Diritto Penale

Indagato per false dichiarazioni nel patrocinio gratuito: come difendersi?

Utente_udine_1878 · 1 visualizzazioni

QUESTO AUTUNNO MI ARRIVA UNA LETTERA DALLA PROCURA DI UDINE AVVISANDOMI CHE SONO INDAGATO PER AVER CHIESTO IL PATROCINIO GRATUITO PER UNA VICENDA LEGALE ED AVER DICHIARATO REDDITI NON CONSONI ALLA CONCESSIONE DELLO STESSO PATROCINIO. IN PARTICOLARE MI SI ACCUSA DI AVER RICOSSO UN TFR LORDO DI EURO E NON AVERLO DICHIARATO. L'ASSURDO DELLA VICENDA STA NEL FATTO CHE QUEL TFR RISALENTE AL 2015, NON E' MAI STATO PAGATO DAL MIO DATORE DI LAVORO, CHE HA CESSATO LA SUA ATTIVITA' COMUNICANDO COMUNQUE, A MIA INSAPUTA, ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE DI AVERMI LIQUIDATO. COME PROVA DELLA MANCATA RICEZIONE DELLA SOMMA, NEL 2019, MI SONO DOVUTO RIVOLGERE AD UN AVVOCATO, CHE MI HA CONSEGNATO UN DECRETO INGIUNTIVO DI UN GIUDICE CON CUI TRAMITE PATRONATO HO FATTO RICHIESTA DI ACCEDERE AL FONDO DI GARANZIA DELL'INPS. ORA IO DICO SE VERAMENTE AVESSI RISOSSO QUEL TFR NEL 2015/16, SAREI VERAMENTE UN PAZZO AD ANDARE PERDERE TEMPO E DENARO DA UN AVVOCATO PER RECUPERARE TALE SOMMA. PURTROPPO NON E FINITA QUI. PROPRIO ALCUNI GIORNI FA’, A DICEMBRE DI QUEST'ANNO ARRIVA L'ACCOGLIMENTO E IL PAGAMENTO DEL MIO TFR 2015 DA PARTE DELL'INPS. PURTROPPO PROPRIO IN QUESTA FASE DI FINE ANNO ESSO ANDRA' A SOMMARSI AL MIO REDDITO DI LAVORO ANNUO DI E INSIEME MI FARANNO PERDERE PER TUTTO IL 2020 L'INTERA PENSIONE DI INVALIDO CIVILE TOTALE. QUINDI NOTERA' CHE GIRA TUTTO INTORNO A QUESTO TFR. DOVRO' PAGARE UN AVVOCATO PER DIFERDERMI DALL'ACCUSA ASSURDA PER FALSE DICHIARAZIONI VERSO LO STATO PER COLPA DI UN TFR CHE MI SAREBBE SPETTATO GIA' NEL 2015 MA CHE NESSUNO MI HA MAI PAGATO. MI CHIEDO COME POSSA UNA AZIENDA IN ATTIVO CHIUDERE LA PROPRIA ATTIVITA' SENZA ONORARE I SUOI IMPEGNI ECONOMICI VERSO I SUOI DIPIENDENTI E IN PIU' COMUNICARE AL AGENZIA DELLE ENTRATE DI AVER PAGATO. IL TUTTO E' ANCOR PIU' GRAVE SE IL DIPENDENTE E' UN SOGGETTO DISABILE.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

La tua situazione, pur complessa, presenta elementi difensivi molto solidi: il decreto ingiuntivo ottenuto nel 2019 e il successivo pagamento da parte del Fondo di Garanzia INPS dimostrano oggettivamente che il TFR non era mai stato percepito, smontando di fatto l'accusa di false dichiarazioni.

Quadro normativo

L'accusa si basa verosimilmente sull'art. 95 del D.P.R. 115/2002 (Testo Unico Spese di Giustizia), che punisce chi rende false dichiarazioni per ottenere il patrocinio a spese dello Stato. Tuttavia, il reato richiede il dolo, cioè la consapevolezza di dichiarare il falso. Nel tuo caso, il TFR non era nel tuo patrimonio né era esigibile: il datore di lavoro lo aveva dichiarato all'Agenzia delle Entrate come pagato, ma non lo aveva mai erogato. Questo esclude la tua responsabilità soggettiva. Rileva anche l'art. 640 c.p. (truffa) in capo all'ex datore di lavoro, che ha comunicato falsamente il pagamento.

Come funziona in pratica

  • Il decreto ingiuntivo del 2019 è la prova più forte: dimostra che nel momento in cui hai chiesto il patrocinio gratuito, il TFR era ancora un credito non riscosso, non un reddito percepito
  • Il fatto che ti sia rivolto a un avvocato e al Fondo di Garanzia INPS dimostra inequivocabilmente la mancata ricezione della somma
  • Il pagamento avvenuto a dicembre da parte dell'INPS conferma che il credito era ancora pendente anni dopo
  • La comunicazione falsa all'Agenzia delle Entrate da parte del datore di lavoro è un elemento che puoi usare attivamente nella difesa, eventualmente depositando un esposto contro di lui
  • Per la perdita della pensione di invalidità civile dovuta alla sommatoria del TFR tardivo con il reddito annuo, puoi valutare un ricorso amministrativo all'INPS chiedendo il ricalcolo o la dilazione del reddito imponibile

Cosa conviene fare

  • Nomina subito un avvocato penalista: l'indagine è in fase preliminare, il difensore può depositare una memoria difensiva alla Procura di Udine con tutta la documentazione già prima dell'eventuale rinvio a giudizio
  • Raccogli tutta la documentazione: decreto ingiuntivo, comunicazioni col patronato, ricevuta del pagamento INPS, buste paga e CU degli anni in questione
  • Non ignorare l'avviso: anche se la tua posizione è difendibile, non rispondere all'indagine senza assistenza legale
  • Valuta di segnalare l'ex datore di lavoro sia alla Procura che all'Agenzia delle Entrate per le false comunicazioni fiscali
  • Per la pensione di invalidità, contatta un patronato (come hai già fatto in passato) per verificare se esiste una tutela contro l'effetto-cumulo del TFR erogato tardivamente

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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