un passaggio obbligatorio prima del tribunale, ma può portare a un accordo rapido e meno costoso
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Fisciano_9555
Il centro dententale dove ho fatto impianti e di un odontotecnico
Risposta diretta
Hai diritto a chiedere il rimborso delle somme pagate, il rifacimento corretto del lavoro e il risarcimento dei danni subiti (fisici e morali). Si tratta di una causa civile per responsabilità professionale del dentista, non penale — la documentazione che hai già raccolto è un ottimo punto di partenza.
Quadro normativo
Il dentista risponde ai sensi dell'art. 1218 del Codice Civile per inadempimento contrattuale (il lavoro eseguito non è conforme a quanto pattuito e alle regole dell'arte). Si applica anche la Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) sulla responsabilità sanitaria, che tutela i pazienti in caso di prestazioni professionali difettose. Prima di agire in giudizio, la legge impone un tentativo obbligatorio di mediazione (D.Lgs. 28/2010, art. 5) per le controversie in materia di responsabilità medica.
Come funziona in pratica
- Raccogli tutta la documentazione: ricevute di pagamento, foto del risultato, conversazioni WhatsApp, eventuali referti medici per i dolori subiti
- Fai visitare il dente da un altro dentista di fiducia e chiedi una perizia di parte scritta che attesti il difetto del lavoro
- Il tuo avvocato invia una diffida formale allo studio dentistico, indicando i vizi riscontrati e richiedendo rimborso, rifacimento e risarcimento entro un termine (solitamente 15-30 giorni)
- Se non ottieni risposta o l'offerta è insufficiente, si avvia la procedura di mediazione obbligatoria davanti a un organismo accreditato
- Solo in caso di esito negativo della mediazione si procede con il giudizio civile ordinario
Cosa conviene fare
- Non tornare nello studio per ulteriori "aggiustamenti" senza prima tutelarti legalmente: ogni intervento successivo potrebbe complicare la prova del danno originario
- Conserva tutto in originale: le chat WhatsApp esportale e salvale su un supporto esterno
- Chiedi la cartella clinica e il preventivo firmato (hai diritto ad averli, e puoi richiederli per iscritto)
- Affidati a un avvocato specializzato in responsabilità medica: il caso è ben documentato e le probabilità di ottenere un risarcimento stragiudiziale sono concrete, spesso senza arrivare in tribunale
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Fisciano_1987
I lavori sono stati fatti senza fattura
Risposta diretta
Sì, hai diritto a chiedere il rimborso delle somme pagate, il rifacimento dell'impianto e il risarcimento del danno — sia fisico che da disagio — anche senza una fattura formale, purché tu possa dimostrare il rapporto con lo studio e i pagamenti effettuati.
Quadro normativo
La tua situazione rientra nella responsabilità professionale sanitaria, regolata dalla Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017), che si applica anche agli odontoiatri. Questa legge prevede una duplice responsabilità: contrattuale (per inadempimento ex art. 1218 c.c.) nei confronti della struttura, e extracontrattuale (ex art. 2043 c.c.) nei confronti del singolo professionista. Il fatto che i lavori siano stati eseguiti senza fattura non esclude il tuo diritto al risarcimento, ma complica la prova del prezzo pagato — elemento che tuttavia puoi supplire con le ricevute, i messaggi WhatsApp e ogni altro documento disponibile.
