Contratto di locazione contestato e canone non pagato: come ottenere lo sfratto?
Utente_roma_4272 · 0 visualizzazioni
Lettera A/R ricevuta lo scorso mese dalla conduttrice del mio immobile, per mezzo del suo rappresentante legale. In breve, la lettera lamenta un errore nel contratto di locazione a canone libero, precisamente nel periodo di durata, ove cita: "durata del contatto di anni quattro dal 25/08/2017 al 25/08/2020". Il mero errore di battitura è "2020" anzicchè "2021" .Presumo che in un contatto il valore maggiore lo si attribuisce più alle citazioni scritte in lettere che a numeri, visto che è stato precisato "durata di quattro anni". La stessa intestazione del contratto cita a lettere maiuscole "CONTATTO DI LOCAZIONE A CANONE LIBERO" nonchè, la forma e le caratteristiche dello stesso sono conformi ad un contratto a canone libero. Inoltre le imposte sono state pagate con aliquota cedolare secca del 21 % e non al 10 % come previsto da un contratto a canone concordato. Non elenco poi tutte le caratteristiche e diciture che un contratto concordato implica e che ovviamente non sono presenti nel contratto stipulato. Mi permetto di aggiungere che un contratto è letto e sottoscritto da due parti, quindi l'eventuale errore è di entrambi, e nessuna delle parti ha mai avuto intenzione di fare un contatto di locazione concordato. Inoltre la controparte non ha mai lamentato la durata di quattro anni ed io non l'ho mai negata e mai negherò una durata di quattro anni che è chiaramente prevista dalla legge del 1998 "contratto a canone libero". Premetto che la registrazione del contratto è avvenuta in ritardo, ma comunque prima della notifica della lettera A/R; credo che anche la conduttrice, avendone avuta sempre copia, firmata e datata, poteva tranquillamente andare all'Agenzia delle Entrate e registre. Poi lamenta ipotetici allagamenti per infiltrazioni di acqua piovana da un lucernaio in vetromattone, nel solaio che sovrasta una camera e un pezzo di cucina per un totale di mq.1,7 circa. Al riguardo sono a conoscenza che verso il mese di ottobre/novembre 2018 la conduttrice lamentava delle gocce di acqua che si formavano per effetto condensa sui vetromattoni per effetto di escursione termica (troppo freddo fuori troppo caldo e vapori dentro) tipica sui vetri delle finestre specie quelle ad unica lastra. il mio immediato intervento con riempimento del vano solaio sottostante il lucernaio con pannelli di polistirene, mise fine al fastidio della condensa. - Inoltre reclama due buchi nel muro confinante con il monolocale di mia proprietà, a seguito di lavori edili, che furono immediatamente chiusi e vanno solo rifiniti con dello stucco in gesso, ma la conduttrice , più volte ha rifiutato l'intervento, ovviamente, da fare a mia cura e spese. - ulteriore lamento per la caldaia che non funziona quando la Signora [persona] la doccia. Premetto che è una caldaia nuova della Hermann (tedesca), installata ad agosto 2018, quando mentre ero all'estero, la conduttrice, di sua iniziativa, ha chiamato un tecnico qualunque che gli ha detto che era bruciata la scheda chiedendo un prezzo esorbitante per la riparazione (circa 500,00 euro). Ovviamente, non essendo presente e in considerazione di essere in pieno agosto, non avendo trovato ditte disponibili ad una installazione di una nuova caldaia, chiamavo un bravo operaio di mia fiducia che in pochissimi giorni ha installato la nuova caldaia, risolvendo il problema. Nei mesi successivi la conduttrice lamentava il malfunzionamento della caldaia poichè durante la doccia l'acqua diventava fredda. Alchè recatomi sul posto ed in presenza della medesima, abbiamo aperto l'acqua calda della vasca/doccia senza riscontrare nessun segno di interruzione di acqua calda, nonostante veniva simulata intermittenza tipica della doccia. ciò è stato appurato da