Maltrattamenti in famiglia: cosa fare se si è fuggiti all'estero?
Utente_Agrigento_3825 · 2 visualizzazioni
Buongiorno Sono signora Sciangula Myriam ,ho cè dei problemi con mio marito in italia A sicilia il 03 luglio 2025 .Lui ha fatto di male con me e mia figlia alora siamo partito della casa e andare Nella stritura di Agrigento e poi siamo uscita li per mandare mia figlia in france da sua padre .Sonl incita di mio marito .Ma ha fatto qualche cosa con un avocato li ma e poi sono partite in france ma adesso siamo in france non voglio piu tornare li.
Risposta diretta
Se suo marito ha commesso atti di violenza nei suoi confronti e di sua figlia, lei ha il diritto di sporgere denuncia per maltrattamenti in famiglia anche dall'estero. Non è obbligata a tornare in Italia per avviare una procedura di protezione.
Quadro normativo
In Italia, i maltrattamenti in famiglia sono puniti dall'art. 572 del Codice Penale con la reclusione da 3 a 7 anni (aggravata se la vittima è un minore). Se ci sono stati atti di violenza fisica o psicologica, si configura questo reato. Può essere applicato anche il Codice Rosso (Legge n. 69/2019), che prevede misure di protezione urgenti come l'allontanamento del marito dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento.
Come funziona in pratica
- Denuncia dall'estero: può presentare una denuncia presso la Polizia o Gendarmeria francese, che la trasmetterà alle autorità italiane competenti (Procura di Agrigento)
- Consolato italiano in Francia: può contattare il Consolato italiano più vicino per essere assistita nella presentazione della denuncia contro il marito
- Ambasciata o enti di supporto: in Francia esistono associazioni anti-violenza (come il 3919 italiano o il 3919 francese equivalente) che aiutano le vittime straniere
- Misure cautelari urgenti: una volta presentata la denuncia in Italia, il Giudice può emettere un ordine di protezione che vieta al marito di avvicinarsi a lei e alla figlia
- Situazione della figlia: se sua figlia è minorenne e si trova in Francia, è importante che la sua presenza lì sia documentata e legalmente riconosciuta per evitare contestazioni di sottrazione internazionale di minore
Cosa conviene fare
- Subito: contattare un'associazione contro la violenza domestica in Francia — offrono supporto gratuito e assistenza legale
- Raccogliere e conservare qualsiasi prova della violenza subita: messaggi, foto, referti medici, testimonianze
- Consultare un avvocato specializzato in diritto di famiglia con esperienza internazionale, preferibilmente con conoscenza sia del diritto italiano che francese
- Chiarire con un avvocato la posizione legale di sua figlia in Francia, specialmente se l'altro padre è già coinvolto
- Non ignorare eventuali atti legali avviati dal marito in Italia tramite il suo avvocato: chieda a un legale italiano di verificare cosa è stato depositato in suo nome
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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