Come funziona in pratica
- Raccolta delle prove: conserva tutte le conversazioni WhatsApp, le foto del dente, le ricevute di pagamento (anche se non sono fatture) e qualsiasi altro documento
- Perizia medica: il passo fondamentale è ottenere una perizia odontoiatrica indipendente che certifichi il difetto del lavoro eseguito (dente sottodimensionato, alone scuro) e il nesso causale con i dolori subiti
- Diffida stragiudiziale: tramite un avvocato puoi inviare una lettera di diffida allo studio, chiedendo rimborso, rifacimento e risarcimento entro un termine fissato — senza che tu debba tornare fisicamente
- Mediazione obbligatoria: in materia di responsabilità medica la mediazione è un passaggio obbligatorio prima di andare in giudizio
- Azione legale: se la diffida non produce risultati, si procede in tribunale con la perizia come prova principale
Cosa conviene fare
- Fatti visitare subito da un altro odontoiatra di fiducia e chiedi una relazione scritta sullo stato dell'impianto: è la tua perizia di parte
- Non cancellare nulla dalle chat WhatsApp: screenshot con data e ora visibili hanno valore probatorio
- Quantifica le spese: calcola quanto hai pagato (anche in contanti), le spese per nuove visite e il costo stimato del rifacimento
- Segnala il mancato rilascio di fattura: puoi farlo all'Agenzia delle Entrate — questo non è obbligatorio per il tuo risarcimento, ma può rafforzare la tua posizione negoziale
- Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica per valutare l'entità del danno e la strategia migliore: spesso la sola diffida, se ben costruita, basta a ottenere un accordo senza dover andare in giudizio
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Fisciano_2921
E valido anche se impianti sono stati fatti in maggio 2021 ,con un acordo per rifare il lavoro datato 2025
Risposta diretta
Hai ottime basi per agire civilmente contro lo studio dentistico per responsabilità professionale: il lavoro presenta vizi evidenti (dimensioni errate, alone scuro, dolore) e l'accordo del 2025 per rifare l'impianto costituisce un riconoscimento implicito del difetto, rafforzando enormemente la tua posizione.
Quadro normativo
La responsabilità del dentista è disciplinata dalla Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) sulla responsabilità sanitaria, in combinato con gli artt. 1218 e 2236 del Codice Civile sulla responsabilità contrattuale del professionista. In base a queste norme, il professionista risponde per i danni causati da un'esecuzione non conforme agli standard della professione. Cruciale è l'accordo scritto del 2025: ai sensi dell'art. 2944 c.c., costituisce un riconoscimento del debito che interrompe i termini di prescrizione (altrimenti 10 anni per responsabilità contrattuale), rendendo la tua situazione ancora tutelabile oggi.
Come funziona in pratica
- Raccogli tutta la documentazione: conversazioni WhatsApp, ricevute di pagamento, foto del lavoro, e soprattutto il documento scritto dell'accordo del 2025 per il rifacimento
- Fai valutare il danno da un odontoiatra indipendente: una perizia di parte è fondamentale per quantificare il danno biologico, estetico e le spese necessarie per il rifacimento presso altro studio
- Invia una diffida formale allo studio tramite raccomandata o PEC, specificando i vizi riscontrati, l'accordo disatteso, e richiedendo rimborso + risarcimento entro un termine (es. 30 giorni)
- Se non rispondono, puoi procedere con un ricorso civile al Giudice di Pace (fino a 10.000 €) o al Tribunale ordinario, allegando tutta la documentazione raccolta
Cosa conviene fare
- Non tornare nello studio: hai il diritto di farti assistere da altro professionista e addebitare i costi di correzione allo studio inadempiente
- Conserva ogni comunicazione: le chat WhatsApp e le foto sono prove valide in giudizio se esportate correttamente (con timestamp visibili)
- Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica: può valutare se procedere con una mediazione obbligatoria (passaggio necessario prima della causa civile in materia sanitaria) o direttamente con un accordo stragiudiziale, spesso più rapido ed economico
- Quantifica tutte le voci di danno: rimborso dell'importo pagato, costo del nuovo impianto, danno biologico per il dolore subito, danno estetico
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Fisciano_5042
Acordo e stato fatto per rifare il lavoro protesico" e se dovesero presentarsi problemi agli impianti sara sempre la cura del centro dentale afrontarli ". Posso chiedere un risarcimento?
Risposta diretta
Sì, puoi chiedere il rimborso, il rifacimento del lavoro e il risarcimento dei danni a carico del centro dentale, soprattutto se esiste un accordo scritto (o documentato [indirizzo omesso]) in cui lo studio si è impegnato a rispondere dei problemi agli impianti.
