Diritto Penale

Cambio domicilio agli arresti domiciliari: cosa fare se la richiesta è bloccata?

Utente_anzio_8537 · 2 visualizzazioni

Ho bisogno di un avvocato penalista che accetti il gratuito patrocinio. Mi trovo agli arresti domiciliari da agosto 2021, mi mancano sei mesi per terminare. Il 14 febbraio tramite un avvocato CIARLATTANO ho fatto richiesta di cambio domicilio ,per andare nella mia casa,in quanto ora mi trovo dai miei suoceri. Sono passati due mesi dalla richiesta e mi sento dire almeno due volte a settimana che bisogna aspettare, bisogna aspettare e bisogna aspettare. Sempre le solite frasi. Io non posso credere che dopo due mesi dalla richiesta nessun magistrato abbia ancora preso la mia pratica in mano. Io continuo ad avere doppie spese, in quanto mi ritrovo da gennaio a pagare LA MIA COMPAGNA un appartamento che non viene utilizzato. DATO Che NON POSSO PIU ASPETTARE PER DOVUTE DISCUSSIONI CON I MIEI SUOCERI ,ho intenzione e mi sento costretto a farmi chiudere dagli arresti e fare la richiesta dal carcere. Preciso che sto pagando un reato del 2012 DI EVASIONE, e mi sono stati concessi dal tribunale di TORINO mia città ,gli arresti domiciliari qui ad Anzio presso i miei suoceri. E un reato fatto a Torino. Spero al più presto qualcuno mi possa aiutare o consigliare se si può risolvere in brevissimo tempo da fuori o se sono costretto a farmi chiudere e fare una richiesta dall'interno del carcere,in quanto ripeto la situazione qui in casa e insostenibile. Grazie.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Non si faccia chiudere in carcere: sarebbe una scelta controproducente che peggiorerebbe drasticamente la sua situazione. Esistono strumenti legali per accelerare la richiesta di cambio domicilio e, se l'avvocato è inadempiente, può essere sostituito anche urgentemente.

Quadro normativo

Gli arresti domiciliari sono regolati dall'art. 284 c.p.p., mentre le modifiche alle misure cautelari — incluso il cambio di luogo di esecuzione — rientrano nella competenza del Tribunale di Sorveglianza (o del giudice procedente, a seconda dello stato del processo). La richiesta va indirizzata al giudice competente, che nel suo caso potrebbe essere il Tribunale di Sorveglianza di Roma (essendo lei in Anzio, provincia di Roma) o quello di Torino, a seconda di quale autorità giudiziaria ha in carico la sua posizione. Due mesi senza risposta sono effettivamente un ritardo anomalo per una richiesta di questo tipo.

Come funziona in pratica

  • Non si faccia chiudere in carcere: rinunciare agli arresti domiciliari significherebbe perdere una misura alternativa già concessa, con il rischio concreto di non ottenerla nuovamente. Sarebbe un passo indietro grave a sei mesi dalla fine.
  • Verifichi chi ha la competenza: chieda espressamente al suo avvocato qual è il giudice competente e se la richiesta è stata protocollata con ricevuta. Ha diritto a vedere copia dell'istanza presentata.
  • Sollecito formale al giudice: l'avvocato può (e deve) presentare un sollecito scritto al giudice, evidenziando l'urgenza per motivi familiari e il doppio onere economico dell'appartamento inutilizzato.
  • Cambio avvocato: se il legale non fornisce risposte concrete, ha il pieno diritto di revocare il mandato e nominarne uno nuovo, anche con urgenza.
  • Gratuito patrocinio: per accedere al patrocinio a spese dello Stato (D.P.R. 115/2002), il reddito imponibile del nucleo familiare deve essere inferiore a circa 11.746,68 euro annui. La domanda si presenta al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati competente.

Cosa conviene fare

  • Subito: contatti il suo avvocato per iscritto (WhatsApp o email) chiedendo copia dell'istanza depositata e la data di protocollazione.
  • Se non risponde: valuti seriamente di revocare il mandato e cercare un penalista specializzato in diritto penitenziario, possibilmente tramite il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma che può indicarle colleghi che accettano il gratuito patrocinio.
  • Nel frattempo: tenga traccia scritta delle difficoltà convivenziali (eventuali testimonianze, messaggi) che documentino l'urgenza del cambio domicilio — saranno utili per motivare il sollecito.
  • Non agisca d'impulso: la scelta di farsi ricoverare in carcere avrebbe conseguenze irreversibili che comprometterebbero i sei mesi rimanenti già quasi conclusi.

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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