Diritto Penale

Denuncia falsa per art. 572 c.p. (maltrattamenti): come difendersi?

Utente_venezia_4858 · 2 visualizzazioni

Penale 572: denuncia in data 30 giugno processo 24 ottobre: Accuse rese a ledere la persona indagata con menzogne e calunnie da parte di una persona (la parte offesa compagna di vita e socia di affari) che soffre di disturbi di personalita' e cbe per una sola e vile questione economica ha deciso di ledere l' immagine dell' indagato procurando danni enormi e sopratutto a se stessa avendo dichiarato il falso in sede di denuncia sopratutto approfitando della morte del padre dell indagato per colpirlo alle spalle con bugie autoproducendosi del male fisico incolpando l'indagato che aveva nei mesi precedenti fatto richiesta di uscire dalla societa r sopratutto lasciare la casa e terminare il rapporto "affettivo"!. Persona offesa che nonostante la richiesta cautelare dei carabinieri in sede di ritiro notifixa ha invece continuato a scrivere privatamente all indagato chiedendo di aiutarla a togliere la denuncia evento impossibile per un codice 572 almeno ad oggi. Testimoni pronti a rilasciare dichiarazioni di autolesionismo da parte della persona offesa, denuncia formulata in malafede e non completa evitando di dichiarare che la persona offesa e' la titolare del ristorante dove il compagno svolge (svolgeva a questo punto) le mansioni di Chef Gestore con immediata chiusura di attività, indagato costretto a domiciliare all'interno del punto vendita, venute meno esigenze di prima necessita, lasciato senza indumenti ed alcuni documenti fondamentali non potendomi recare piu alla mia residenza. Denuncia fatta e voluta ritirare il giorno dopo, continui messaggi d'AFFETTO ALL INDAGATO richiesta di farla parlare con il mio avvocato per aiutarla a togliere la denuncia , reo lui stesso ad oggi di nessuna presa di posizione da parte percio intendo revocare per non essere riuscito a fare assolutamente nulla se non ad oggi solo subire e non essersi accorto che l indagato ha evidenti problemi di salute dovuti anche al trauma per la perdita di un Padre. (Chiamato dal gip 12 giorni dopo la perdita di mio padre) Ricerco Avvocato Penalista nonche anche civilista per coniugare sia la parte civile e penale con forza e che capisca anche di diritti umani. GRAZIE. MASSIMA RISERVATEZZA

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Se sei indagato per art. 572 c.p. (maltrattamenti in famiglia) e ritieni che la denuncia sia falsa e strumentale, hai diritto a una difesa piena davanti al GIP e al Tribunale, ma devi agire subito: il reato è procedibile d'ufficio, quindi il ritiro della denuncia da parte della persona offesa non ferma il procedimento penale.

Quadro normativo

L'art. 572 del Codice Penale punisce i maltrattamenti contro familiari o conviventi con pene da 3 a 7 anni, aumentate in presenza di determinate circostanze. Essendo un reato perseguibile d'ufficio, anche se la persona offesa volesse ritirare la querela (come sembra stia tentando), la Procura è obbligata a proseguire. Parallelamente, se le accuse sono dimostratamente false, si configura il reato di calunnia (art. 368 c.p.) a carico di chi ha sporto la denuncia mendace, perseguibile anch'esso d'ufficio. Rilevante anche l'art. 394 c.p. (simulazione di reato) qualora l'autolesionismo della persona offesa fosse documentato.

Come funziona in pratica

  • I messaggi privati della persona offesa in cui chiede di ritirare la denuncia e scrive messaggi affettuosi sono prove decisive: vanno conservati integralmente (screenshot con data e ora) e consegnati al difensore
  • I testimoni che possono attestare episodi di autolesionismo o comportamenti contraddittori della persona offesa devono essere individuati e messi a disposizione del legale per le deposizioni
  • La qualità di titolare del ristorante da parte della persona offesa e il ruolo lavorativo dell'indagato sono elementi che possono smontare la narrazione accusatoria e vanno documentati (contratti, buste paga, visure camerali)
  • La misura cautelare dei domiciliari può essere impugnata davanti al Tribunale del Riesame se si dimostra l'insussistenza delle esigenze cautelari
  • La morte del padre e lo stato di salute dell'indagato costituiscono elementi valutabili dal GIP ai fini della proporzionalità della misura

Cosa conviene fare

  • Nominare immediatamente un avvocato penalista di fiducia specializzato in reati contro la persona e diritto di famiglia: con l'udienza fissata al 24 ottobre, i tempi sono stretti per depositare memorie difensive e richiedere l'esame del GIP
  • Non comunicare direttamente con la persona offesa: qualsiasi contatto, anche su sua iniziativa, può essere strumentalizzato contro di te
  • Raccogliere tutta la documentazione utile: messaggi, email, estratti conto societari, testimonianze scritte, referti medici propri
  • Valutare una denuncia per calunnia nei confronti della persona offesa: l'avvocato potrà depositarla nel momento strategicamente più opportuno
  • Richiedere al difensore di avanzare istanza di revoca o sostituzione della misura cautelare, documentando la situazione di indigenza e la perdita del posto di lavoro
  • Per la parte civile (danni economici e morali subiti), l'avvocato può coordinare l'azione risarcitoria in parallelo al procedimento penale

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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