Quadro normativo
La responsabilità del dentista è di natura contrattuale e si fonda sull'art. 1218 del Codice Civile (inadempimento) e sugli artt. 1453–1455 (risoluzione del contratto per inadempimento). In ambito sanitario si applica anche la Legge Gelli-Bianco (n. 24/2017), che disciplina la responsabilità professionale del medico e delle strutture sanitarie. Poiché il dentista esegue una prestazione d'opera professionale, è tenuto a garantire un risultato tecnicamente adeguato. L'accordo in cui lo studio si impegna a correggere eventuali problemi costituisce un'ulteriore obbligazione contrattuale autonoma, il cui inadempimento rafforza la tua posizione.
Come funziona in pratica
- Hai diritto di non tornare nello stesso studio: puoi richiedere il rifacimento del lavoro presso un altro professionista, chiedendo allo studio originario il rimborso delle spese
- L'accordo WhatsApp ha valore probatorio: i messaggi documentano l'impegno assunto dallo studio
- Puoi richiedere: (1) rimborso delle somme pagate, (2) copertura dei costi per il rifacimento, (3) risarcimento del danno biologico (dolore, disagi fisici) e del danno da inadempimento
- Per quantificare il danno fisico, è necessaria una perizia medico-legale che attesti le conseguenze dell'impianto difettoso
- I termini di prescrizione per l'azione contrattuale sono di 10 anni dall'inadempimento
Cosa conviene fare
- Conserva tutto: screenshot delle conversazioni WhatsApp, ricevute di pagamento, fotografie del lavoro e qualsiasi documento ricevuto dallo studio
- Fai visitare l'impianto da un altro dentista e chiedi una relazione scritta che attesti i vizi riscontrati
- Invia allo studio una diffida stragiudiziale tramite raccomandata A/R o PEC, con cui richiedi rimborso e risarcimento entro un termine (tipicamente 15–30 giorni)
- Se lo studio non risponde o rifiuta, valuta il ricorso a un avvocato per un'azione civile o, per importi ridotti, al Giudice di Pace
- Segnala il caso all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia competente: può avviare un procedimento disciplinare parallelo
- Verifica se lo studio ha una polizza assicurativa obbligatoria per la responsabilità professionale (prevista dalla Legge Gelli): in caso affermativo, è possibile agire direttamente contro l'assicurazione
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Fisciano_6026
Credo che il dentista che ha fatto impianti e un colaboratore. Il proprietario di centro dentale e un odontotecnico. I lavori sono stati fatti senza la fattura.
Hai diritto a chiedere il rimborso delle somme pagate, il rifacimento dell'impianto a spese dello studio e il risarcimento dei danni subiti. La situazione che descrivi presenta anche possibili profili penali (esercizio abusivo della professione e omessa fatturazione) che rafforzano la tua posizione.
Quadro normativo
La tua vicenda tocca più ambiti
- Responsabilità contrattuale del professionista (art. 1218 c.c.): il dentista risponde per un'opera eseguita in modo difettoso, indipendentemente da chi abbia materialmente lavorato.
- Responsabilità per fatto illecito (art. 2043 c.c.): se l'impianto ha causato dolore e danni alla salute, spetta un risarcimento anche del danno biologico.
- Esercizio abusivo della professione (art. 348 c.p.): se un odontotecnico ha eseguito prestazioni riservate al medico dentista, commette un reato perseguibile penalmente.
- Omessa fatturazione (d.lgs. 74/2000): la mancanza di ricevuta o fattura configura una violazione fiscale denunciabile all'Agenzia delle Entrate o alla Guardia di Finanza.
Come funziona in pratica
- Raccoglie le prove: conserva tutte le chat WhatsApp, le ricevute (anche se informali), le foto del lavoro e i documenti di ogni appuntamento.
- Fai visitare il dente da un altro dentista: una perizia medica indipendente che attesti il vizio dell'impianto è fondamentale per quantificare i danni.
- Diffida stragiudiziale: tramite un avvocato si invia allo studio una lettera di messa in mora in cui si chiedono rimborso, rifacimento e risarcimento entro un termine (di solito 15-30 giorni).
- Denuncia penale: se si ha certezza che il lavoro è stato eseguito da un odontotecnico non abilitato, si può presentare denuncia alla Procura per esercizio abusivo della professione.
- Causa civile: se la diffida non produce risultati, si agisce in giudizio per ottenere il risarcimento in via civile (anche in parallelo all'azione penale).
