Dipendente porta merce del negozio e mente sul furto: cosa fare?
Utente_milano_5392 · 1 visualizzazioni
Sono un utente tariq, Ho negozi in Italia, ho un negozio di abbigliamento moto a Milano. un mio collaboratore ha portato i prodotti da negozio a vendita su Facebook market e subito.it ecc. ovviamente ci siamo accordati. ha problemi di salute quindi vuole andare in ospedale per 6 mesi, ha accettato che si dimetterà e quando tornerà lo assumerò di nuovo ma oggi mattina mi ha detto tutto il contrario che abbiamo deciso. fino a ieri mi aveva detto che avrebbe portato tutti i prodotti che portato dal negozio al negozio di mialno per poterli vendere in negozio. questa mattina ha inviato un messaggio vocale che tutte le cose sono state rubate 1 mese fa. secondo me ha mentito su questi soldi perché vuole che io non lo licenzi dal lavoro così da ottenere tutti i benefici per la malattia. Così mi ha detto che aveva l'assicurazione per Box quindi potrebbe essere che recupererà i soldi ma secondo me sta mentendo. Ho conversazioni whatsapp e anche il lavoratore di altri negozi è evidente per tutto ciò che ha preso i prodotti dal negozio. hai qualche soluzione legale con cui possiamo procedere
Risposta diretta
Se il tuo collaboratore ha prelevato merce dal negozio senza restituirla e sta mentendo sull'accaduto per evitare conseguenze, puoi procedere sia sul piano penale (denuncia per appropriazione indebita) sia sul piano lavorativo (licenziamento per giusta causa), anche durante la malattia.
Quadro normativo
Si applicano principalmente due norme. Sul piano penale, l'Art. 646 del Codice Penale punisce l'appropriazione indebita: chi si impossessa di beni altrui affidatigli, o li distrae a proprio vantaggio, rischia la reclusione fino a 3 anni. Se il collaboratore ha venduto la merce senza consegnare i proventi, o mente sull'esistenza di un furto, si configura questo reato. Sul piano lavoristico, l'Art. 2119 del Codice Civile consente il licenziamento per giusta causa anche durante la malattia, quando la condotta del lavoratore è così grave da non consentire la prosecuzione del rapporto — e il furto o la truffa ai danni del datore lo sono.
Come funziona in pratica
- Raccogli subito le prove: salva tutti i messaggi WhatsApp (fai screenshot con data e ora visibili), le eventuali conversazioni in cui ha ammesso di avere la merce, e le testimonianze dei lavoratori di altri negozi
- Verifica la denuncia di furto: se ha denunciato il furto alle forze dell'ordine, puoi accedere agli atti; se non l'ha mai denunciato, la storia del furto è molto meno credibile
- Non aspettare: se era in accordo con te per vendere online e non ha versato i proventi, o ha trattenuto la merce, sei già in presenza di una condotta disciplinarmente rilevante
- Avvia il procedimento disciplinare: prima del licenziamento per giusta causa devi inviare una contestazione disciplinare scritta (raccomandata A/R o PEC), descrivere i fatti e dare al lavoratore 5 giorni per rispondere — solo dopo puoi irrogare il licenziamento
- Presenta denuncia-querela: vai dalla Polizia o dai Carabinieri e sporgi denuncia per appropriazione indebita, portando le prove WhatsApp e i nomi dei testimoni
Cosa conviene fare
- Consulta subito un avvocato giuslavorista a Milano: il procedimento disciplinare deve seguire regole precise, un errore formale può invalidare il licenziamento
- Non licenziare verbalmente: tutto deve essere in forma scritta e seguire il CCNL applicato al tuo negozio (probabilmente Commercio/Terziario)
- Non confrontarti direttamente con lui in modo aggressivo: rischi di compromettere le prove o di esporti ad accuse di comportamenti illeciti da parte sua
- Valuta l'azione civile: oltre alla denuncia penale, puoi chiedere il risarcimento del danno per il valore della merce non restituita
- L'accordo verbale sulle dimissioni non è vincolante legalmente se non messo per iscritto — quindi sul piano formale il rapporto è ancora attivo e devi agire tramite i canali corretti
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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