Diritto Penale

Denuncia per procurato allarme COVID a minore: cosa rischia e come difendersi?

Utente_mantova_8806 · 2 visualizzazioni

Sono una madre separata con due figlie minorenni, mia figlia 16 anni ha incontrato un ragazzo che la portata sulla brutta via insieme a sua madre che è zingara e voleva a tutti costi l’afidamento di mia figlia, i ragazzi hanno pensato bene di scapare da casa sicuramente con l’aiuto della madre perché il figlio aveva gli soldi dietro il terzo giorno dopo tante ricerche e coinvolgimento dei carabinieri sono tornati a casa del ragazzo dove abita con i genitori, gli hanno portati in caserma perché era la procedura solo che nel impresa che hanno fatto negli giri dove sono stati hanno dichiarato che sono stati a contatto con una persona con il virus di conseguenza è stata chiusa la caserma portati al ospedale e dopo fata la denuncia dai carabinieri a mia figlia informazioni false e anche il ragazzo a dato la colpa a mia figlia è stata lei a a diffondere questa informazione falsa per me è stato un machinagio di sua madre perché prima di portala a casa mi ha detto come io non sono stata a contatto con mia figlia stare a casa sua per la quarantena e farla rimanere un altra volta da loro visto che ha fatto il lavaggio di cervello di mia figlia la scuola e lavorare in un bar ho gelateria dove avevano trovato loro i lavori nella mia insaputa e anche sua figlia mi ha riferito che voleva avere in affidamento un altro minore in casa come ha altri due figli ed avere soldi dal comune. Spero che sono stata abbastanza chiara sulla situazione è aspetto un vostro consiglio. Grazie mille

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Se tua figlia sedicenne è stata denunciata dai Carabinieri per aver dichiarato il falso contatto con un positivo al COVID, si configura il reato di procurato allarme presso l'Autorità (art. 658 c.p.) o false dichiarazioni a pubblico ufficiale (art. 495 c.p.). Trattandosi di una minorenne, il procedimento non andrà al tribunale ordinario ma alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni competente per territorio.

Quadro normativo

I riferimenti legali principali sono

  • Art. 658 c.p. — Procurato allarme: punisce chi, senza fondato motivo, dà notizia ad autorità di un pericolo inesistente provocando allarme o intervento delle forze dell'ordine
  • Art. 495 c.p. — False dichiarazioni a pubblico ufficiale sull'identità o qualità personali
  • D.Lgs. 272/1989 — Norma il procedimento penale a carico di minorenni, con logica rieducativa e non punitiva
  • Per i reati commessi da minori di 18 anni è competente il Tribunale per i Minorenni di Brescia (per la provincia di Mantova)

Come funziona in pratica

  • La denuncia apre un fascicolo presso la Procura per i Minorenni, che valuterà se procedere o archiviare
  • Il procedimento minorile privilegia la funzione rieducativa rispetto a quella punitiva: per una prima denuncia e in assenza di precedenti, è possibile richiedere la messa alla prova (art. 28 D.Lgs. 272/1989) che evita la condanna
  • Come madre esercente la responsabilità genitoriale, hai diritto di essere informata e di nominare un difensore per tua figlia
  • Il fatto che la dichiarazione possa essere stata istigata o condizionata da terzi (la madre del ragazzo) è una circostanza rilevante per la difesa: può incidere sul dolo (l'intenzione) e quindi sulla responsabilità
  • Se emergono prove che tua figlia è stata manipolata o condizionata, il difensore può chiederle di essere sentita come persona offesa da condizionamento e non solo come indagata

Cosa conviene fare

  • Nomina subito un avvocato penalista esperto in diritto minorile: la difesa tecnica è fondamentale fin dai primi atti
  • Raccogli tutto ciò che dimostra la manipolazione: messaggi, testimonianze, eventuali comunicazioni della madre del ragazzo
  • Non fare dichiarazioni spontanee alle autorità senza assistenza legale, né tu né tua figlia
  • Se ritieni che la madre del ragazzo abbia istigato o agevolato la fuga della minore, valuta con l'avvocato una denuncia per sottrazione di minore (art. 574 c.p.) o per istigazione
  • Segnala al Tribunale per i Minorenni la situazione complessiva (fuga, lavoro in nero della minore, tentativo di affidarsi la ragazza) per tutelare tua figlia anche sul piano civile della responsabilità genitoriale

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

Hai un'altra domanda?

Hai bisogno di un avvocato?

Invia il tuo caso — ti assegniamo un avvocato specializzato nella tua zona.

Hai bisogno di un avvocato penalista?

Scrivici, ti mettiamo in contatto con il miglior avvocato nella tua zona in poche ore.

Minimo 80 caratteri0 / 80
Avvocati verificati
50.000+ clienti aiutati

Stai cercando un Avvocato?

AvvocatoFlash ha aiutato oltre 50.000 persone come te nel 2026.

Da oggi con AvvocatoFlash puoi fare video conferenze con gli Avvocati e firmare i tuoi documenti legali senza uscire di casa

Contattaci per risolvere il tuo problema legale

Hai bisogno di un Avvocato?

Oltre 50.000 utenti hanno già provato AvvocatoFlash