Cosa conviene fare
- Non tornare nello studio per correzioni: hai il diritto di rivolgerti altrove e addebitare i costi al responsabile.
- Fatti rilasciare certificazione medica dal nuovo dentista che documenti lo stato dell'impianto e le cure necessarie.
- Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica: valuterà se procedere in via stragiudiziale (più rapida) o direttamente in giudizio.
- Segnala l'omessa fatturazione all'Agenzia delle Entrate: questo può rafforzare la tua posizione negoziale.
- Verifica se il centro è iscritto all'Ordine dei Medici: in caso contrario, segnala anche all'Ordine competente per un'indagine disciplinare.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Fisciano_7096
Centro dentale di [nome omesso] di san lorenzo in campo pu
Risposta diretta
Hai diritto a richiedere il rimborso delle somme pagate, il rifacimento della prestazione a spese del dentista e il risarcimento dei danni (fisici e morali) subiti. Si tratta di un caso di responsabilità professionale del medico odontoiatra, tutelata sia dal Codice Civile che dalla legge sulla responsabilità sanitaria.
Quadro normativo
Il riferimento principale è la Legge Gelli-Bianco (n. 24/2017), che disciplina la responsabilità civile in ambito sanitario. Il dentista, anche se libero professionista, risponde per inadempimento contrattuale ai sensi dell'art. 1218 c.c. se la prestazione non è conforme agli standard professionali (le cosiddette linee guida e buone pratiche cliniche). Puoi agire in sede civile per ottenere la risoluzione del contratto, la restituzione del corrispettivo e il risarcimento del danno biologico e non patrimoniale.
Come funziona in pratica
- Raccolta delle prove: hai già un'ottima base — conversazioni WhatsApp, ricevute di pagamento e fotografie documentano sia il rapporto contrattuale che il risultato difettoso
- Perizia medico-legale: è essenziale far valutare l'impianto da un odontoiatra di tua fiducia, che certifichi per iscritto le difformità rispetto agli standard (dente di dimensioni errate, alone scuro, dolore persistente)
- Diffida stragiudiziale: tramite un avvocato si invia una lettera di messa in mora al centro dentale, indicando i vizi riscontrati e richiedendo rimborso e risarcimento entro un termine (di solito 15-30 giorni). Non sei obbligata a tornare nello studio per questo passaggio
- Tentativo di mediazione: per le controversie in materia di responsabilità sanitaria è obbligatorio il tentativo di mediazione prima di andare in tribunale (art. 5 D.Lgs. 28/2010)
- Azione giudiziaria: se la mediazione fallisce, si procede in sede civile. I tempi medi variano da 1 a 3 anni a seconda del tribunale competente
Cosa conviene fare
- Non buttare nulla: conserva tutte le chat WhatsApp, le foto (datate), le ricevute e qualsiasi documento relativo alla cura
- Fatti visitare subito da un secondo odontoiatra e chiedi una relazione scritta sullo stato dell'impianto e sui difetti riscontrati
- Rivolgiti a un avvocato specializzato in responsabilità medica per inviare una diffida formale: spesso basta questa per ottenere un accordo stragiudiziale
- Valuta se il centro dentale ha una polizza RC professionale: in tal caso puoi trattare direttamente con la compagnia assicurativa tramite il tuo legale
- Non è necessario tornare nello studio — anzi, è consigliabile far eseguire qualsiasi intervento correttivo da un professionista di tua scelta, documentando le spese aggiuntive da richiedere a titolo di risarcimento
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Fisciano_7883
Il mio dentista mi ha messo un impianto dentale in piu senza il mio consenso e due capsule in più anche se non me le ha fatto pagare ma hanno deciso autonomamente e senza autorizzazione
Risposta diretta
Se il dentista ha eseguito un impianto e due capsule senza il tuo consenso informato, hai diritto al risarcimento del danno sia per la violazione del consenso che per i vizi nell'esecuzione della prestazione. La via principale è quella civile, ma potrebbe configurarsi anche una responsabilità penale.
Quadro normativo
La tua situazione coinvolge più profili giuridici
- Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017): disciplina la responsabilità medica e impone che ogni trattamento sanitario sia preceduto da un consenso informato libero e consapevole
- Legge 219/2017 (art. 1): sancisce che nessun trattamento sanitario può essere eseguito senza il consenso del paziente, pena la violazione del diritto alla salute (art. 32 Cost.)
