Avvocato inadempiente a Venezia: rimedi
Utente_Venezia_9587 · 2 visualizzazioni
L'avvocato non ha concluso la pratica d'accettazione con ben. d'inventario per cui è stato pagato, calunniando dip. pubblici, e dinanzi a loro resosi conto della sua mancanza, perso, a chiesto a me di mentire, facendo una figura di M. pagato più del pattuito e in nero,ora pretende ancora soldi, posso procedere con una causa? o sputtanamento per incapacità al ordine degli avvocati.
Risposta diretta
Sì, puoi agire su più fronti contemporaneamente: esposto disciplinare all'Ordine degli Avvocati di Venezia, azione civile per inadempimento e, per le condotte più gravi, denuncia penale. Non sei obbligato a scegliere: i percorsi sono indipendenti.
Quadro normativo
- Art. 1218 c.c. — inadempimento contrattuale: l'avvocato deve restituire quanto percepito per una prestazione non eseguita o eseguita male.
- Art. 2236 c.c. — responsabilità professionale: risponde dei danni causati da imperizia o negligenza.
- D.Lgs. 31/2016 e Codice Deontologico Forense — obblighi di diligenza, lealtà e correttezza dell'avvocato verso il cliente e verso i terzi; la violazione apre il procedimento disciplinare.
- Art. 368 c.p. (calunnia) — se l'avvocato ha accusato falsamente dipendenti pubblici davanti ad autorità, può configurarsi il reato di calunnia, perseguibile penalmente.
- Art. 2033 c.c. — ripetizione dell'indebito: le somme pagate in eccesso rispetto al pattuito possono essere restituite.
Come funziona in pratica
- Esposto all'Ordine degli Avvocati di Venezia (sede in Palazzo di Giustizia, S. Croce 1957) — presentazione scritta con descrizione dettagliata dei fatti, allegando ogni documento disponibile (ricevute, messaggi, email). Il COA può irrogare sanzioni fino alla cancellazione dall'albo.
- Azione civile al Tribunale di Venezia — ricorso o citazione per inadempimento contrattuale e restituzione delle somme versate; il pagamento in nero non ti fa perdere il diritto di agire, ma rende più difficile la prova: conserva qualsiasi traccia (bonifici, messaggi, testimoni).
- Denuncia-querela — presentata alla Procura della Repubblica di Venezia o ai Carabinieri, per calunnia (art. 368 c.p.) e per l'eventuale richiesta di farti rendere false dichiarazioni (favoreggiamento o istigazione).
- Diffida stragiudiziale — prima di agire in giudizio, una lettera raccomandata a.r. dell'avvocato che assisterà te (o anche scritta da te) che mette in mora il professionista e richiede la restituzione dell'eccesso pagato può aprire a una soluzione rapida.
Cosa conviene fare
- Raccogli subito tutto: messaggi WhatsApp/SMS, email, eventuali testimoni presenti, quietanze o prove dei pagamenti (anche parziali).
- Non pagare nulla di più: l'avvocato che richiede ulteriori somme pur non avendo completato l'incarico è in una posizione molto debole; opponi per iscritto il mancato adempimento.
- Inizia dall'esposto all'Ordine: è gratuito, rapido e crea un atto formale che puoi usare anche nel procedimento civile; l'Ordine degli Avvocati di Venezia ha competenza territoriale su questo professionista.
- Consulta un secondo avvocato per valutare l'azione civile: la responsabilità professionale forense è un'area tecnica che richiede una perizia sul comportamento tenuto rispetto agli standard della categoria.
- Sulla pratica d'inventario non completata: verifica urgentemente se esistono termini pendenti (accettazione eredità ha scadenze); un nuovo avvocato a Venezia può rilevare la pratica e tutelare i tuoi diritti ereditari prima che scadano.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Hai un'altra domanda?
Hai un procedimento penale a Venezia?
Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Diritto Penale della zona di Venezia per difenderti da subito. Invia il tuo caso: la prima valutazione è gratuita.