Diritto Penale

Bonifico non autorizzato: come recuperare

Utente_Torino_5441 · 212 visualizzazioni

Al venticinque maggio è stato fatto un bonifico dal mio conto corrente di 4.797 euro dove ho fatto la denuncia ai carabinieri l'ho presentata in banca poi mi è stato te prima all'inizio mi è stato detto che il bonifico verrà sfornato un nostro cliente adesso mi ha risposto che bonifico non può essere tornato avevo chiesto a chiamate registrate e tutte ste cose mi han detto non mi posso dare alla banca chiamate e non può darmi il nome di chi è int

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Risposta diretta

Se dal tuo conto è partito un bonifico non autorizzato o frutto di una truffa, hai strumenti sia penali che civili per recuperare i soldi: la banca può essere obbligata a rimborsarti e la denuncia già presentata è il primo passo corretto.

Quadro normativo

La tutela si articola su più fronti. Sul piano penale, il reato ipotizzabile è la frode informatica (art. 640-ter c.p.) o la truffa (art. 640 c.p.), a seconda delle modalità con cui qualcuno ha ottenuto accesso al tuo conto. Sul piano bancario, il D.Lgs. 11/2010 (recepimento della Direttiva PSD2) obbliga la banca a rimborsare le operazioni di pagamento non autorizzate dal titolare, salvo che provi dolo o negligenza grave del cliente. Il termine per contestare l'operazione è di 13 mesi dalla data di addebito. Sul piano della privacy, hai diritto di accesso ai tuoi dati personali ex art. 15 GDPR, incluse le registrazioni che ti riguardano.

Come funziona in pratica

  • La banca è tenuta a rimborsare le operazioni non autorizzate salvo provi una tua negligenza grave (es. aver ceduto consapevolmente le credenziali)
  • Il rifiuto orale della banca non è definitivo: devi presentare un reclamo scritto formale tramite raccomandata A/R o PEC all'Ufficio Reclami della banca
  • Se il reclamo non viene accolto entro 30 giorni, puoi ricorrere gratuitamente all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), organismo indipendente della Banca d'Italia che decide in 60-90 giorni
  • Per le registrazioni telefoniche che ti riguardano, presenta una richiesta scritta di accesso ai dati personali ex GDPR all'ufficio privacy della banca: sono obbligati a risponderti entro 30 giorni
  • La denuncia ai Carabinieri già presentata è fondamentale: fai richiesta di copia dell'atto per averne traccia ufficiale

Cosa conviene fare

  • Invia subito un reclamo scritto alla banca (raccomandata A/R o PEC) richiamando il D.Lgs. 11/2010 e chiedendo il rimborso come operazione non autorizzata
  • Richiedi i tuoi dati personali (registrazioni, log operativi) citando l'art. 15 GDPR: questo è un diritto esercitabile separatamente dal reclamo
  • Se la banca rigetta o non risponde in 30 giorni, presenta ricorso all'ABF su www.arbitrobancariofinanziario.it — il servizio è gratuito
  • Conserva tutto: tabulato chiamate personali, SMS, email, screenshot, numero di protocollo della denuncia
  • Valuta una consulenza con un avvocato specializzato in diritto bancario o penale per valutare un'azione civile di risarcimento in parallelo, soprattutto se l'ABF non dovesse bastare

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

DOMANDE DI FOLLOW-UP

💬 Utente_Torino_3517

...Buon giorno, la mia banca BPER ha effettuato,tramite sistema, un bonifico senza mia autorizzazione.Ho informato l'assistenza e hanno verificato che oltre a non essere entrato io ad effettuare il bonifico,il sistema lo ha fatto lo stesso.Ora da oggi sono tre giorni che chiamo l'assistenza perché la banca non mi chiama,e io sul conto non ho ancora il ritorno del bonifico. L'assistenza mi ha detto di aver già comunicato alla banca l'errore, ma ancora oggi non ho sentito nessuno. Cosa posso fare???...Grazie 😎

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Se la banca ha eseguito un bonifico senza la tua autorizzazione, hai diritto al rimborso integrale delle somme entro 15 giorni lavorativi dalla segnalazione. La banca è obbligata per legge a restituirti i soldi, e il suo silenzio in questi giorni configura già un inadempimento.

Quadro normativo

La materia è regolata dal D.Lgs. 11/2010, che recepisce la Direttiva Europea sui Servizi di Pagamento (PSD2). L'articolo 11 stabilisce che, in caso di operazione di pagamento non autorizzata, il prestatore di servizi di pagamento (la banca) deve rimborsare immediatamente l'importo, e comunque entro la fine della giornata lavorativa successiva alla segnalazione. L'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è l'organismo preposto a risolvere queste controversie in modo rapido e gratuito.

