Diritto di Famiglia

Costretta a lasciare il lavoro per maltrattamenti: ho diritto alla NASpI?

Utente_Anonimo_1693 · 3 visualizzazioni

buongiorno mi scusi mi chiamo raresalessandra e volevo sapere un po' la situazione perché in questa notte sono andata a lavorare lavoro entro un'azienda agricola in questa notte sono andata a lavorare però verso le 6:00 di mattina ho chiamato mio marito per portarmi a casa giustamente i sentieri perché mi sentivo completamente umiliato dei responsabili della vita in modo quale ci hanno trattato e poi sono andata io dopo me sono andati in altri due ragazzi e mi hanno detto ai ragazzi che allora appena arrivati a casa il padrone sia andato direttamente da loro e dicendogli che ho fatto tutto questa cosa per farmi andare via a me Io penso che giustamente Era da dire a una persona in faccia senti non abbiamo più bisogno di te cercati lavoro e era giusto così ma in questa situazione loro hanno umiliato completamente in modo quale mi hanno trattato un modo ancora hanno parlato facendomi tanti accuse dicendo che sto dormendo in piedi che non sto lavorando e tante altre cose e poi come giustamente ho detto prima sono lui sia andato a casa da questi ragazzi e ci hanno detto che hanno fatto tutto cosa a posto per mandarmi a me via per andare io di là perché io non ho detto niente non ho risposto non vabbè ore agitò giustamente ha detto va bene non c'è problema grazie Io sto andando perché in questi condizioni in questo modo io non posso lavorare eh volevo voglio sapere che si può fare perché di quella che lo sa cioè io l'unica cosa tanto a farmi licenziare senza un motivo oppure senza mia firma non si può fare però in questa azienda e persone vanno vengo vanno vengo alla grande io ho detto a lui perché non lo so come sono combinati loro là con un'azienda che è marito e moglie compagna e compagni sono detto ora ormai ho capito perché tutti i giorni tutti persone sono andati via e non avete un operai permanenti qua se voi avete trattato in questa moda a tutti giustamente che piano piano sono sono andati se ci si può fare qualcosa in questa casa perché giustamente io non voglio lasciare la situazione così voglio sapere il motivo per quale hanno fatto questa cosa motivo per il quale non mi hanno detto in faccia senti non abbiamo più bisogno cerca di un altro lavoro no a lasciarmi in mezzo alla strada in mezzo alla m**** in situazione questa e se c'è qualche drittimi lo voglio ottenere grazie

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Se sei stata costretta a lasciare il lavoro a causa dei maltrattamenti e delle umiliazioni subite, la legge italiana ti tutela: si parla di dimissioni per giusta causa, una situazione in cui il lavoratore ha diritto agli stessi strumenti previsti per il licenziamento, inclusa la NASpI (indennità di disoccupazione).

Quadro normativo

L'articolo 2119 del Codice Civile stabilisce che il lavoratore può dimettersi senza preavviso — e con diritto alle tutele economiche — quando il comportamento del datore di lavoro è talmente grave da rendere impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro. Questo vale anche in caso di mobbing (molestie e umiliazioni sistematiche sul luogo di lavoro), disciplinato dalla giurisprudenza italiana e tutelato dall'articolo 2087 c.c., che obbliga il datore a garantire un ambiente di lavoro sicuro e dignitoso.

Come funziona in pratica

  • Le dimissioni per giusta causa devono essere comunicate tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro — non basta dirlo a voce o andarsene
  • Una volta formalizzate correttamente, hai diritto a richiedere la NASpI entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto
  • Se riesci a provare che il datore ha agito in modo da farti andare via intenzionalmente (come nel tuo caso, parlando con gli altri colleghi), si configura il cosiddetto licenziamento indiretto o in tronco, che può aprire la strada a un risarcimento del danno
  • Le accuse false sul tuo operato (dormire in piedi, non lavorare) fatte davanti ad altri colleghi possono costituire diffamazione o lesione della reputazione, elementi utili in sede di causa

Cosa conviene fare

  • Non aspettare: contatta subito un sindacato (CGIL, CISL, UIL) o un patronato — il servizio è gratuito e ti aiutano a formalizzare le dimissioni per giusta causa nel modo corretto
  • Raccogli le prove: messaggi, testimonianze dei colleghi che erano presenti o a cui il padrone ha parlato, orari e turni di lavoro — tutto può servire
  • Segnala la situazione all'Ispettorato Territoriale del Lavoro della tua provincia: può aprire un'ispezione sull'azienda, soprattutto se ci sono irregolarità nei contratti di lavoro
  • Consulta un avvocato del lavoro per valutare un'eventuale causa per mobbing o licenziamento indiretto, che potrebbe darti diritto a un risarcimento aggiuntivo oltre alla NASpI
  • Non firmare nulla che ti venga presentato dall'azienda senza prima farlo leggere a un esperto

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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