Diffamazione da parte di ex datore di lavoro: cosa fare per tutelarsi?
Utente_vercurago_2341 · 1 visualizzazioni
2007-2013 ho lavorato al ristorante sirena di riva gioachino,vercurago-lecco mi sono licenziata perché i pagamenti dello stipendio non erano mai regolari abitavo in un suo appartamento dove pagavo affito 450 euro dopo un anno sono tornata a lavorare in nero per poter pagarli l'affito per piu di due anni fino a quando sono riuscita a prendere un alloggio sociale dal comune di vercurago questo signore [persona] mi sta perseguitando andando a parlare male di me e diffamandomi dove riesco trovare quell poco di lavoro in piu penso che il contrato di affito non era regolare visto che ho abitato dal 2007 al 2016 senza avere mai un rinnovo del contratto è avendo pure ricevute del pagamento del affito senza timbro
Risposta diretta
Se il tuo ex datore di lavoro sta parlando male di te presso potenziali datori di lavoro danneggiando la tua reputazione, sta commettendo il reato di diffamazione (art. 595 del Codice Penale) e puoi tutelarti sia in sede penale che civile.
Quadro normativo
L'art. 595 c.p. punisce chiunque, comunicando con più persone, offende la reputazione di qualcuno. La pena va dalla multa alla reclusione fino a 1 anno, aumentata se il fatto è commesso in pubblico. In parallelo, l'art. 2043 c.c. consente di chiedere il risarcimento del danno in sede civile per i danni subiti (perdita di occasioni di lavoro, danno morale). Inoltre, il contratto di affitto senza rinnovo regolare e le ricevute prive di timbro possono configurare irregolarità fiscali a carico del proprietario, tutelabili separatamente.
Come funziona in pratica
- Raccogliere le prove: annota con precisione date, luoghi, nomi dei testimoni e contenuto esatto di ciò che viene detto; se possibile, raccogli dichiarazioni scritte di chi ha sentito le offese
- Sporgere querela: puoi presentarla ai Carabinieri, alla Polizia di Stato o direttamente alla Procura della Repubblica entro 3 mesi dal momento in cui vieni a conoscenza dei fatti diffamatori (termine perentorio)
- Azione civile per danni: puoi chiedere il risarcimento del danno patrimoniale (lavoro perso) e del danno morale anche separatamente dalla querela penale
- Contratto di affitto irregolare: le ricevute senza timbro e l'assenza di rinnovo possono essere segnalate all'Agenzia delle Entrate; questo può rafforzare la tua posizione complessiva nei confronti di questa persona
- Lavoro in nero: il fatto di aver lavorato in nero non ti pregiudica nella denuncia per diffamazione; sono vicende distinte
Cosa conviene fare
- Agisci subito: il termine di 3 mesi per la querela decorre da ogni singolo episodio diffamatorio — non aspettare
- Non rispondere pubblicamente alle offese, per non complicare la tua posizione
- Consulta un avvocato penalista o rivolgiti al Gratuito Patrocinio (se il tuo reddito è sotto i 11.746,68 € annui puoi avere un avvocato a spese dello Stato)
- Segnala il contratto irregolare all'Agenzia delle Entrate: affitti in nero e ricevute non vidimate sono una violazione fiscale del proprietario
- Rivolgerti allo Sportello del Cittadino del Comune di Lecco o a un'associazione di tutela del consumatore (es. Adiconsum) per un primo supporto gratuito
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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