Bonifico online non autorizzato: la banca deve rimborsare i soldi?
Utente_cornaredo_2880 · 1 visualizzazioni
Sono stato frodato in marzo 2020 ossia e’ stato fatto un bonifico on Line a mia insaputa di euro 11.500€ . Non faccio operazioni on Line e usavo di rado il conto on Line (peraltro richiestomi dalla banca) solo per consultare il saldo. Facendo il saldo al bancomat per verificare L accredito dello stipendio ho scoperto la frode. Ho subito chiamato il numero verde di INTESA che mi ha confermato di essere stato frodato . Nello stesso giorno E in quelli successivi hanno Provato più tentativi che X mia fortuna non sono andati in porto poiche’ il ladro ha cercato di farsi un bonifico di importo maggiore alla mia disponibilità . E’ assurdo che visto il blocco del bonifico successivo a quello riuscito non abbia fatto scattare un allert in banca che avrebbe potuto bloccare il Bonifico eseguito! Il n verde di intesa mi ha detto che il bonifico on Line e’ stato fatto su un IBAN inglese su un conto intestato a me stesso da un apparecchio Android. Nonostante il lockdown ho fatto subito denuncia ai carabinieri che ho consegnato subito alla banca CON DICHIARAZIONE DI DISCONOSCIMENTO del bonifico . La banca inizialmente aveva riaccreditato l’importo Con la clausola SBF e poi dopo 60 gg si è ripresa i miei soldi, senza avvisarmi! Con una lettera in cui non dichiarava nulla, la banca ha solo scritto di essere estranea ai fatti (Lettera mai pervenutami e consegnatami in copia dal direttore della filiale cui io ho chiesto appuntamento dopo aver scoperto il prelievo) . Il 10 luglio ho fatto quindi reclamo .. domani vado in filiale a ritirare una copia delLa risposta al mio reclamo che non mi è stata inviatA via email in quanto l’indirizzo da me indicato non era nel Loro archivio, ma immagino che la risposta sia negativa ... visto che è la banca stessa a dover rispondere
Risposta diretta
Sì, hai diritto al rimborso. Secondo la legge italiana, quando un'operazione di pagamento non è stata autorizzata dal titolare, la banca è obbligata a restituire l'importo — salvo che riesca a provare che il cliente ha agito con dolo o colpa grave. Il fatto che tu non usassi l'online banking e non abbia mai eseguito quell'operazione rafforza significativamente la tua posizione.
Quadro normativo
La materia è regolata dal D.Lgs. 11/2010 (recepimento della Direttiva PSD europea), in particolare:
- Art. 11: in caso di operazione non autorizzata, il prestatore di servizi di pagamento (la banca) deve rimborsare immediatamente l'importo
- Art. 10: l'onere della prova spetta alla banca, che deve dimostrare che l'operazione è stata correttamente autenticata e che non vi siano stati malfunzionamenti
- Se la banca non prova la tua colpa grave, il rimborso è dovuto
- Hai 13 mesi dalla data del bonifico per contestarlo formalmente — sei ancora in tempo
Come funziona in pratica
- Hai già fatto i passi giusti: denuncia ai Carabinieri, disconoscimento scritto alla banca e reclamo formale
- La risposta al reclamo è il punto di partenza: se negativa (come temi), non è la parola fine
- Dopo il rigetto del reclamo, puoi rivolgerti all'ABF — Arbitro Bancario Finanziario, strumento gratuito e molto efficace in questi casi
- L'ABF ha una giurisprudenza consolidata: nelle frodi informatiche, la banca viene condannata a rimborsare quando non dimostra la colpa grave del cliente
- In alternativa, o in aggiunta, puoi agire in giudizio civile per ottenere il rimborso + eventuali danni
- Il fatto che la banca abbia inizialmente riaccreditato l'importo (SBF) e poi lo abbia ripreso senza comunicazione chiara è un elemento a tuo favore
Cosa conviene fare
- Ritira subito la risposta al reclamo domani in filiale e conservala insieme a tutta la documentazione
- Raccogli tutto: denuncia carabinieri, lettera di disconoscimento, estratti conto, copia della lettera della banca
- Se il reclamo è rigettato, presenta ricorso all'ABF entro i termini — la procedura è gratuita e si può fare online
- Valuta di far assistere la pratica ABF da un avvocato, soprattutto per strutturare bene la memoria difensiva
- Segnala anche alla Banca d'Italia il comportamento di Intesa Sanpaolo (mancata comunicazione, addebito silenzioso)
- Non aspettare: i 13 mesi dalla data del bonifico (marzo 2020) sono il termine massimo di contestazione
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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