Aggressione fisica da parte di un genitore: conviene sporgere querela?
Utente_milano_3078 · 1 visualizzazioni
OGGETTO: RELAZIONE INFORTUNIO DOCENTE PUGLISI EUGENIO Il sottoscritto, docente di sostegno a tempo determinato, presso il plesso di Via Iseo di codesto Istituto Comprensivo “Don Orione” di Milano, verbalizza quanto segue. In data 31/05/2021 dalle ore 08.30 alle ore 10.30, mi sono trovato a sostituire la collega della classe 5B. Durante queste due ore di lezione, in cui mi trovavo a supplire la collega dell’ambito linguistico, nello specifico Grammatica, 4 alunni di questa classe, tra i quali Burgos Dylan, non hanno consentito il regolare svolgimento delle lezioni didattiche, pertanto sono stato costretto a mettere una nota sul loro diario, nonché a contattare telefonicamente i rispettivi genitori, spiegando in anticipo le motivazioni, ovvero tutto ciò che creava disturbo, come continue interruzioni, canti, ecc. All’uscita dalla scuola e precisamente alle ore 16.15, dopo aver consegnato ai rispettivi genitori tutti gli alunni, mi dirigevo verso casa e a pochi passi dal plesso, precisamente sul marciapiede che fa angolo tra Via Iseo e Via Vincenzo da Seregno, (nella via chiusa adiacente alla facciata del palazzo della mensa dopo il parcheggio del PALA ISEO), il nonno dell’alunno Burgos Dylan, della classe 5^B, mi faceva segno di avvicinarmi a lui, forse per avere informazioni su quanto accaduto durante la mattinata, ma in realtà, dopo essermi avvicinato, tale signore [persona] minacciato verbalmente e fisicamente, dicendo: “Prof. [persona] la faccia!” e subito dopo mi ha sferrato un pugno sull’occhio sinistro del volto tutto davanti agli occhi del bambino e poi immediatamente si sono dileguati dirigendosi verso Via Pasquale Miglioretti. Subito dopo l’aggressione ho chiamato immediatamente il 112, che faceva arrivare sul posto, dopo 15 – 20 minuti circa, sia una volante della Polizia sia l’Ambulanza, i quali hanno raccolto i miei dati anagrafici e quelli dell’alunno, poiché ignari di come si chiamasse il nonno di quest’ultimo. Dopo aver risposto alle domande poste dagli agenti di Polizia, sono stato trasportato per mezzo di Ambulanza presso il Pronto Soccorso dell’ospedale “Fatebenefratelli - Sacco” di Milano per refertazioni e i relativi esami inerenti il colpo subito, (in allegato Verbale del Pronto Soccorso). Il verbale del pronto soccorso al momento non mi ha rilasciato nessun giorno di prognosi. Però vorrei sapere delle spiegazioni in merito se mi conviene procedere con una querela per non lasciare inpunito questo atto increscioso.
Risposta diretta
L'aggressione subita configura potenzialmente i reati di lesioni personali (Art. 582 c.p.) e minacce (Art. 612 c.p.), per i quali la querela è lo strumento corretto. Tuttavia, poiché l'episodio risale al 31 maggio 2021, il termine ordinario di 3 mesi per proporre querela è ampiamente scaduto — ed è urgente valutare subito le azioni civili ancora disponibili.
Quadro normativo
- Art. 581 c.p. — Percosse: punisce chi percuote qualcuno senza causare malattia; procedibile a querela entro 3 mesi
- Art. 582 c.p. — Lesioni personali: se la prognosi è inferiore a 20 giorni, è procedibile a querela entro 3 mesi; oltre i 20 giorni diventa procedibile d'ufficio (la polizia può agire senza querela)
- Art. 612 c.p. — Minacce: procedibile a querela entro 3 mesi
- Art. 2947 c.c. — Prescrizione del danno extracontrattuale: il diritto al risarcimento civile si prescrive in 5 anni dalla data del fatto — nel suo caso entro il 31 maggio 2026, tra poche settimane
Come funziona in pratica
- Il termine di 3 mesi per la querela penale è scaduto nell'agosto 2021: salvo che le lesioni abbiano comportato una prognosi superiore a 20 giorni (nel qual caso il reato è perseguibile d'ufficio e la polizia può ancora attivarsi), la strada penale ordinaria è chiusa
- Se dispone del verbale del Pronto Soccorso che riporta una prognosi superiore a 20 giorni, può ancora presentare una denuncia-querela alla Polizia o ai Carabinieri, indipendentemente dai 3 mesi
- In ogni caso, esiste ancora la possibilità di agire in sede civile per ottenere il risarcimento del danno (danno biologico, danno morale, spese mediche) — ma la prescrizione quinquennale scade il 31 maggio 2026
- La presenza di testimoni (gli agenti intervenuti, l'ambulanza, eventuale personale scolastico) e i referti ospedalieri sono elementi probatori fondamentali
Cosa conviene fare
- Agire immediatamente: il termine per l'azione civile scade tra meno di 30 giorni; contattare oggi stesso un avvocato penalista o civilista a Milano
- Inviare una raccomandata A/R o PEC all'aggressore per interrompere la prescrizione civile — questo atto blocca il decorso dei 5 anni anche senza avviare una causa
- Recuperare tutta la documentazione: verbale del Pronto Soccorso, referto medico con eventuale prognosi, verbale della Polizia intervenuta, dati degli agenti che hanno raccolto la testimonianza
- Verificare la prognosi: se il verbale del PS indica un'incapacità superiore a 20 giorni, il reato è perseguibile d'ufficio e vale la pena segnalarlo alla Polizia
- Valutare con l'avvocato un'eventuale responsabilità della scuola per non aver garantito la sicurezza del personale docente (responsabilità del datore di lavoro ex Art. 2087 c.c.)
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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