- Art. 1218 c.c. (responsabilità contrattuale): il dentista è inadempiente se esegue prestazioni diverse da quelle concordate
- Art. 2043 c.c. (responsabilità extracontrattuale): si applica per il danno ingiusto causato dalla condotta non autorizzata
- Sul piano penale, l'intervento eseguito senza consenso può integrare il reato di lesioni personali (art. 582 c.p.), valutazione che spetta al PM
Come funziona in pratica
- Il paziente ha diritto di rifiutare o accettare ogni singola prestazione: il consenso deve essere specifico, preventivo e documentato
- Se il dentista ha operato senza autorizzazione, la sua condotta è illecita indipendentemente dal fatto che non ti abbia addebitato le prestazioni extra
- Il danno risarcibile comprende: danno biologico (dolore, fastidi, compromissione estetica), danno patrimoniale (costi per correggere il lavoro), eventuale danno morale
- Le prove che hai (chat WhatsApp, ricevute, fotografie) sono elementi fondamentali per ricostruire il rapporto e dimostrare l'assenza di consenso
Cosa conviene fare
- Conserva tutta la documentazione: chat, ricevute, foto, prescrizioni, referti — non eliminare nulla
- Rivolgiti a un altro specialista per una perizia di parte che attesti i vizi del lavoro (dente più piccolo, alone scuro, dolore) e valuti il costo del rifacimento
- Invia una diffida stragiudiziale al dentista tramite raccomandata A/R o PEC, chiedendo rimborso e risarcimento entro un termine (es. 30 giorni): spesso si risolve prima del tribunale
- Valuta una segnalazione all'Ordine dei Medici competente: è gratuita e può rafforzare la tua posizione
- Consulta un avvocato specializzato in responsabilità medica per valutare se procedere in via civile (risarcimento) o anche penale (esposto per lesioni)
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Fisciano_3722
Nel marzo 2026 mi hanno messo una protesi provvisoria di 4 denti e mi hanno fatto aprire un finanziamento di e 2500 senza un piano di cura e un preventivo firmato
Risposta diretta
Il dentista ha violato precisi obblighi di legge: il preventivo scritto e il piano di cura firmato sono requisiti obbligatori prima di qualsiasi trattamento odontoiatrico a pagamento. Hai diritto a chiedere il rimborso del finanziamento, il rifacimento dell'opera a regola d'arte e il risarcimento dei danni subiti.
Quadro normativo
La tua situazione coinvolge più fonti normative
- Art. 1218 c.c. — responsabilità contrattuale: il professionista risponde per inadempimento se il risultato non è conforme a quanto pattuito
- Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) — disciplina la responsabilità sanitaria, inclusa quella degli odontoiatri, e tutela il paziente in caso di prestazione non conforme
- Codice Deontologico degli Odontoiatri — impone l'obbligo di preventivo scritto dettagliato prima di iniziare qualsiasi trattamento
- D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) — tutela il consumatore da pratiche scorrette, inclusa l'attivazione di finanziamenti senza adeguata informazione
- Art. 2043 c.c. — responsabilità extracontrattuale per i danni fisici (dolore, fastidi, disagio estetico) documentati
Come funziona in pratica
Il percorso tipico in questi casi prevede
- Raccogliere tutta la documentazione: foto del lavoro, conversazioni WhatsApp, ricevute di pagamento e rate del finanziamento, eventuali referti medici successivi
- Richiedere copia della cartella clinica allo studio dentistico (hai diritto ad averla entro 30 giorni)
- Far periziare il lavoro da un secondo odontoiatra di fiducia, che metta per iscritto le difformità riscontrate (dente più piccolo, alone scuro, dolore)
- Inviare una diffida formale allo studio tramite raccomandata A/R o PEC, in cui si contestano i vizi dell'opera, si chiede il rimborso del finanziamento e si intima il risarcimento
- Segnalare al CAAF o all'Ordine degli Odontoiatri della provincia la condotta scorretta
- In mancanza di risposta, procedere in sede civile con mediazione obbligatoria (materia sanitaria) e poi eventuale causa
Cosa conviene fare
- Non tornare nello studio: hai già dichiarato di non volerlo fare e hai tutto il diritto; il rifacimento può essere richiesto altrove a spese del responsabile
