Minacce e aggressione del responsabile sul lavoro: cosa fare?
Utente_budrio_7718 · 2 visualizzazioni
: racconterò in breve quello che mi è successo è non so cosa fare, lavoro in una fabbrica ed ero nella mia postazione prima di andare a In pausa venne da me il mio responsabile per problemi solo lavoro solo che le cose sono andate male nel senso abbiamo cominciato a litigare alzando la voce con tutta la attenzione degli altri colleghi finata la litigata mi dirigo verso il marca tempo viccino al ufficio del responsabile per andare in pausa, ad cerro punto sento dire aspettami fuori intanto io mi dirigevo verso l'uscita ho avuto paura di cosa poteva succedere presi il telefono i mesi la registrazione del telefono e mentro mi giro ho visto il responsabile venirmi addosso con l'aria minacciosa con un mio collega che lo tratteneva e altri colleghi che guardavano. E non so cosa fare e nella rigistrazioe si sente tutto quello che mi viene detto con minacce
Risposta diretta
Quello che hai subìto configura il reato di minacce (art. 612 c.p.) e potenzialmente di violenza privata (art. 610 c.p.). Hai il diritto di sporgere querela entro 3 mesi dal fatto e la registrazione che hai effettuato è utilizzabile come prova.
Quadro normativo
I reati applicabili sono
- Art. 612 c.p. – Minacce: chiunque minacci ad altri un danno ingiusto è punibile. Se la minaccia è grave o compiuta da persona armata, la pena aumenta
- Art. 610 c.p. – Violenza privata: tentare di costringere qualcuno a fare o subire qualcosa con violenza o minaccia
- D.Lgs. 81/2008 – Sicurezza sul lavoro: il datore di lavoro è obbligato a tutelare la salute psicofisica dei lavoratori, inclusi i rischi da comportamenti aggressivi
- Art. 2087 c.c.: obbligo del datore di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei dipendenti
Come funziona in pratica
- Conserva la registrazione su più supporti (cloud, email a te stesso, chiavetta USB) senza modificarla
- Raccogli i testimoni: i colleghi presenti possono essere chiamati a rendere dichiarazioni — annota nomi e contatti il prima possibile
- Sporgi querela presso i Carabinieri o la Polizia di Stato entro 3 mesi dall'episodio, portando la registrazione e i nomi dei testimoni
- Segnala l'accaduto per iscritto all'ufficio Risorse Umane o alla direzione aziendale, tramite raccomandata A/R o email con ricevuta di lettura
- Contatta il tuo sindacato (se iscritto) o il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS): hanno poteri di intervento specifici in questi casi
- Valuta una segnalazione all'Ispettorato del Lavoro: può aprire un procedimento amministrativo parallelo per la violazione degli obblighi di sicurezza
Cosa conviene fare
- Non aspettare: il termine di 3 mesi per la querela decorre dal giorno dell'episodio e non è prorogabile
- Non confrontarti di nuovo con il responsabile da solo: eventuali ulteriori episodi devono essere documentati allo stesso modo
- Non cancellare la registrazione nemmeno se pensi che non serva — è la tua prova principale
- Rivolgiti a un avvocato penalista per valutare anche un'azione civile per risarcimento del danno morale e biologico, che può essere esercitata in parallelo alla querela
- Se l'ambiente di lavoro dovesse diventare insostenibile, un avvocato del lavoro può valutare anche il risarcimento per danno da demansionamento o mobbing, qualora il comportamento si riveli sistematico
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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