Recensioni false online contro la mia attività: come denunciare per diffamazione?
Utente_cinisello_1248 · 1 visualizzazioni
Ho bisogno di un avvocato per una querela di diffamazione. Un cliente senza prove ne fatti mi accusa di aver fatto male al suo cane durante la toelettatura (io sono titolare di una toelettatura per cani dove opero personalmente). Fatto non dimostrabile e già chiarito, ma il cliente non vuole sentire ragioni e continua a scrivere sotto le recensioni delle pagine dicendo che ho fatto male al suo cane. Il fatto è avvenuto a gennaio ma ha iniziato ora a diffamarmi perché gli ho detto che non avrei più fatto il suo cane dal momento che mi accusava ingiustamente di aver fatto male al cane Naturalmente non ci sono certificati veterinari che dicono che l irritazione al cane è avvenuta dopo la toelettatura e il clientei ha contattato solo 3 giorni dopo la toelettatura accusandomi di aver fatto male al cane.
Risposta diretta
Le recensioni pubblicate online in cui si afferma, senza prove, che hai fatto del male a un animale durante la tua attività professionale integrano il reato di diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595 c.p., comma 3. Hai il diritto di sporgere querela e di agire civilmente per il risarcimento del danno.
Quadro normativo
Il reato di diffamazione è disciplinato dall'art. 595 del Codice Penale. Si realizza quando qualcuno, comunicando con più persone, offende la reputazione di un soggetto assente. Nel tuo caso ricorrono due aggravanti:
- Comma 2: l'offesa riguarda un fatto determinato (aver maltrattato il cane)
- Comma 3: il fatto è commesso tramite internet, equiparato al "mezzo di pubblicità" dalla consolidata giurisprudenza, con pena fino a 3 anni di reclusione
Il termine per sporgere querela è di 3 mesi da quando sei venuto a conoscenza delle recensioni diffamatorie.
Come funziona in pratica
- Raccogli le prove subito: fai eseguire perizie informatiche o semplici screenshot con data e ora visibili di tutte le recensioni offensive, indicando la piattaforma (Google, Facebook, ecc.) e il profilo dell'autore
- Valuta una notifica del contenuto alle piattaforme: Google e Facebook hanno procedure per segnalare e rimuovere recensioni false o diffamatorie; la rimozione non elimina il reato ma riduce il danno
- Conserva ogni comunicazione: messaggi, email o altri contatti in cui il cliente ti ha accusato senza prove sono elementi utili a dimostrare il contesto e la mancanza di fondamento delle accuse
- Documenta l'assenza di prove a carico tuo: l'assenza di certificati veterinari che colleghino l'irritazione alla toelettatura, e il fatto che il cliente si sia manifestato solo 3 giorni dopo, sono elementi favorevoli
- Sporgi querela presso la Procura della Repubblica o i Carabinieri entro 3 mesi dalla prima recensione
Cosa conviene fare
- Rivolgiti subito a un avvocato penalista: la querela deve essere redatta in modo da valorizzare gli elementi aggravanti (mezzo internet, fatto determinato) per massimizzare la tutela
- Non rispondere pubblicamente alle recensioni in modo aggressivo: una risposta professionale e misurata tutela la tua immagine e non rischia di complicare la posizione processuale
- Valuta anche un'azione civile contestuale: il danno alla reputazione di un'attività commerciale è risarcibile e può essere quantificato anche tramite una perizia sul calo di clientela o fatturato
- Segnala alle piattaforme: invia una richiesta formale di rimozione citando la natura diffamatoria dei contenuti; in caso di diniego, l'avvocato può procedere con un'inibitoria d'urgenza davanti al Tribunale civile
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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