- Non interrompere il pagamento del finanziamento autonomamente, ma contestarlo formalmente attraverso un avvocato (il contratto di credito potrebbe essere impugnato se stipulato senza consenso informato)
- Conserva ogni prova: i messaggi WhatsApp sono validi in giudizio come prova documentale
- Consulta un avvocato specializzato in responsabilità sanitaria per valutare l'entità del danno e predisporre la diffida: con la documentazione che hai (foto, chat, ricevute e perizia medica) la posizione è solida
- Considera la mediazione come primo passo: è obbligatoria in materia sanitaria e spesso porta a un accordo rapido senza necessità di causa
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Fisciano_4317
Dopo aver mandato pec alla finanziaria per inadempimento contrattuale (manca piano di cura e preventivo firmato) per un ponte provvisorio di 4 denti .per di più io pensando che la fattura era per tutto il lavoro definitivo mi ha lasciato con i provvisori la pec lo mandata anche al dentista richiedendo tutta la documentazione compreso la provenienza dei provvisori
Risposta diretta
Hai diritto a chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento e il rimborso di quanto pagato, oltre al risarcimento dei danni subiti. La mancanza di un piano di cura e di un preventivo firmato rafforza ulteriormente la tua posizione.
Quadro normativo
Il rapporto con il dentista è regolato dal contratto d'opera intellettuale (artt. 2229 e ss. c.c.), che obbliga il professionista a eseguire la prestazione con diligenza e a fornire documentazione adeguata. L'art. 1453 c.c. ti consente di scegliere tra l'adempimento forzato (pretendere il lavoro definitivo) o la risoluzione del contratto con restituzione di quanto pagato. La Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) disciplina la responsabilità dei professionisti sanitari e impone, prima di avviare una causa civile, un tentativo obbligatorio di risoluzione stragiudiziale. Quanto al finanziamento collegato, l'art. 125-quinquies del Testo Unico Bancario prevede che, se il contratto principale viene risolto per inadempimento del venditore/professionista, anche il contratto di credito collegato si scioglie.
Come funziona in pratica
- Hai già inviato la PEC al dentista e alla finanziaria: questo è il primo passo corretto e certifica la data di contestazione
- Il dentista è tenuto a rispondere e a fornire tutta la documentazione (piano di cura, consenso informato, provenienza dei materiali)
- Se non risponde o rifiuta, prima di agire in giudizio devi tentare obbligatoriamente la mediazione civile oppure richiedere una consulenza tecnica preventiva (ATP) al Tribunale, che serve a far valutare da un perito la qualità del lavoro eseguito
- Raccogli tutto: foto, messaggi WhatsApp, ricevute, fatture, referti medici, e conserva le PEC con relative ricevute di consegna
- Se hai pagato tramite finanziaria, una volta ottenuta la risoluzione del contratto con il dentista puoi formalmente richiedere alla finanziaria la sospensione delle rate e la chiusura del finanziamento
Cosa conviene fare
- Non pagare ulteriori rate alla finanziaria senza prima consultare un avvocato: la legge ti tutela se il contratto principale è inadempiente
- Richiedi formalmente al dentista, tramite ulteriore PEC, la copia del piano di cura, del preventivo firmato e della documentazione sui materiali utilizzati (provenienza, marchio CE)
- Valuta di far visitare i denti provvisori da un secondo dentista di fiducia: la sua relazione scritta può essere usata come prova del danno
- Contatta un avvocato esperto in responsabilità professionale sanitaria per attivare la procedura di ATP o mediazione: è il presupposto obbligatorio prima di qualsiasi causa civile
- Segnala il caso all'Ordine provinciale degli Odontoiatri: è una procedura gratuita che può fare pressione sul professionista
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Fisciano_2397
Ma dopo aver mandato pec sia al dentista che alla finanziaria per la contestazione per inadempimento contrattuale posso andare in banca a bloccare addebito sepa?