me anche alcuni mesi fa, allorquando decisi di far intervenire un tecnico nonostante in mia presenza il guasto lamentato non si manifestava. La conduttrice con fermezza disse:" non fa niente aspettiamo, semmai lo rifà allora la chiamo e Lei mi manda un tecnico" Premetto che non ho mai saputo di allagamenti e infiltrazioni prima di questa lettera A/R, e comunque, la conduttrice avrebbe dovuto quantomeno avvisarmi in tempo e per iscritto viste le gravi situazioni che a distanza di un anno e mezzo rivela. Giova rappresentare che la porzione di villino che conduce la locataria è di recente ristrutturazione, con infissi nuovissimi in PVC, doppia apertura, e vetrocamera con esterno antisfondamento, mura perimetrali termoisolate con recente "cappotto termico" semi arredato con angolo cottura, lavatrice bagno con doppio lavabo, vasca/doccia, nonchè tassa rifiuti e quota condominiale a mio carico, due camere, bagno e cucina, terrazza, il tutto a a 150 metri dalla fermata Metro linea "A" Consegnata in perfette condizioni. Non posso che concludere che, a mio parere si tratta di un meschino tentativo truffaldino messo in atto e premeditato nel tempo, per danneggiarmi e per ricavarne un vantaggio economico, nel vano tentativo di portare il contatto libero a un contratto concordato. P.S.dal mese scorso ha smesso di pagarmi il canone di euro 700,00. Venendo meno anche quel necessario rapporto di fiducia vorrei uno sfratto e contestuale decreto ingiuntivo per spese e canoni non percepiti, maturati e maturandi.
Risposta diretta
Le contestazioni sollevate dalla conduttrice appaiono infondate sulla base di quanto descritto: il contratto risulta chiaramente a CANONE LIBERO (4+4 anni), e il mancato pagamento del canone le consente di avviare immediatamente la procedura di SFRATTO PER MOROSITÀ con contestuale richiesta di DECRETO INGIUNTIVO per i canoni arretrati.Quadro normativo
La locazione a canone libero è disciplinata dall'art. 2, comma 1 della Legge 431/1998, che prevede una durata minima di quattro anni, rinnovabili per altri quattro. Un errore materiale di battitura nella data (2020 invece di 2021) non modifica la natura del contratto: la prevalenza va alla dicitura in lettere ("quattro anni"), come confermato dalla giurisprudenza in materia di interpretazione contrattuale (art. 1362 e ss. del Codice Civile). La cedolare secca al 21% — anziché al 10% prevista per i concordati — costituisce ulteriore prova inequivocabile della natura libera del contratto. Lo SFRATTO PER MOROSITÀ è disciplinato dagli artt. 657 e ss. del Codice di Procedura Civile: basta un solo mese di canone non pagato per procedere. Il DECRETO INGIUNTIVO per i canoni arretrati può essere richiesto contestualmente ai sensi degli artt. 633 e ss. c.p.c.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
a. Si rivolga subito a un avvocato specializzato in diritto delle locazioni per notificare la INTIMAZIONE DI SFRATTO PER MOROSITÀ: i tempi sono già stretti e ogni mese perso è canone non recuperato.b. Mandi una raccomandata A/R alla conduttrice diffidandola al pagamento entro 15 giorni e comunicando formalmente la sua disponibilità a eseguire i lavori (caldaia, stucco), così da smontare le contestazioni pretestuose.
c. Non risponda in modo polemico alla lettera ricevuta: lasci che sia l'avvocato a replicare formalmente, documentando punto per punto la fondatezza della sua posizione.
d. Raccolga e conservi: registrazione del contratto, ricevute di pagamento canoni, foto dello stato dell'immobile alla consegna, ogni comunicazione scritta con la conduttrice.
TERMINE IMPORTANTE: lo sfratto per morosità può essere avviato già con un solo canone scaduto e non pagato — non aspetti che si accumulino ulteriori arretrati.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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