Espulsione dall'Italia con condanne per stupefacenti: si può rientrare?
Utente_Milano_4664 · 3 visualizzazioni
[16:45, 19/02/2025] Ibrhaim Abdesalamm: Ho avuto 7 verbali tra 73/75 stupefacenti penale e 2 di questi verbali ho preso uno /6 mesi pena sospeso e 2000 di molta e1 altro 1anno e 8mesi e 8000 di molta [16:47, 19/02/2025] Ibrhaim Abdesalamm: Io sono espulso all improvviso e mi ha arrivato notifica di condanna da fare dopo l'espulso di 1 anno e vorrei che l'avvocato mi aiuta a fare il rientro in Italia [16:50, 19/02/2025] Ibrhaim Abdesalamm: Io mi trovo in Egitto perché sono rimpatriato dal 2023 [16:52, 19/02/2025] Ibrhaim Abdesalamm: Ero in Italia dal 2014 fino al 2023 sono sempre un lavoratore e ho aperto anche la partita iva da imprenditore e sono stato espulso per questi verbali e 2 condanne [16:55, 19/02/2025] Ibrhaim Abdesalamm: La città Milano
Risposta diretta
Con due condanne penali per violazione dell'art. 73 del Testo Unico Stupefacenti (DPR 309/1990) e un decreto di espulsione già eseguito, il rientro in Italia è giuridicamente molto difficile ma non automaticamente precluso: dipende dal tipo di espulsione, dalla durata del divieto di reingresso e dalla presenza di una pena ancora da scontare.
Quadro normativo
Le norme rilevanti sono
- Art. 73 DPR 309/1990 — reato penale per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti
- Art. 75 DPR 309/1990 — illecito amministrativo per detenzione per uso personale
- D.Lgs. 286/1998 (Testo Unico Immigrazione), artt. 13 e 15 — espulsione amministrativa e giudiziaria, con divieto di reingresso da 3 a 10 anni
- Art. 16 D.Lgs. 286/1998 — espulsione come misura alternativa o sostitutiva della pena
Come funziona in pratica
- Il divieto di reingresso allegato all'espulsione ha una durata specifica indicata nel provvedimento: è fondamentale verificare se il divieto è scaduto o ancora in corso
- Se è stata notificata una pena da scontare, il rientro in Italia comporterebbe l'arresto immediato all'ingresso
- L'espulsione può essere prefettizia (amministrativa) o giudiziaria (disposta dal giudice come misura alternativa): i rimedi legali cambiano a seconda del tipo
- Con 9 anni di residenza regolare e partita IVA attiva, esistono elementi di radicamento che un difensore può utilizzare a favore
- La presenza di figli minori o coniuge residenti in Italia può aprire la via a un'istanza umanitaria o al rilascio di un visto per motivi familiari
Cosa conviene fare
- Recuperare tutti i provvedimenti: decreto di espulsione, notifica della pena, eventuali sentenze — è indispensabile per valutare i margini di intervento
- Verificare la durata del divieto di reingresso: se è scaduto, le possibilità di rientro cambiano radicalmente
- Nominare un avvocato penalista-immigrazionista che possa presentare istanza di revoca o sospensione del divieto di reingresso al Tribunale o alla Prefettura competente (Milano)
- Valutare misure alternative alla detenzione: se la pena residua è contenuta, un difensore può chiedere l'affidamento in prova o altre misure al Tribunale di Sorveglianza prima ancora del rientro
- Non tentare il rientro senza assistenza legale: farlo senza aver prima regolarizzato la propria posizione potrebbe portare all'arresto e aggravare ulteriormente la situazione
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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