Risposta diretta
Sì, dopo aver inviato la PEC di contestazione per inadempimento contrattuale, puoi chiedere alla tua banca di bloccare i futuri addebiti SEPA. Ma è fondamentale farlo nel modo corretto per non rischiare di essere tu a risultare inadempiente.
Quadro normativo
Sono due le norme che ti tutelano in questa situazione. La prima è l'art. 1460 del Codice Civile (exceptio non adimpleti contractus): quando una parte non esegue correttamente la propria prestazione, l'altra può legittimamente sospendere il pagamento. La seconda, ancora più rilevante nel tuo caso, è l'art. 125-quinquies del Testo Unico Bancario (TUB): se il finanziamento era finalizzato a pagare quella specifica prestazione dentale (cosiddetto credito al consumo finalizzato), puoi opporre alla finanziaria le stesse eccezioni che avresti nei confronti del dentista — incluso l'inadempimento. Infine, il Regolamento SEPA (UE) n. 260/2012 ti consente di revocare qualsiasi mandato di addebito diretto in qualsiasi momento.
Come funziona in pratica
- Verifica il tipo di finanziamento: se il contratto con la finanziaria era collegato direttamente al pagamento dell'impianto (credito finalizzato), l'art. 125-quinquies TUB si applica automaticamente e puoi opporre l'inadempimento del dentista anche alla finanziaria.
- Recati in banca con la documentazione: porta le copie delle PEC inviate (con ricevuta di consegna), le foto, le chat WhatsApp e le ricevute dei pagamenti già effettuati.
- Chiedi formalmente la revoca del mandato SEPA: la banca è obbligata a bloccare i futuri addebiti su tua richiesta; la revoca ha effetto immediato per le rate future.
- Attenzione alle rate già addebitate: per contestare addebiti già avvenuti hai 8 settimane se il mandato era autorizzato, secondo il regolamento SEPA.
- Non bloccare in silenzio: il blocco deve essere accompagnato da una comunicazione scritta alla finanziaria (idealmente un'altra PEC) che motivi la sospensione dei pagamenti richiamando l'inadempimento e l'art. 125-quinquies TUB.
Cosa conviene fare
- Invia subito una seconda PEC alla finanziaria (se non l'hai già fatto) citando espressamente l'art. 125-quinquies TUB e l'inadempimento documentato del dentista.
- Conserva tutta la documentazione in formato digitale e cartaceo: foto del lavoro difettoso, ricevute, chat WhatsApp, referto di un secondo dentista se disponibile.
- Fatti valutare da un secondo dentista per ottenere una perizia scritta sull'inadempimento: sarà la prova più forte in caso di contenzioso.
- Consulta un avvocato prima di bloccare definitivamente i pagamenti, per verificare che il tuo contratto rientri nel credito finalizzato e strutturare la strategia migliore tra rimborso, rifacimento e risarcimento danni (incluso il danno biologico per i dolori subiti).
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Fisciano_7424
Io ho fatto il finanziamento il 24 marzo 2026 con rate da 416,66 ero mensili per 6 mesi.posso richiedere rimborso alla finanziaria associata al ponte provvisorio ma senza piano di cura e preventivo?
Risposta diretta
Sì, puoi richiedere il rimborso alla finanziaria anche senza piano di cura scritto o preventivo formale: la legge italiana prevede una tutela specifica per i contratti di credito collegati, che ti permette di far valere contro la finanziaria gli stessi diritti che hai nei confronti dello studio dentistico.
Quadro normativo
Il riferimento principale è l'art. 125-quinquies del D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario), introdotto dal D.Lgs. 141/2010 in attuazione della Direttiva europea sul credito al consumo. Questa norma stabilisce che, quando il finanziamento è "collegato" all'acquisto di un bene o servizio specifico — come nel tuo caso, in cui il prestito era finalizzato al pagamento del lavoro dentale — il consumatore può opporre alla finanziaria l'inadempimento del fornitore. In parallelo, si applicano l'art. 1453 c.c. sulla risoluzione per inadempimento e l'art. 2236 c.c. sulla responsabilità professionale del dentista.