Come funziona in pratica

  • Hai già fatto la cosa giusta: la denuncia ai Carabinieri e la segnalazione formale alla banca sono i passi corretti
  • La banca ha l'obbligo di rimborsarti salvo che riesca a dimostrare che l'operazione è stata autorizzata da te o che hai agito con dolo o colpa grave
  • Se la banca non rimborsa o non risponde, puoi presentare un reclamo scritto formale (via raccomandata A/R o PEC) all'ufficio reclami di BPER: la banca ha 30 giorni per rispondere
  • Se entro 30 giorni non ottieni risposta o la risposta è insoddisfacente, puoi rivolgerti all'ABF (Arbitro Bancario Finanziario): la procedura è gratuita, si fa online e in molti casi basta questo per ottenere il rimborso
  • Puoi anche presentare un esposto alla Banca d'Italia per segnalare il comportamento scorretto dell'istituto

Cosa conviene fare

  • Entro oggi: invia una diffida formale scritta (anche via email PEC o raccomandata) all'ufficio reclami BPER, indicando la data del bonifico, l'importo (€4.797), che l'operazione non è stata da te autorizzata e che richiedi il rimborso immediato ai sensi del D.Lgs. 11/2010
  • Conserva tutto: ricevuta della denuncia ai Carabinieri, numeri di protocollo delle telefonate al servizio clienti, eventuali email o chat con l'assistenza
  • Se entro 30 giorni non ricevi risposta soddisfacente: presenta ricorso all'ABF tramite il portale ufficiale arbitrobancariofinanziario.it — è gratuito e ha un tasso di successo molto alto in questi casi
  • Valuta un avvocato se la cifra rimane bloccata oltre i 30 giorni: la banca rischia anche sanzioni da parte della Banca d'Italia per mancato rispetto dei termini di rimborso

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Torino_8469

...Grazie Avvocato,ma io in mano ho solo le telefonate fatte all'assistenza che mi ha detto che non può darmi ne riferimenti, ne copia della richiesta mandata alla banca...Pertanto non so cosa fare...😎

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Se il bonifico di €4.797 non è stato autorizzato da te, la banca è obbligata per legge a rimborsarti, anche se afferma il contrario. Hai già fatto la cosa giusta presentando la denuncia ai Carabinieri: ora devi fare pressione sulla banca con gli strumenti giusti.

Quadro normativo

Il D.Lgs. 11/2010 (attuazione della Direttiva europea PSD2) stabilisce all'art. 11 che, in caso di operazione di pagamento non autorizzata, il prestatore di servizi di pagamento (cioè la tua banca) deve rimborsare immediatamente l'importo al cliente. L'onere della prova spetta alla banca: è lei a dover dimostrare che l'operazione era autorizzata o che hai agito con dolo o negligenza grave. Se non lo dimostra, deve rimborsare.

Come funziona in pratica

  • La banca non può rifiutarsi di rimborsare semplicemente dicendo che "il bonifico non si può tornare": questa è una risposta evasiva e non conforme alla legge
  • Il termine per contestare un'operazione non autorizzata è 13 mesi dalla data di addebito (tu sei ampiamente nei tempi)
  • Le telefonate registrate che citi sono una prova importante: conserva qualsiasi traccia (data, ora, operatore)
  • Il fatto che la banca abbia prima confermato il rimborso e poi ci sia tornata sopra aggrava la sua posizione
  • La denuncia ai Carabinieri per frode informatica o accesso abusivo al conto è fondamentale e rafforza la tua richiesta civile

Cosa conviene fare

  • Invia subito un reclamo scritto formale alla banca tramite raccomandata A/R o PEC, citando il D.Lgs. 11/2010 art. 11 e chiedendo il rimborso entro 30 giorni
  • Se la banca non risponde o rigetta il reclamo, presenta ricorso all'ABF (Arbitro Bancario Finanziario): è gratuito, riconosciuto dalla legge e molto spesso dà ragione al cliente in questi casi
  • Chiedi in banca copia dell'estratto conto con i dettagli del bonifico (IBAN destinatario, importo, data): hai diritto ad averlo
  • Valuta di rivolgerti alla Polizia Postale oltre ai Carabinieri, specializzata in crimini informatici e frodi bancarie
  • Conserva tutto: screenshot, email, riferimenti delle telefonate, ricevute della denuncia

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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