Fermo con droga e obbligo SERT: è legale condizionare la patente?
Utente_pavia_9879 · 0 visualizzazioni
Ci hanno fermato con delle sostanze stupefacenti in macchina , il mio compagno sj e preso la colpa è gli e stata ritirata la patente per 30 giorni , quando e andato ieri al not a ritirare la patente gli hanno detto di fare un colloquio oggi non obligatorio con lo psicologo de sert lo hanno invitato dicendo che se lo avrebbe fatto sarebbe stato meglio perché non avrebbero peggiorato la pratica ...oggi il mio compagno di e presentato al colloquio e nonostante gli ha detto di non volersi iscrivere al sert che e seguito da uno psichiatra privatamente e che ha L intenzione (appena possibile cn lavoro ecc ) di andare in una clinica privata al estero ... loro gli hanno detto k o si iscrive al sert o gli ritirano i documenti ...in questa maniera e un ricatto lo stanno obbligando a fare una cosa e nn gli permettono di andare appena possibile in questa clinica che si trova al estero ...inoltre gli hanno detto che nel caso facesse gli esami pulito allora non ci sarebbe problema ..ma loro pretendo un esame del capello e si sa che il capello ci vogliono 6/8 mesi a pulirsi ma loro lo vogliono subito ..: è assurdo ... la sostanza in questione è eroina ...e vero ... non è una cosa da sottovalutare però il comportamento dell assistente sociale del not che fa questi giochini di ricatto non è per nulla corretto ...
Risposta diretta
Le autorità hanno poteri reali di condizionare la restituzione dei documenti alla partecipazione a un programma terapeutico, ma questi poteri hanno limiti precisi: il tuo compagno ha diritto a proporre un percorso alternativo al SerT e può opporsi a condizioni sproporzionate o illegittime. È urgente consultare un avvocato penalista esperto in DPR 309/1990 (Testo Unico Stupefacenti).
Quadro normativo
La situazione è regolata da due norme principali
- Art. 75 DPR 309/1990: prevede sanzioni amministrative per detenzione di stupefacenti per uso personale, tra cui la sospensione della patente. La Prefettura può invitare il soggetto a seguire un programma terapeutico presso un SerD/SERT o una struttura accreditata alternativa.
- Art. 120 Codice della Strada: disciplina i requisiti per mantenere o riottenere la patente in caso di accertato consumo di stupefacenti; prevede una visita medica di verifica dell'idoneità psicofisica.
- La gestione del fascicolo spetta alla Prefettura, non direttamente all'assistente sociale del SerT, che non ha potere autonomo di ritirare documenti.
Come funziona in pratica
- Il SerT può invitare a un colloquio e proporre un programma, ma l'obbligo formale di iscrizione deve derivare da un provvedimento della Prefettura, non da una pressione verbale dell'operatore
- Il tuo compagno ha diritto a proporre un programma terapeutico alternativo (psichiatra privato + clinica accreditata, anche all'estero se riconosciuta), purché documentato
- L'esame del capello (test tricologico) è legittimo come strumento di verifica, ma richiederne uno "pulito" immediatamente — sapendo che il capello registra l'uso degli ultimi 3-6 mesi — configura una condizione oggettivamente impossibile da soddisfare nell'immediato, e può essere contestata
- Le minacce verbali dell'assistente sociale, se non formalizzate in un atto scritto, non hanno valore giuridico vincolante
Cosa conviene fare
- Richiedi tutto per iscritto: ogni richiesta del SerT o della Prefettura deve essere formalizzata in un atto ufficiale; rifiuta di prendere impegni verbali
- Contatta subito un avvocato penalista con esperienza in reati da stupefacenti: può impugnare eventuali provvedimenti sproporzionati e trattare direttamente con la Prefettura
- Raccogli documentazione del percorso privato: certificati dello psichiatra, eventuali contatti con la clinica estera, attestati di presa in carico — tutto ciò dimostra la volontà terapeutica e può sostituire l'iscrizione al SerT
- Non firmare nulla sotto pressione: qualsiasi documento firmato in una situazione di coercizione potrebbe essere usato contro di lui
- Verifica se la clinica estera è accreditata secondo le normative italiane o europee: in caso affermativo, la Prefettura ha difficoltà a rifiutare il programma alternativo
- A Pavia il foro competente per eventuali ricorsi amministrativi è il TAR Lombardia (sede di Milano)
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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