Diritto Penale

Punti patente decurtati per colpa del datore di lavoro: si può ottenere risarcimento?

Utente_Bologna_2686 · 2 visualizzazioni

Salve, quando lavoravo da corriere la mia azienda ha comunicato i miei dati alla polizia stradale per due mancati pagamenti, pur non essendo mia responsabilità. A conferma di ciò hanno provveduto loro stessi a pagare le due multe. Tuttavia la decurtazione dei punti a mie spese è avvenuta lo stesso. Nessun organo è riuscito ad evitarlo o a restituirmeli. Ora esigo un risarcimento per il disagio e per la comunicazione illegittima dei miei dati

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Sì, hai diritto a un risarcimento se il tuo datore di lavoro ha comunicato i tuoi dati alla polizia stradale in modo non corretto o non veritiero, causandoti la decurtazione ingiusta dei punti sulla patente. Si tratta di una condotta potenzialmente illecita sia sul piano civile che su quello della protezione dei dati personali.

Quadro normativo

Sono coinvolte più normative

  • Art. 126-bis del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992): disciplina la comunicazione dei dati del conducente da parte del proprietario del veicolo; la comunicazione deve essere veritiera e riferirsi all'effettivo responsabile della violazione
  • Regolamento GDPR (UE) 2016/679, recepito dal D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy): vieta il trattamento e la comunicazione di dati personali in modo illecito, scorretto o non necessario
  • Art. 2043 del Codice Civile: fondamento del risarcimento del danno extracontrattuale — chiunque cagioni ad altri un danno ingiusto è tenuto a risarcirlo
  • Art. 82 GDPR: prevede il risarcimento del danno (anche morale) per violazioni delle norme sulla protezione dei dati

Come funziona in pratica

  • Il tuo datore di lavoro, come proprietario del veicolo, era obbligato a comunicare il nome del conducente effettivo al momento della violazione
  • Se tu non eri alla guida (o non eri responsabile), la comunicazione del tuo nome era falsa o erronea, e il pagamento diretto delle multe da parte dell'azienda costituisce prova implicita che la responsabilità era loro
  • La decurtazione dei punti è conseguenza diretta di quella comunicazione illecita
  • I danni subiti sono di due tipi: danno patrimoniale (costi per recupero punti, eventuale rinnovo patente) e danno non patrimoniale (disagio, stress, rischio di perdita della patente)

Cosa conviene fare

  • Raccogli le prove: ricevute di pagamento delle multe da parte dell'azienda, comunicazioni scritte, eventuali messaggi o email che confermino che non eri tu alla guida
  • Presenta esposto al Garante per la Protezione dei Dati Personali (garante.it): è gratuito e può portare a sanzioni amministrative contro l'azienda e al riconoscimento del danno privacy
  • Diffida scritta all'azienda: tramite raccomandata A/R o PEC, richiedi formalmente il risarcimento del danno e la rettifica della comunicazione alle autorità competenti
  • Richiedi la revisione della decurtazione punti alla Prefettura di Bologna: presentando le prove che non eri il conducente responsabile, puoi chiedere l'annullamento della sanzione accessoria
  • Valuta un'azione civile per danni: se l'azienda non risponde, puoi agire in giudizio per ottenere il risarcimento; considera anche una denuncia penale per falsa dichiarazione (art. 76 D.P.R. 445/2000) se la comunicazione fu intenzionalmente mendace
  • Rivolgiti a un avvocato esperto in diritto del lavoro e privacy per valutare l'entità del risarcimento e la strategia più efficace

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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