Come funziona in pratica
- Il finanziamento è definito "collegato" quando è erogato appositamente per pagare il dentista (spesso tramite convenzione tra studio e finanziaria): in quel caso formi un legame giuridico tra i due contratti
- Puoi sospendere il pagamento delle rate e richiedere la risoluzione del contratto di credito, invocando l'inadempimento o la difettosità della prestazione dentale
- Non è obbligatorio avere un preventivo scritto: le ricevute di pagamento, le conversazioni WhatsApp con lo studio e le fotografie documentano già il rapporto e i vizi del lavoro
- Per rafforzare la tua posizione, è fortemente consigliato ottenere una perizia dentale indipendente che attesti la difformità del lavoro rispetto agli standard professionali
- La procedura prevede: invio di una diffida formale allo studio dentistico (raccomandata A/R o PEC), seguita da analoga comunicazione alla finanziaria con richiesta di risoluzione del contratto di credito
Cosa conviene fare
- Fai valutare il caso da un dentista di tua fiducia e fatti rilasciare una relazione scritta sui vizi riscontrati
- Invia una diffida stragiudiziale allo studio e alla finanziaria tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC
- Se la finanziaria non risponde o nega il rimborso, puoi presentare ricorso gratuito all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): è uno strumento rapido e senza costi per controversie con banche e finanziarie
- Conserva tutto: messaggi WhatsApp (esporta la chat in PDF), ricevute, foto prima/dopo e qualsiasi documento relativo al trattamento
- Valuta anche una richiesta di risarcimento danni per il disagio subito (dolore, appuntamenti multipli, danni estetici): questa parte, più articolata, richiede l'assistenza di un avvocato specializzato in responsabilità medica
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Fisciano_9947
Per inviare la pec ad una finanziaria posso eleggere domicilio digitale mio fratello z?
Risposta diretta
Sì, puoi eleggere il domicilio digitale di tuo fratello per le comunicazioni con la finanziaria, a condizione che tu lo dichiari espressamente nel testo della PEC e che tuo fratello presti il proprio consenso all'utilizzo del suo indirizzo.
Quadro normativo
L'elezione di domicilio è disciplinata dall'art. 47 del Codice Civile, che consente a chiunque di eleggere domicilio presso un terzo per specifiche comunicazioni. Il domicilio digitale (indirizzo PEC) è regolato dal CAD (Codice dell'Amministrazione Digitale, D.Lgs. 82/2005): la legge non vieta di eleggere l'indirizzo altrui per comunicazioni private stragiudiziali. In parallelo, se il lavoro dentale è stato finanziato, entra in gioco l'art. 125-quinquies del Codice del Consumo, che rende la finanziaria coobbligata solidale con il professionista in caso di inadempimento.
Come funziona in pratica
- Tuo fratello invia la PEC dal suo account, ma il contenuto della lettera deve identificarti chiaramente come parte interessata (nome, cognome, codice fiscale)
- Nella lettera dichiari espressamente: "Eleggo domicilio digitale presso [nome fratello] all'indirizzo PEC [email omessa] per tutte le comunicazioni relative alla presente pratica"
- Specifica che tuo fratello agisce per tuo conto oppure allega la lettera firmata da te come documento separato
- Conserva la ricevuta di accettazione e di consegna della PEC: hanno valore legale di prova
- Allega tutta la documentazione disponibile: foto dell'impianto, ricevute di pagamento, screenshot delle conversazioni WhatsApp, contratto con lo studio
Cosa conviene fare
- Nella PEC richiedi formalmente rimborso delle somme pagate, rifacimento del lavoro o, in alternativa, risarcimento del danno (danno biologico, estetico, da disagi prolungati)
- Fissa un termine di risposta di 30 giorni, trascorsi i quali ti riservi di adire l'Autorità Giudiziaria
- Se la finanziaria non risponde o rifiuta, puoi presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): è gratuito per il consumatore e decide in tempi brevi
- Parallelamente, valuta una diffida formale allo studio dentistico per inadempimento contrattuale ai sensi dell'art. 2222 c.c. e responsabilità professionale sanitaria
- Considera di farti assistere da un avvocato per la quantificazione del danno risarcibile, soprattutto se i costi sostenuti sono rilevanti
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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